Liste d'attesa, mesi per prenotare una ecografia alla spalla

Lunedì 10 Gennaio 2022 di Guido Fraccon
L'ospedale santa maria regina degli angeli di adria

ADRIA (ROVIGO)  - «Prenotare una ecografia a una spalla all’ospedale Santa Maria Regina degli Angeli di Adria è una impresa impossibile. Per farsi visitare altrove invece bisogna attendere mesi». Sanità pubblica sotto accusa in città secondo la denuncia Enrico Naccari, ex presidente del Comitato a difesa dell’ospedale di Adria e dei suoi servizi ospedalieri, attuale esponente della Rete dei comitati polesani per la sanità pubblica. «Mi piacerebbe - racconta - poter dire anno nuovo, vita nuova, e invece, in virtù delle disgrazie della sanità pubblica polesana, mi tocca ancora una volta tirare in ballo liste d’attesa e servizi negati al territorio, l’ospedale di Adria e questa nostra azienda Ulss 5 Polesana a cui spetta l’ingrato compito di occuparsi della salute di noi, derelitti, che viviamo ai confini delle zone del Veneto che davvero conta». 


LA VICENDA 
Naccari si è recato al Centro unico di prenotazione per una ecografia a una spalla. «La spalla mi duole - spiega - e, al modico prezzo di una salutare passeggiata e di una breve attesa, ho avuto l’immenso privilegio di scoprire che non è possibile prenotare questo e esame al Santa Maria Regina degli Angeli. Se proprio non voglio andare privatamente, e mi ostino a preferire il servizio pubblico, posso scegliere se fare il predetto esame ad agosto, a Trecenta, oppure a novembre, a Rovigo».
Naccari si pone una domanda. «Che cosa voleva dire - si interroga - la dottoressa Patrizia Simionato, direttore generale dell’Ulss 5 Polesana quando, nella sua audizione del 10 novembre scorso in sede di consiglio comunale a palazzo Tassoni, affermava che non c’era discontinuità con il suo predecessore Antonio Compostella? Io dico che Compostella ha tracciato il solco ma è Simionato che lo difende». 


SERVIZI CHE MANCANO
La frase, anche se a Naccari, non mi piace, visto a chi è stata attribuita, per lui rende bene l’idea. «Continua pertanto - sottolinea - la tradizione dei servizi non più accessibili presso l’ospedale di Adria e delle liste d’attesa che hanno un senso solo se, nel frattempo, non sei passato a miglior vita»”.
Non è finita qui per lui: «Si scopre poi - commenta - che Cmp Global Medica, nel periodo dal 31 dicembre 2021 al 29 gennaio 2022, non è in grado di assicurare la presenza medica al Pronto soccorso di Adria in alcune giornate e che non è possibile sopperire a tale carenza, perché il personale qualificato per l’attività di emergenza pre ospedaliera, nella nostra azienda sociosanitaria è insufficiente». 


COPERTURA TERRITORIALE
In sintesi, in alcuni giorni del mese di gennaio, nel caso di soccorso che preveda l’intervento del medico nel territorio prossimale a Porto Viro, interverrà la medicalizzata di Porto Viro; nel territorio “prossimale” a Rovigo interverrà invece la medicalizzata di Rovigo e per i codici rossi del territorio di Cavarzere, interverrà la medicalizzata di Mestre. «Non so voi - conclude Naccari - ma dai margini dell’impero e in attesa di comprendere a che cosa sia “prossimale” il territorio di Adria, ci sentiamo davvero discriminati ed esautorati del diritto alla salute».

 

Ultimo aggiornamento: 08:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA