Zaia: «In ospedale tamponi veloci 24 ore su 24. Scuola, orari sfalsati non adatti al Veneto. Il nuovo Dpcm? Un riscaldamento»

Lunedì 19 Ottobre 2020 di Paolo Francesconi
Luca Zaia, la diretta Facebook di oggi 19 ottobre
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Luca Zaia in diretta oggi, lunedì 19 ottobre 2020. Il presidente della Regione Veneto torna a parlare ai cittadini su Facebook per aggiornarli sulla situazione del contagio da Covid sul territorio alla luce delle regole del nuovo Dcpm.  Prossimamente un'ordinanza regionale metterà a punto aspetti specifici rimasti aperti dopo l'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio (tra questi gli orari delle sale giochi, sale Bingo, Casinò).  «Questo Dpcm - ha detto Zaia - mi sembra un riscaldamento a bordo campo. Non c'è una road map, manca un piano di sanità pubblica a livello nazionale che indichi che i diversi step e dia indicazioni a tutti, istituzioni e cittadini. Ad esempio il lockdown con che parametri potrebbe scattare? Possibile che si debba sempre navigare a vista? La linea nazionale mi sembra quella di andare avanti a colpi di Dpcm».

Il bollettino

Nelle ultime 24 ore + 502 positivi, 399 nella notte. Le persone attualmente positive in Veneto sono 9845 di cui 169 con sintomi (l'1,71%). In isolamento domiciliare 13.061 (-748). In terapia intensiva 52 persone, numero invariato: in ospedale ci sono 486 persone ricoverate di cui 396 positive. I morti sono 2555 dall'inizio dell'epidemia. Il 75% delle persone in isolamento sono positive. Oggi il 98% dei positivi in Veneto non ha sintomi. Per ogni Ulss apriremo centri aperti 24 ore su 24 per i tamponi rapidi. In Veneto anche nei momenti peggiori non siamo mai scesi sotto i 200 posti di terapia intensiva utilizzabili da pazienti non Covid su un totale di 494 posti di terapia intensiva disponibili negli ospedali del Veneto. I trapianti non sono mai stati sospesi. La situazione del Veneto è una situazione di allerta. Non siamo al pre-collasso.

Tamponi h 24

«Per ogni Ulss avvieremo centri aperti per 24 ore per i tamponi rapidi. In Veneto anche nei momenti peggiori non siamo mai scesi sotto i 200 posti di terapia intensiva per pazienti non Covid su un totale di 494 posti disponibili. I trapianti non sono mai stati sospesi».

Previsioni & curve

«I modelli che prevedono catastrofi non sono attendibili, non ci sono ancora dati sufficienti. L'appello ai cittadini è sempre lo stesso: evitate gli assembramenti, portate la mascherina. Le nuove misure regionali sulle mascherine non sono ancora pronte». 

Nuovo Dpcm - Scuole

«Gli orari sfalsati a scuola sono adatti a realtà metropolitane, non al nostro territorio. Non tifo per il lockdown nè perchè le scuole chiudano. Osservo che la didattica mista o alternata (un po' a casa e un po' in classe) negli ultimi anni delle superiori mi sembra una misura di buon senso, mentre la soluzione degli orari sfalsati a scuola, previsti dal Dpcm, sono adatti a realtà metropolitane non al nostro territorio. Studieremo la materia insieme all'Ufficio scolastico regionale per trovare soluzioni adatte e compatibili con il nostro territorio. Per quanto mi riguarda gli orari scaglionati presentano due problemi: uno di tipo logistico, l'altro di contratto di lavoro di docenti e personale scolastico. Continuo a pensare che la rotazione, per ragazzi di 17-18-19 anni, sia preferibile. Si potrebbe arrivare fino a 200.000 studenti in didattica alternata».

Sindaci «La norma del Dpcm scarica sui sindaci le decisioni sugli assembramenti, inacettabile, ma mi pare che la norma sia stata modificata. I sindaci hanno assolutamente ragione a protestare».

Poteri governatori «Chiedo che nelle misure restrittive ci sia l'autonomia delle Regioni, ma se il Governo ha informazioni per cui possono essere consigliate alcune misure lo faccia formalmente. Il Dpcm dice che i governatori, d'accordo col ministro della Salute, possono fare misure restrittive, e dice che nel momento in cui vuole misure estensive, queste vanno negoziate col ministro. Noi non abbiamo un comitato tecnico scientifico, per cui il ministero è bene che si avverta. Altrimenti scopriamo che la regione Veneto poteva fare qualcosa e non l'ha fatti, il rischio è dello scaricabarile. Chiedo che ci sia un obbligo formale da parte del governo altrimenti questo è un Dpcm zoppo sul piano delle competenze».

Sport

«Confermeremo la capienza di 1000 persone all'aperto e 200 al chiuso per le manifestazioni sportive. Tutta la materia dello sport è da studiare, non abbiamo ancora visto un testo definitivo su cui ragionare».

Diagnostica

«E' in arrivo un'altra grande novità, più domestica e meno invasiva, ve ne parlerò nei prossimi giorni. A giorni arriverà un piano complessivo».

Case di riposo

«D'ora in poi il test rapido sarà obbligatorio, ogni settimana, per i lavoratori delle case di riposo».

Medici

«Abbiamo pensato con i Direttori generali a far partire corsi brevi per preparare medici per le terapie intensive. In Italia mancano 56.000 medici per effetto di una programmazione completamente sbagliata, in Veneto ne mancano almeno 1.300».

 

Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre, 11:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA