Giovani e lavoro, maratona
di idee e di esperienze

Sabato 28 Novembre 2015 di Francesca Filippi
Giovani e lavoro, maratona di idee e di esperienze

VERONA - Il lavoro, una realtà che educa. Conoscere, sperimentare, apprendere»: è il focus della 25a edizione di Job&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, ovvero la tre giorni di dibattiti, laboratori interattivi, simulazioni, convegni, workshop, tavole rotonde e seminari, promossa da VeronaFiere e Regione Veneto, in collaborazione con i Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro, che si chiude oggi nella città scaligera. Anche quest’anno la manifestazione con ingresso libero (www.joborienta.info) rivolta a studenti universitari, di scuole medie e superiori ha registrato numeri record: 65.000 partecipanti, dai 16 ai 35 anni (70% studenti), 500 espositori (enti e istituzioni, scuole, università e accademie, imprese, associazioni, agenzie di servizi per il lavoro), 150 eventi, più di 300 relatori del mondo dell’economia, della politica, dell’informazione e dell’imprenditoria, 70 realtà, tra atenei, istituti e accademie (pubblici e privati).

ATTUALITÀ - Un appuntamento imperdibile per gli addetti ai lavori, che qui si sono aggiornati e confrontati sugli argomenti oggi di più calda attualità - riforma della Buona Scuola e il Jobs Act su tutti - per le famiglie e quei ragazzi che hanno necessità di individuare e scegliere il proprio percorso scolastico e per i giovani in cerca di occupazione. Due le aree tematiche della rassegna espositiva, articolate in sei percorsi contrassegnati ciascuno da un colore diverso: la prima, dedicata al mondo dell’istruzione, comprende i percorsi Educazione e Scuole (arancione), Tecnologie e Media (oro) e Lingue straniere e Turismo (verde); la seconda, dedicata all’università, alla formazione e al lavoro, con i percorsi Formazione accademica (blu), Formazione professionale (argento) e Lavoro e Alta formazione (rosso). Oggi, in chiusura, il convegno “La sostenibilità ambientale per il benessere dalla società - Dalla mobilità al ciclo dei rifiuti e dell’acqua”, al quale interverrà anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

INTERATTIVITÀ - All’edizione di Job&Orienta 2015 è presente, tra gli altri, Eni (84mila dipendenti in 83 Paesi) che ha curato l’evento di apertura della manifestazione, dal titolo “Oil for Brain – energia, talento, opportunità” e che ha visto Mario Tozzi, giornalista e studioso, attuare un viaggio attraverso storie di eccellenza, nei campi della scienza, della ricerca e dell’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di offrire agli studenti presenti modelli di possibili percorsi professionali. Al suo fianco, Stella Brandolese, geologa e offshore manager di Eni, Marinella Levi, docente ordinario di Scienza e tecnica dei materiali al Politecnico di Milano e Giovanni Zennaro, amministratore delegato di Moze, società che aiuta le start-up ad avviare il proprio business. Non solo. Uno stand interattivo (nel Percorso Rosso, padiglione 6) consente di immergersi nella realtà virtuale, grazie al Tool Operator Training System, ultimo ritrovato della formazione professionale in casa Eni. Grazie ad un sistema di tracking e ad una maschera, la Oculus Rift, l’utente è in grado di muoversi all’interno di un impianto industriale del colosso energetico, con la possibilità di simulare i relativi scenari operativi e di emergenza.

Presso lo stand Eni, si può assistere anche nella giornata di oggi, ad uno spettacolo teatrale della Fondazione Enrico Mattei, sulle delicate fasi di avvicinamento ad un colloquio di lavoro. Tante le testimonianze video di giovani risorse e un applicativo, you@eni, in grado di offrire una panoramica completa sulle molteplici professionalità esistenti all’interno del mondo Eni.

A tirare le fila dell'incontro è stata Grazia Fimiani, direttore risorse umane di Eni, che ha raccontato come oggi le aziende cerchino, «oltre alle competenze tecniche, che sono importantissime e fondamentali», anche altre qualità, fra cui spiccano «la capacità di saper lavorare assieme, come squadra e l'avere uno spirito di iniziativa, perché serve dare il proprio contributo in maniera proattiva anche quando si entra come giovani laureati e non solo quando si hanno ruoli di responsabilità».

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