Voto in Veneto: l'analisi sul centrodestra. «Uniti si vince ovunque», ma ora fra Lega e Fratelli d'Italia è cominciata la conta interna

Martedì 5 Ottobre 2021 di Alda Vanzan
Voto in Veneto: l'analisi sul centrodestra
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«Direi che è stata una bella giornata», se la ride Luca De Carlo, senatore bellunese e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia per il Veneto. Un anno fa il suo partito esultava per aver sfiorato il 10% eleggendo 5 consiglieri regionali, adesso in molti Comuni ha aumentato i consensi (Montebelluna 18%, Bovolone 17%, Oderzo 16%, Chioggia 15,6%, Cittadella 11,5%). «E abbiamo eletto nostri sindaci in quattro Comuni: Campolongo Maggiore, Vigo di Cadore, Alano di Piave, Ospedaletto Euganeo». Nella patria della Lega le Amministrative 2021 non registrano solo la vittoria del centrodestra: adesso, in vista delle Politiche, comincia anche la conta interna tra gli alleati. Per ora, comunque, sono parole di soddisfazione. «È stata premiata la buona amministrazione della Lega - dice il deputato Alberto Stefani, commissario della Lega in Veneto -. Nei comuni sotto i 15mila abitanti sono stati eletti 20 nuovi sindaci e riconfermati 8 su 8. Sopra i 15mila abitanti riconfermati i primi cittadini di Villorba, Oderzo, Montebelluna, Cittadella (con oltre l'80%). Dopo anni di malgoverno la Lega saprà cambiare rotta nel veneziano con la vittoria storica a Chioggia e le nuove amministrazioni da noi appoggiate come Albignasego (con oltre il 76%) e San Giovanni Lupatoto (con il 56%). Ancora qualche giorno, e dopo il ballottaggio, festeggeremo anche a Bovolone e Conegliano».

Ecco tutte le percentuali dei votanti comune per comune in Veneto. Alle urne il 65,16%


Elezioni, Lega e Fratelli d'Italia contano i voti

«Il centrodestra unito vince ovunque - sottolinea il coordinatore regionale di Forza Italia, Michele Zuin -. Siamo soddisfatti, a partire da Chioggia». In ballo c'è Conegliano dove Forza Italia sostiene il sindaco uscente Fabio Chies che dovrà vedersela con Piero Garbellotto e il resto della coalizione nel ballottaggio tra due settimane. «Il 32% ottenuto da Chies, che come partiti aveva solo Forza Italia più due civiche, è un ottimo risultato. Io sono contento di avere insistito al livello nazionale per sostenere Chies e adesso speriamo nel ballottaggio».
Conegliano a parte, anche Luca De Carlo sottolinea l'importanza dell'unità della coalizione: «Il centrodestra unito vince e vince quasi sempre al primo turno. Ma noi siamo soddisfatti anche per il netto miglioramento di Fratelli d'Italia, abbiamo raddoppiato i consensi a Oderzo, a Montebelluna siamo sul 18% e a Chioggia siamo quasi il primo partito».


Il risultato del Pd in Veneto: la delusione

La delusione è tutta in casa del Pd. «È andata decisamente male - commenta il segretario regionale del Partito Democratico, Alessandro Bisato -. È vero che c'erano poche partite giocabili, ma la sconfitta che pesa di più è Chioggia, speravamo nel ballottaggio». Per il Pd è una continua discesa: alle ultime Regionali neanche il 12% in tutto il Veneto, cinque anni prima aveva avuto il 16%. E adesso la bruciante sconfitta di Chioggia. «Eravamo in sei candidati alla carica di sindaco - sottolinea Lucio Tiozzo - e cinque hanno lavorato contro di me. Comprensibili quelli del centrodestra, non quelli del comitato No Gpl. Alla fine, benché la nostra fosse una proposta di contenuti, tesa anche alla candidatura di Chioggia capitale italiana della cultura 2024, è prevalso il voto di pancia, peraltro in una città con una predisposizione per il centrodestra».

 

Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 10:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA