In Veneto Salvini arriva vicino ​alla maggioranza assoluta, 48%

Lunedì 27 Maggio 2019 di ​Alda Vanzan
In Veneto Salvini arriva vicino alla maggioranza assoluta, 48%
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Il Nordest torna a votare. Più del 2014. E, come tutti si attendevano, premia la Lega: i primi seggi scrutinati davano Salvini sul 38 per cento in tutta la circoscrizione, addirittura quasi dieci punti in più in Veneto. Anche a Nordest, come a livello nazionale, il Pd di Zingaretti è il secondo partito e bissa il M5s.

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In forte crescita Fratelli d'Italia che dai primi dati raddoppia il risultato di cinque anni fa. Lo scrutinio, rallentato anche dall'assegnazione delle preferenze, è andato avanti per tutta la notte, ma i primi risultati parziali diffusi sembravano suffragare i sondaggi, tenuti riservati, degli ultimi giorni. E cioè, in tutta la circoscrizione Nordest che riunisce Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna, una Lega attorno al 38 per cento (nel 2014 non raggiungeva neanche il 10) e un Pd sul 24% (un tracollo rispetto al 43% di cinque anni fa, ma in aumento rispetto alle Politiche 2018). Differenti, invece, i dati degli altri partiti: lo scrutinio delle prime sezioni - va sottolineato: parzialissimo, 1.318 su 11.652 - dava il M5s al 10% (ancora meno in Veneto, circa il 9%), Forza Italia e Fratelli d'Italia praticamente pari a poco meno del 6%. A Nordest +Europa sembra superare la soglia con poco più del 4%. Con questi risultati la Lega otterrebbe tra i 6 e i 7 seggi, il Pd tra 3 e 4, il M5s sicuramente 1 al massimo 2, Forza Italia probabilmente un solo seggio dovendo dare uno scranno, in virtù dell'accordo elettorale, alla Svp, e un altro seggio a Fratelli d'Italia. Ma la ripartizione esatta, con i nomi degli eletti, la si avrà solo oggi.
L'AFFLUENZAA mezzogiorno, con la prima rilevazione dell'affluenza alle urne, c'è chi si è concesso un sorriso. Alla faccia dei tabelloni elettorali vuoti, di una campagna elettorale dominata dai temi nazionali e di quanti prevedevano un massiccio astensionismo, ecco che il Nordest riscopre la voglia di andare a votare. A mezzogiorno l'Emilia Romagna è in testa con il 22,96%, il Veneto è al 19,6% (nel 2014 alle 12 l'affluenza era stata 19,08%), Friuli Venezia Giulia 19,17% (nel 2014 18,61%), Trentino alto Adige 17,53% (contro il 14,79% di cinque anni fa). Alla seconda rilevazione delle ore 19 la tendenza di una buona partecipazione alle urne è confermata. I veneti che si sono presentati alle urne sono stati il 49,5% contro il 45,7% di cinque anni fa, con un aumento di quasi quattro punti percentuali. Ma il dato finale, alla chiusura dei seggi alle 23, sembra confermare più o meno lo stesso dato del 2014, neanche il 64%, con Padova, Verona e Vicenza che alzano la media.
I COMMENTI«L'alta affluenza registrata alle 19 in Veneto è un segnale molto importante che smentisce le cassandre: l'elettore ha capito l'importanza del momento, l'importanza del pronunciarsi sulla questione europea - ha detto il presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti - Credo che abbia contato la contestuale competizione elettorale per le amministrative, ma credo che in tanti abbiano capito che queste elezioni europee erano fondamentali per dire quale Europa si vuole. Stando ai dati all'afflusso dei votanti, possiamo dire che i Veneti vogliono essere liberi e non succubi dell'alta finanza e delle élite. Il Veneto si dimostra Regione d'Europa».
Diversa la lettura del capogruppo del Pd in consiglio regionale, Stefano Fracasso: «L'affluenza al voto in Europa è già una bella notizia. Non era scontata, è un segno che l'Europa interessa ai cittadini dei 27 stati e che molti hanno capito la posta in gioco. Ora aspettiamo i risultati dei seggi ma le prime proiezioni ci dicono che il nuovo europarlamento non sarà nelle mani delle destre sovraniste. E anche questa è una buona notizia».
LUTTOLa cronaca registra anche una vittima. Un uomo di 54 anni è stato colto da infarto ed è morto subito dopo il voto in un seggio a Carmignano di Brenta (Padova). L'uomo si è accasciato sul pavimento mentre ritirava i documenti dopo aver messo la scheda nell'urna. I presenti, tra cui il maresciallo dei carabinieri e il presidente del seggio hanno tentato di rianimarlo in attesa dell'arrivo dell'elicottero del 118, ma i soccorsi sono stati vani.
Alda Vanzan

Ultimo aggiornamento: 11:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA