Veneto, si torna a scuola il 14 settembre, si finirà il 5 giugno

Martedì 28 Luglio 2020
Elena Donazzan, assessore regionale all'Istruzione
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VENEZIA - Le scuole in Veneto apriranno il 14 settembre; l'ultima campanella per elementari medie e superiori suonerà sabato 5 giugno, il 30 giugno per quelle dell'infanzia. Lo prevede il calendario scolastico regionale approvato dalla Giunta veneta, su proposta dell'assessore all'Istruzione e Formazione, Elena Donazzan.

«La definizione del calendario scolastico è stata quest'anno molto attesa e travagliata -afferma Donazzan - a causa di una modifica di legge, al limite della legittimità costituzionale, inserita in sede di conversione al decreto scuola (dl 34) che ha imposto alle Regioni di attendere i ritardi del Governo. Inoltre resta il problema di non avere risolto il nodo dei seggi elettorali allestiti nelle scuole: una decisione alla quale la Regione Veneto si era opposta da mesi e che penalizzerà ancor più la già difficile situazione scolastica che dovrà far recuperare agli studenti quante più ore possibili di quelle perse quest'anno a causa della pandemia».

Feste e periodi di vacanza saranno uguali per tutte le scuole di ogni ordine e grado: non si farà lezione il 1. novembre, il 7 (ponte) e l'8 dicembre, dal 24 dicembre al 6 gennaio (vacanze di Natale), dal 15 al 17 febbraio (Carnevale e Mercoledì delle ceneri), dall'1 al 6 aprile (vacanze di Pasqua) il 25 aprile, il 1. maggio, il 2 giugno e il giorno della festa patronale. Le giornate di sospensione delle lezioni per le consultazioni elettorali del 20 e 21 settembre dovranno essere recuperate dagli istituti sede di seggio, nell'ambito della propria autonomia organizzativa.

«Rispetto agli anni scorsi quello che andiamo a proporre ai dirigenti scolastici è un calendario sicuramente diverso e più flessibile - spiega l'assessore - in considerazione dell'emergenza sanitaria che ha penalizzato e sta penalizzando la scuola più di altri settori, dell'incertezza che continua a gravare sull'avvio di settembre, comprese le elezioni che impegnerà molte sedi scolastiche ad anno scolastico appena avviato. E, non ultimo, delle ulteriori misure di contenimento del rischio di contagio che dal prossimo autunno potranno coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado». Il calendario regionale 2020-202, aggiunge Donazzan, dà quindi ampi margini di manovra ai dirigenti scolastici in modo che, nell'ambito della propria autonomia organizzativa e d'intesa con gli organi collegiali, «possano organizzare al meglio il tempo-scuola e coniugare eventuali imprevedibili esigenze di chiusura o di reperimento locali con l'obbligo di garantire i 200 giorni di insegnamento. Eventuali variazioni al calendario scolastico non potranno comunque sospendere le lezioni per più di tre giorni l'anno». A beneficiare dei margini di flessibilità sono innanzitutto le scuole dell'infanzia, che potranno anticipare la riapertura al 1. settembre e chiudere il 30 giugno.

  Ultimo aggiornamento: 29 Luglio, 08:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA