Veneti: il Consiglio approva la legge sulla minoranza nazionale

Martedì 6 Dicembre 2016
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Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato stasera la legge che definisce il popolo veneto una "minoranza nazionale". Il Pdl 116, che applica ai veneti la Convenzione Quadro Europea ratificata dall'Italia nel 1997, è stata approvata con 27 voti favorevoli (Lega, Lista Zaia, e tre consiglieri della lista di Flavio Tosi), mentre sono stati 16 i contrari (Pd, Cinque Stelle, Lista Moretti, e un "tosiano") e 5 gli astenuti (Fi e Fratelli d'Italia).  Il capogruppo dei cosiddetti "tosiani", Stefano Casali, ha votato contro perché - ha spiegato - «i veneti non sono una minoranza nazionale»

«Si tratta di un passo importante nella strada per dare maggior forza e pregnanza alla richiesta di autonomia del Veneto - è la prima dichiarazione di Riccardo Barbisan (Lega Nord) relatore di maggioranza del progetto di legge -. La cultura è uno degli elementi che caratterizzano un popolo è una ricchezza che non deve essere dispersa e mi sorprende l'ostilità manifesta da alcune forze politiche a questo progetto promosso, per altro, da una serie di amministrazioni comunali. Questo è un altro tentativo importante lungo la strada dell'affermazione dei diritto della nostra gente ad autogovernarsi».

Sul provvedimento sia la Lega Nord che il governatore Zaia aveva lasciato libertà di voto ai rispettivi rappresentanti. La legge era stata proposta all'assemblea veneta dai consigli comunali di quattro municipalità, Resana, Grantorto, Segusino e Santa Lucia di Piave. Le norme di tutela della Convenzione quadro europea saranno applicate a chi vorrà liberamente dichiararsi parte della "minoranza veneta".
Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 08:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA