Vaccini, solo 500mila in Veneto. Doveva arrivare il doppio delle dosi

Martedì 23 Febbraio 2021 di Alda Vanzan
Vaccini, solo 500mila in Veneto. Doveva arrivare il doppio delle dosi

Se solo avesse i vaccini, il Veneto diventerebbe Covid-free in appena tre mesi. «Abbiamo una macchina pronta per fare 45-50mila vaccinazioni al giorno, oggi ne facciamo 20mila, potremmo più che raddoppiare», ha detto il governatore della Regione, Luca Zaia. Il calcolo è semplice: arrotondando, 50mila vaccinazioni al giorno per 30 giorni fanno 1 milione e mezzo al mese. Il Veneto ha poco meno di 5 milioni di abitanti: tolti i minorenni, la regione potrebbe essere Covid free entro giugno, prima della stagione turistica. Sempre che ci siano le fiale da inoculare. Al 31 marzo il Governo, tramite il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri, ne ha annunciate per il Veneto poco più di 1 milione (per la precisione 1.060.710), ma al momento ne sono arrivate meno della metà: Pfizer su 677.310 ne ha consegnate 349.710, Moderna su annunciate 109.900 ne ha consegnate 23.900, AstraZeneca su 273.500 ne ha consegnate 85.300. E la fase 1/A, quella per vaccinare sanitari e Rsa, non è ancora completata.


LE INDAGINI

Che il Veneto sia in stallo l'ha riconosciuto lo stesso governatore. Qualcuno (mediatori? rappresentanti?) ha proposto alla Regione la disponibilità di fornitura di 27 milioni di dosi di vaccino Pfizer, ma quei 27 milioni, tra indagini della Procura di Perugia e acquisizione degli atti da parte dei carabinieri del Nas, adesso possono dirsi salutati. «Sì, siamo in una situazione di stallo», ha confermato il governatore Luca Zaia. «Il direttore della Sanità della Regione Veneto, il dottor Luciano Flor, non ha firmato alcun contratto - ha detto Zaia - e non c'è stata alcuna trattativa concreta. Dopo di che il commissario Arcuri ci ha detto di richiedere il numero dei lotti dei vaccini per la tracciabilità, è stata fatta questa richiesta agli intermediari. Per adesso ancora non abbiamo questi numeri e quindi si può dire che la vicenda sia in stallo». 


LE CONSEGNE

Lo Stato italiano, attraverso il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri, ha annunciato entro marzo oltre 1 milione di dosi di vaccino per il Veneto. Al momento la regione ne ha ricevute neanche mezzo milione, per la precisione 458.910. La domanda è: quando saremo tutti vaccinati?
La situazione è la seguente. In Veneto - dato aggiornato alle ore 10.30 di ieri - sono state somministrate 285.799 dosi di vaccino. Le persone che hanno ricevuto la prima e la seconda dose, e quindi possono dirsi vaccinate, sono 108.841. Quali sono le previsioni entro la fine di marzo 2021? Pfizer dovrebbe consegnare da qui alla fine del prossimo mese 677.310 dosi, Moderna 109.900, AstraZeneca 273.500. Quante sono le dosi finora consegnate? Neanche la metà. Pfizer: 349.710 dosi (il 51% di quanto preventivato), Moderna 23.900 dosi (il 20%), AstraZeneca il 31% (85.300 dosi consegnate su una promessa di 273.500).


LE CONSEGNE

A ieri, per la settimana a partire dal 22 febbraio 2021, Pfizer doveva consegnare 50.310 fiale, Moderna 19.700, AstraZeneca zero. «Di AstraZeneca ne abbiamo avute zero - ha spiegato il dottor Michele Mongillo del Dipartimento Prevenzione della Regione del Veneto - perché AstraZeneca ha consegnato 41mila dosi sabato scorso e va detto che c'è stata una riduzione visto che erano previste 46.300 dosi. Quindi, come annunciato, per la settimana dal 22 al 28 febbraio, AstraZeneca non darà una sola fiala. 


Il piano, secondo quanto comunicato a livello nazionale, prevede le seguenti consegue: settimana dal 1° marzo, Pfizer 52.650 dosi, Moderna 0, AstraZeneca 95.200; settimana dall'8 marzo Pfizer 56.160 dosi, Moderna 0, AstraZeneca 13.300; settimana dal 15 marzo Pfizer 56.160 dosi, Moderna 0, AstraZeneca 36.600; settimana dal 22 marzo Pfizer 56.160 dosi, Moderna 0, AstraZeneca 43.100; settimana dal 29 marzo Pfizer 56.160 dosi, Moderna 66.300, AstraZeneca 0. Per aprile è tutto un punto di domanda.


I VACCINATI

Analizzando le classi di età di età, la Regione del Veneto ha effettuato le seguenti somministrazioni di vaccini per classi di età: 16-19 anni 0,3% (in Italia la media è 0,1%), 20-29 anni 10%, 30-39 anni 12,9%, 40-49 anni 18%, 50-59 anni 24,4%, 60-69 anni 10,2%, 70-79 anni 10,2%, 80-89 anni 8% (ma in questo caso la media nazionale è del 10,4%), over 90 4,7% (e anchre qui la media nazionale è più alta, 4,8%).


LE TRATTATIVE

Ma le Regioni potranno comprarsi i vaccini? Sul tema c'è solo incertezza. Non risultano veti ministeriali, ma neanche autorizzazioni. E il Veneto, che per primo si era detto pronto a comprare fiale, è al palo. «Non abbiamo avuto veti dal ministero», dice Zaia. Che concorda con il presidente del Consiglio superiore di Sanità, professor Franco Locatelli: sulla vicenda della vendita di vaccini proposta alle regioni deve occuparsene l'Intelligence. «Faccia una verifica fino in fondo di tutta questa vicenda», ha detto Zaia.

 


 

Ultimo aggiornamento: 15:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA