La Provincia di Trento vuole catturare l'orso M49: ma il ministro è contro

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L'orso denominato M49 (immagine pubblicata da Ansa)

di Remo Sabatini

La vicenda dell'orso denominato M49 continua a tenere banco, almeno negli uffici della Provincia di Trento dove, il presidente Maurizio Fugatti, continua a chiedere a gran voce la cattura del plantigrado. Dietro alla sua richiesta, messa nero su bianco già nel maggio scorso tramite una lettera inviata al Ministero dell'Ambiente e all'Ispra, le scorribande di M49, presunto colpevole di danni a seguito di intrusioni in alcune baite, stalle e fienili del territorio. L'orso, già catturato e radiocollarato nell'agosto dello scorso anno, avrebbe proseguito nelle sue naturali incursioni. Così, come dichiarato in più occasioni dai promotori della richiesta di cattura, ormai non vi sarebbe altro da fare che acciuffarlo per metterlo in condizioni di non nuocere. Ragioni e intenzioni, più volte comparse anche sui social, oggi  raccolte anche dal Ministro Costa che, nel merito, si è espresso così: "Catturare l'orso M49 senza una deliberazione ufficiale da parte dei tecnici della conferma della sua pericolosità, ha dichiarato, è solo una inutile forzatura. Non bastano tweet, post e interviste. Su un tema così rilevante, bisogna lavorare con professionalità e rispetto delle regole". E poi, "Il presidente della Provincia di Trento ha dato ordine di catturare l'orso M49 ma non può farlo. M49 è da tempo attenzionato e l'Ispra ha sempre prodotto pareri e relazioni debitamente comunicate alla Provincia Autonoma di Trento. Le istituzioni locali, ha aggiunto Costa, avrebbero provato che l'orso potrebbe essere pericoloso per la pubblica incolumità perchè eccessivamente confidente. Fino ad oggi lo è stato, sì ma non con l'uomo, sebbene si sia avvicinato e sia entrato, in cerca di cibo, in strutture come una stalla e una casa estiva, in quel momento, non abitata. E' una differenza sostanziale. Perchè se l'orso è considerato dannoso, cioè provoca danni risarcibili, non è prevista la cattura. Se è pericoloso, invece sì". Infine, "Il presidente della Provincia di Trento vorrebbe catturare oggi, M49 -e mai e poi mai si parla di abbattimento- per farlo vivere in cattività. Ribadiamo che non può farlo e non deve farlo senza una deliberazione del prefetto per motivi di sicurezza pubblica o dopo una precisa analisi dell'Ispra, il cui ruolo è fondamentale". La risposta del presidente Fugatti, non si è fatta attendere. Sulle pagine de l'Adige, rivolgendosi al Ministro Costa, ha tenuto a ricordare che "il numero degli orsi, in Trentino, è eccessivo". Per quanto riguarda M49, ha sottolineato come quella di Trento, sia una Provincia autonoma: "l'articolo 52 dello Statuto di Autonomia Speciale della Regione Trentino Alto Adige Sudtirol, ha ribadito, pone in capo al presidente della Provincia i poteri in materia di sicurezza. Siamo una Provincia autonoma, ha concluso, e le prerogative dell'Autonomia intendiamo esercitarle". In attesa di conoscere il suo destino, l'orso M49 vaga nei boschi. Chissà che possa rimanerci ancora a lungo.
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Domenica 30 Giugno 2019, 18:46






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4 di 4 commenti presenti
2019-07-01 13:05:47
... profumo di libertà. la si lasci là..
2019-07-01 10:59:00
I Carpazi, sono estesi come le alpi , ci sono boschi, pascoli , malghe, circa 4000 orsi e altrettanti lupi , ci sono linci , bisonti ecc. Il tutto condito da una presenza dell'uomo e di attivita' turistiche decisamente inferiore a quella delle alpi. Non vedo come un sparuto gruppetto di orsi possa essere cosi fastidioso sulle Alpi.
2019-07-01 14:16:00
Sono anni che Trento e Bolzano hanno nel mirino gli orsi, ricordiamo bene con quale esito. Comunque, meglio che lo mettano in un parco piuttosto che gli facciano fare la fine di Danica.
2019-07-01 07:17:35
Se la povera bestia ha un radiocollare non dovrebbe essere difficile tracciarlo documentandone le attivita', anche quelle dannose per l'uomo e la fauna domestica (di cui non frega niente a nessuno ? Va bene se viene divorata dall'orso ? Tanto "deve morire" comunque ?) Rimane poi una questione di fondo: le attivita' umane in montagna e non solo sono spesso condizionate e danneggiate dalla fauna selvatica (orsi, lupi, volpi, cani randagi e infestanti vari, vogliamo parlare delle nutrie ?) Se si vuole tutelare la fauna ad ogni costo, questi costi devono poi essere supportati dalla collettivita'. Altrimenti poi NON lamentiamoci per le montagne "abbandonate"