Traffico di migranti Italia-Albania, decine di arresti, anche in Veneto: 2 a Fossalta di Piave

Mercoledì 19 Gennaio 2022 di Redazione Web
foto di repertorio

Sono 47 le ordinanze di custodia cautelare eseguite oggi, 19 gennaio, 25 in Albania, su richiesta della Spak di Tirana e 22 in Italia, tra Veneto (due a Fossalta di Piave nel Veneziano), Puglia Lombardia, Liguria  e Campania, contro un'organizzazione criminale trans-nazionale dedita al favoreggiamento dell'immigrazione irregolare verso l'Europ. L'operazione "Astrolabio" della Guardia di Finanza porta la firma congiunta di tre Procure, l'antimafia di Lecce quella greca e quella albanese.

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L'indagine è partita nell'aprile del 2020, in pieno lockdown, dopo uno sbarco avvenuto sulla costa leccese di San Cataldo e portata avanti da un'unica squadra investigativa sotto il coordinamento di Eurojust. In tutto sono 30 gli episodi migratori accertati, 26 presunti scafisti identificati, otto quelli arrestati in flagranza di reato, 52 le persone denunciate perchè coinvolte nei traffici illeciti. Oltre 1100 i migranti rintracciati partiti quasi sempre dalla Turchia (dove sono stati identificati i capi dell'associazione per i quali si procederà per rogatoria) considerato il punto d'incontro per poi far approdare i migranti sulle coste del Salento, tra Otranto e Leuca o in minor parte in Calabria. Ogni migrante pagava ai trafficanti dai 6000 ai 10.000 euro per il viaggio, o anche di più a seconda della tratta. Il pagamento avveniva rigorosamente attraverso agenzie fiduciarie. Quattro le cellule sgominate: due in Italia, una in Albania e una in Turchia, preposte al trasferimento dei migranti irregolari a seconda dei Paesi di provenienza. Uno dei gruppi, operativo su Bari e gestito da un cittadino iracheno residente nel capoluogo, era incaricato della "salvaguardia" degli scafisti che recuperati nei pressi dell'approdo venivano poi riportati in Grecia e da qui in Turchia, evitando così di venire arrestati. 

 L’attenta analisi dei flussi migratori intercettati durante le indagini ha consentito di risalire al tragitto seguito dai migranti che, partiti dai paesi di origine, raggiungevano la Turchia e da lì intraprendevano il viaggio verso i paesi dell’Unione Europea lungo due direttrici:  via mare, con partenza delle imbarcazioni dalla costa turca, ovvero, dopo aver raggiunto i rispettivi paesi, dalla Grecia e dall’Albania; lungo la c.d. “rotta balcanica” attraversando i vari Paesi con il supporto di una fitta rete di sodali ivi presenti.

La cooperazione tra autorità giudiziarie e di polizia italiane, albanesi e greche ha consentito di pervenire alla compiuta identificazione dei membri del sodalizio transnazionale contro cui si procede, dimoranti in Italia, Albania, Grecia e altri paesi coinvolti nell’operazione, e di acquisire numerose fonti di prova in ordine agli episodi criminosi ascritti ai vari partecipi. Gli spostamenti ed i viaggi dei migranti sono stati costantemente monitorati dai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Lecce grazie al supporto dei mezzi in dotazione al Reparto operativo aeronavale di Bari della Guardia di Finanza in collaborazione con i velivoli di Frontex schierati in area di operazioni nel Canale d’Otranto. Le indagini hanno consentito di appurare ben 30 episodi delittuosi, con l’accertamento dell’arrivo sul territorio nazionale di 1.120 migranti irregolari, la compiuta identificazione di nr. 26 presunti scafisti, 8 dei quali arrestati in flagranza di reato (3 in Italia e 5 in Albania), e la denuncia di 52 persone, che allo stato, risultano coinvolte negli illeciti traffici. Si è altresì accertato che i migranti corrispondevano, su base fiduciaria, il prezzo del viaggio attraverso il cosiddetto sistema “Hawala” (detto metodo “Sarafi”): un vero e proprio sistema bancario abusivo di trasferimento di valori, basato su una vasta rete di mediatori localizzati in varie parti del territorio U.E. ed extra-U.E.

Al riguardo, sono in corso attività perquisitorie sul territorio nazionale e greco presso presunte agenzie finanziarie ove risulterebbe depositato il denaro, relativo al traffico illecito di migranti

Ultimo aggiornamento: 15:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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