Spumante Ferrari in F1, il patron Lunelli: «Trampolino per il made in Italy»

Mercoledì 3 Marzo 2021 di Redazione online
Spumante Ferrari in F1, il patron Lunelli: «Trampolino per il made in Italy»

La partnership tra cantine Ferrari e la Formula 1, «può diventare un trampolino per il made in Italy» commenta  Matteo Lunelli, presidente e amministratore delegato di Ferrari Trento e presidente di Altagamma. «Ci auguriamo di costruire, anche con le limitazioni dovute al Covid 19, una serie di eventi per raccontare con le nostre bollicine, lo stile di vita italiano, la nostra cucina, e non solo - spiega Lunelli -. Porteremo nei Gran Premio il bello e il buono del nostro Paese, coinvolgeremo i migliori ristoratori italiani nel mondo».

«Ci interessa sviluppare il tema dell'ospitalità dei Gran Premio. Il catering è caratterizzato dalla presenza di prodotti locali, noi porteremo i prodotti italiani». La partnership, rimarca, «è un'opportunità per altri brand italiani. Alcuni sono già a bordo, come Pirelli. C'è molto tricolore nel mondo delle corse, con tanti ingegneri italiani nei team». Ferrari ha superato concorrenti francesi convincendo «i manager che il nostro vino rappresenta l'arte di vivere italiana - osserva Lunelli -. Con la crisi e i ristoranti chiusi, abbiamo riflettuto a lungo con i miei cugini Alessandro, Camilla e Marcello prima di iniziare l'avventura. Siamo una famiglia unita e abbiamo le spalle solide. Alla fine abbiamo pensato che la pandemia crea anche opportunità. Ha fatto la differenza la visione del futuro. Volevamo realizzare un sogno, come quello di Giulio Ferrari, che aprì la cantina nel 1902».

ricorda: «Da bambino andavo con papà al Grand Premio di Monza: sognavo di essere vicino a quel podio. Sogno realizzato. Il campionato mondiale ha 500 milioni di spettatori che conosceranno il nostro vino». Ai piloti vincitori sarà affidato il Blanc de Blanc formato Jéroboam (tre litri). «Una gran cuvée simile a quella usata per il nostro Ferrari Perlé - spiega Lunelli - ma valorizzeremo anche altre nostre bottiglie e creeremo qualcosa di nuovo». Quanto al primo brindisi, conclude, sarà «non nel Bahrein, alla fine di marzo, ma a Imola. È lo stesso del podio di 40 anni fa. Ed è il 'Gran premio del made in Italy'. Quello che vogliamo portare nel mondo».

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