Scuola, ecco come cambierà, ma le mascherine in classe dividono

Mercoledì 17 Giugno 2020 di Alda Vanzan
VENEZIA -  Mascherine in classe: sì o no? È questo il tema che divide le Regioni (capofila il Veneto) dal Governo di Giuseppe Conte e del ministro all'Istruzione Lucia Azzolina. Le prime non vogliono che i ragazzi restino mascherati per tutta la durata delle lezioni, mentre a Roma - sulla scorta del pronunciamento del Comitato tecnico scientifico - prevale la cautela e, quindi, la volontà di far tenere sempre bocca e naso tappati ai ragazzi. L'argomento tiene banco da giorni ed è per questo che le Linee guida relative alla riapertura delle scuole elaborate dalle Regioni non vengono ancora ufficialmente diffuse. «Per me le mascherine dovrebbero essere obbligatorie solo per gli spostamenti, altrimenti, a tenerle per cinque ore di fila, gli studenti rischiano di intossicarsi, respirerebbero solo CO2», ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, che di fatto sta coordinando il lavoro delle Regioni. Ma cosa dicono le Linee guida? Sostanzialmente tre cose: eliminazione della didattica a distanza; mascherine solo per gli spostamenti interni alla scuola ma non mentre si è seduti al banco; potenziamento dei bidelli. Ecco nel dettaglio il protocollo proposto dalle Regioni.
SPAZI E DISTANZIAMENTO
La proposta è che nelle fasi di ingresso/uscita venga assicurato il mantenimento di una distanza interpersonale di almeno 1 metro, evitando assembramenti e prevedendo, se possibile, ingressi/uscite e percorsi differenziati; solo in tali fasi è obbligatorio l'uso della mascherina. Nelle aule, garantire a tutti gli studenti 2 metri quadri di spazio individuale, compreso il banco ovvero che il rapporto alunni superficie sia di 1,80 mq/alunno (in pratica un quadrato di lato 1,34) nelle scuole materne, elementari, medie e 1,96 mq/alunno (in pratica un quadrato di lato 1,40) nelle scuole superiori. La distanza interpersonale tra il docente e i banchi prossimi alla cattedra dovrà essere di almeno 2 metri.
PERSONALE
A detta delle Regioni il personale è insufficiente rispetto alla gestione di orari più ampi e con maggiore necessità di controllo e vigilanza soprattutto all'entrata/uscita e negli spostamenti. La richiesta è di implementare le dotazioni con particolare attenzione al personale Ata, cioè i bidelli.
PASTO A SCUOLA
Fatta salva la necessità del coinvolgimento degli enti locali, anche per la criticità di gestione degli appalti di refezione, la proposta delle Regioni è di semplificare il menu per il momento Covid. Sarò infatti necessario un maggior numero di ore per la pulizia e la disinfezione - prima, dopo e durante la refezione - di attrezzature e locali. I pasti dovranno essere monoporzione. Non sarà consentito lo scodellamento, tranne dove ci sono le mense dirette (ma con piatti monoporzione).
LEZIONI ON-LINE
Abolite. Le Regioni non vogliono più saperne di lezioni a distanza: i ragazzi devono andare in classe, relazionarsi con i compagni, poter guardare in faccia gli insegnanti. Le linee guida a questo riguardo sono categoriche: «Si propone l'eliminazione della didattica a distanza sia per la scuola primaria che secondaria di I e II grado».
MASCHERINE E FEBBRE
La misurazione della febbre non è obbligatoria, semmai raccomandata, almeno a campione. Per quanto riguarda le mascherine, l'uso è obbligatorio durante le lezioni solo in presenza di studenti con condizioni patologiche di immunodepressione certificata. Per il resto, la mascherina va usata solo durante gli spostamenti: per tutti gli allievi della scuola primaria e secondaria (salvo che in presenza di disabilità incompatibile con l'utilizzo della stessa) è obbligatorio l'uso della mascherina a protezione delle vie aeree fino al raggiungimento del proprio banco. Per i docenti, la mascherina può essere tolta durante l'attività didattica alla cattedra e alla lavagna, mentre è obbligatoria per tutti gli spostamenti fuori dall'aula, in particolare quando non è possibile il mantenimento della distanza interpersonale. E come si fa durante la ricreazione? Ecco cos adicono le Linee guida: Può essere utile ridurre al minimo eventuali situazioni nelle quali la mascherina può essere abbassata, per esempio disponendo che durante la ricreazione l'eventuale merenda debba essere consumata rimanendo al banco, prima di uscire dall'aula. A questo proposito si può suggerire di prolungare la durata della ricreazione.
Per quanto riguarda le pulizie, le Regioni propongono la possibilità che ogni docente provveda a pulire e disinfettare la cattedra e altri oggetti ad uso promiscuo, come ad esempio il cancellino, prima di consegnare la classe al docente successivo.
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