I migliori locali del Veneto: la classifica della guida “Ristoranti che passione”

Lo chef Alessio Boldrin del bacaro Il Gusto di Fossò, nel Veneziano, è stato giudicato il miglior talento dell'anno

di Roberto Cervellin

VICENZA - La migliore sommelier? Sabina Zanatta dell'Era ora Restaurant di Campo San Martino in provincia di Padova. Il talento dell'anno? Alessio Boldrin del bacaro Il Gusto di Fossò, nel Veneziano. Lo chef più sensibile alle intolleranze alimentari? Ermanno Zago delle Querce di Ponzano, nel Trevigiano.

Sono numerose le segnalazioni dell'edizione numero 12 di “Ristoranti che passione”, guida ideata da Riccardo Penzo che premia i locali veneti più bravi del 2019 in base alle preferenze di collaboratori, giornalisti e iscritti al circuito www.chepassione.eu. In occasione della presentazione avvenuta nella sede di Confcommercio Vicenza, sono stati svelati i nomi dei vincitori.

Tra le strutture della provincia, spiccano Villa Bassi di Zugliano per il miglior rapporto qualità e prezzo e la Chiesetta Del Muccion di Valdagno per la cultura della buona tavola. Lorenzo Cogo è in cima alla classifica per la comunicazione nei suoi locali, El Coq e Garibaldi.

In Veneto, oltre a Zanatta e Boldrin, sono stati premiati Dorio 1865 di Vigodarzere, nel Padovano, come miglior locale, mentre il ristorante più votato è stato il San Marco di Gazzolo d'Arcole, nel Veronese. Numeri uno per servizio e cibo sono risultati rispettivamente Il Bagatto di Trieste e La Sosta di Brescia. Premio per il miglior ambiente al Beluga di Verona. Ai Navigli di Padova ha ottenuto infine le maggiori preferenze di giornalisti e collaboratori di redazione.
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Martedì 3 Dicembre 2019, 11:04






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2 di 2 commenti presenti
2019-12-04 10:18:51
Quando scrivete “del Veneto”, “in Veneto”, nel “Veneto”, i “Veneti”, ecc. ecc. non scrivete nulla, e sapete perché? Perché non esistono i “veneti” o un territorio “Veneto”. “Veneto” non è un luogo fisico, un “ristorante che passione…” un dialetto, un gruppo di persone, ecc. ecc. No, "Veneto" non è nulla di tutto questo, ma è soltanto il nome imposto e scelto arbitrariamente, nel 1970, dalle segreterie romane della Dc e del Pci, quando istituirono le 20 Regioni italiane, e nulla più. Lo fecero tra l'altro dalla sera alla mattina, senza dire nulla a nessuno, cancellando il preesistente nome di VENEZIA EUGANEA, ben più consono e corretto. E quindi, quando consigliate “dove andare”, consigliate dei posti reali e non dei nomignoli fittizi, dei brand inesistenti…
2019-12-03 14:49:12
Un mio amico ristoratore, di cui mi onoro di essere amico, molti anni fa mi ha detto: ,a tu veramente ci credi ai concorsi e alle classifiche di ristoranti e sommelier?