Regione, i dipendenti denunciano:
«Qui la meritocrazia non vale»

Mercoledì 30 Marzo 2016
Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale
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VENEZIA - Sono orgogliosi di lavorare per la Regione Veneto, peccato che la Regione Veneto non premi le persone capaci e che si impegnano. È uno dei dati più disarmanti della "Rilevazione del benessere organizzativo 2015", pubblicata in questi giorni, che ha coinvolto un dipendente su tre dell’amministrazione regionale.
L’iniziativa parte dall’Anac, l’Autorità nazionale anti corruzione presieduta da Raffaele Cantone, ed è stata poi richiesta dall’Organismo indipendente di valutazione. Così, nell’intero mese di ottobre dello scorso anno, i dipendenti e i dirigenti regionali sono stati invitati a compilare un questionario, "rigorosamente anonimo e facoltativo". Al termine della rilevazione sono stati acquisiti 812 questionari, circa un terzo del totale del personale. 

Il dato più significato riguarda il cosiddetto "funzionamento del sistema". Che per i dipendenti proprio non funziona. Alla domanda "la mia amministrazione premia le persone capaci e che si impegnano", la risposta è stata desolante, tanto che in una scala da 1 (che significa "per nulla") a 6 (che significa "del tutto") la media riscontrata è stata pari a 2,15. E questo fa il paio con un’altra domanda, quella sulla carriera e lo sviluppo professionale: quando è stato chiesto se si ritiene che le possibilità di fare carriera nell’ente Regione Veneto siano legate al merito, il 48,4% degli intervistati ha detto no. Anzi, "per nulla". Facendo così precipitare la media delle risposte a 1,98, che è stato il risultato negativo più basso di tutta l’indagine. © RIPRODUZIONE RISERVATA