«Regaliamo ​una bandiera con il Leone di San Marco a ogni nuovo nato in Veneto»

«Regaliamo una bandiera con il Leone di San Marco a ogni nuovo nato in Veneto»
Una bandiera con il Leone di San Marco a ogni nuovo nato in Veneto, a spese della Regione. L'idea viene da un consigliere regionale della "Lista Zaia", Gabriele Michieletto, che ha depositato una proposta di modifica di una legge regionale del 1975 che disciplina l'uso del gonfalone e dello stemma del Veneto. La consegna ai nuovi nati della bandiera «simbolo identitario» del Veneto, secondo Michieletto dovrebbe avvenire, a cura dei sindaci, il 25 marzo di ogni anno, giornata della «Festa del Popolo Veneto».

IL SONDAGGIO - Voi che ne pensate?

«Lo scopo della proposta di legge è duplice - precisa il consigliere - perché da un lato, senza gravare sulle casse comunali, vengono coinvolti i Sindaci, ovvero i primi cittadini rappresentanti della comunità locale, mentre dall'altro verrebbero coinvolte le famiglie, la colonna portante della comunità stessa, che riceverebbero il simbolo identitario di una Regione orgogliosa delle proprie radici storiche e culturali, nella quale anche i ragazzi potranno impugnare lo stendardo regionale consegnato dai primi cittadini ai nuovi nati, futuri alfieri della tradizione e dei simboli del Veneto».

LA REAZIONE DE PD: MANCANO SOLDI PER LE SCUOLE E NOI REGALIAMO LA BANDIETA? E LA DIAMO ANCHE AI "NUOVI" VENETI?
«La fantasia propagandistica della Lega tocca vette impensabili. Dopo le leggi identitarie si sentiva proprio il bisogno di una bandiera veneta per i nuovi nati. Mancano i soldi per le scuole paritarie ma noi regaliamo alle famiglie delle bandiere perché siano orgogliose di essere venete. Immagino facciano i salti di gioia». Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin commentando la proposta di legge del vicecapogruppo della Lista Zaia, Gabriele Michieletto. «Sarebbe curioso sapere - prosegue Azzalin - se verrà consegnata a tutti i nuovi 'venetì, viste le posizioni della Lega sullo Ius Soli. In una regione con un calo significativo delle nascite, le famiglie hanno bisogno di risposte, non di folclore. Nell'ultimo bilancio avevamo proposto l'introduzione di una 'mini Irpef' per i redditi superiori ai 75 mila euro con cui finanziare anche gli asili nido, un impegno da due milioni per garantire la riduzione delle rette per almeno mille bambini. Magari però Michieletto avrebbe preferito spenderli in bandiere col Leone di San Marco. In ogni caso gli consiglio di aggiornarsi: con Salvini il Nord e la Padania sono spariti, prima gli italiani. Quindi, se proprio vuole - conclude - regali ai nuovi nati un tricolore».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 10 Agosto 2018, 11:30






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
«Regaliamo ​una bandiera con il Leone di San Marco a ogni nuovo nato in Veneto»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 61 commenti presenti
2018-08-14 09:32:55
Ho cercato di spiegarle che la sua ipotesi e' totalmente priva di fondamento: hanno PROVATO che i Veneti abitavano l'alto Adriatico per ca 4000 anni, che Venezia e' sorta DOPO di altre localita' (come l'odierna Aquilea). Le PROVE sono che gli Euganei-Atesini (pochi,anzi pochissimi) venivano dalla Liguria, dalla Val Trompia e Val Camonica, quindi NON avevano superato la barriera geografica degli Appennini. Gli Euganei-Atesini sembra inoltre che si fossero gia' INTEGRATI con i Veneti al tempo degli Etruschi. NON c'e'ALCUNA prova di quello che dice, anche della Situla di Benvenuti. NESSUNA. Anzi, sembra PROVATO l'opposto: che i paleo-VENETI hanno influenzato altri popoli: come la situla della Certosa, ritrovata nella zona di Bologna, o come la situla di Vace , ritrovata in Slovenia. Non mi e' chiaro cosa vuole concludere. I VENETI e' un grande popolo da ca 4000 anni (PROVATO), che ha occupato il territorio dell'alto Adriatico e ha stabilito citta' magnifiche, come Aquileia e Venezia o Padova e molte altre; che altre civilta' sono passate e morte (come quella degli Etruschi, dei Piceni, dei Romani o degli Unni), e che solo ora (con la globalizzazione e la tecnologia) questa territorialita' viene messa in discussione. Riusciranno i Veneti --ora -- a mantenere la loro territorialita' e la loro cultura?
2018-08-13 18:03:44
Claudio Pros, come sempre un maestro indiscusso nell’arte di rigirare la frittata come meglio piace a lei per far quadrare i conti della sua propaganda politica. Anche in barba ai più elementari principi della logica. Secondo il suo ragionare la Situla Benvenuti sarebbe un manufatto etrusco poiché l’Arte delle Situle è stato un fenomeno che ha interessato un'ampia fascia di popolazioni italiche (e non solo italiche) preromane, tra le quali i Veneti, localizzate perlopiù nell’Alto Adriatico. E siccome Bologna è stata una città etrusco/gallica, e ivi è stata rinvenuta la Situla della Certosa, allora anche i veneti sono etruschi. Una tesi mai dimostrata e che si pone in antitesi con le più recenti teorie archeologiche che non ritengono che che l’Arte delle Situle sia un prodotto esclusivo della cultura etrusca: primo perché tali opere non hanno mai superato il crinale e il fronte appenninico nord orientale, secondo perché allora sarebbero etruschi i Veneti, i Reti, gli Illiri, gli Istri, gli Umbri, i Piceni etc.. Lei è in grado di dimostrarlo? E poi sarebbe così cortese da riportare la fonte bibliografica nella quale si spiega che il leone alato della Benvenuti rappresenta un “signore orientale”? Finora lei non è riuscito a dimostrare nulla di quanto asserisce: tutt'al più di limita a tacciare di "venetismo" chi non è d'accordo con le sue teorie. Ma questo comportamento non rappresenta una seria ricerca scientifica, è solo far politica.
2018-08-13 08:27:42
Gentile Luc111. Gli approdi (porti) sulla laguna nordadriatica (Spina, Venetia, ecc.) sono sostanzialmente punti di scambi tra ellenici e etruschi. Servivano allo scambio (import-export) di schiavi, ambra, stagno, manufatti, ideologia, ecc. Sì, ovviamente, il modello del racconto è sempre quello dei mitografi ellenistici. “Esisteva” un “territorio VENETO o PALEO-VENETO”, come esisteva il REGNO di OZ (quella del famoso mago). La favola dei “venet-”, è una costruzione ellenistica-romana, lo sappiamo. La situla in questione è un manufatto di questi scambi, acquisita come altro in territorio etrusco (qui euganeo-atestino); questo è chiaro come la luce del Sole. Mentre questa recente ideologia - “revival-venetista”, appiccicata a reperti che ne sono del tutto estranei, ha del ridicolo. Chi la sostiene, se onesto, deve provare un certo imbarazzo. Se riesce a portarla avanti lo stesso nonostante le stridenti contraddizioni, significa che ha una forte miopia (accecamento) che riesce a fargli vincere la differenza di senso tra i fischi sui fiaschi… Consideri che il Duca (doge) del Ducato di Venetia (Venezia), portava, fin nei tempi recenti, il cappello frigio: lo stesso delle truppe bizantine. Simbolo questo dell’ambito guerriero-militare di riferimento e d’appartenenza (finché fu possibile (1453)): quello sostanzialmente ellenico-bizantino. Il cambio avvenuto in quell’epoca fu traumatico, Venetia fu costretta da isola lagunare ad esaurire le proprie risorse per conquistare l’entroterra e finire comunque in un cul de sac che durò ancora un paio di secoli malconci. Fino al completo esaurirsi, spirando per consunzione economico-finanziaria e materiale. La saluto cordialmente
2018-08-11 19:12:43
Enricosecondo chieda a salvini qual'è la bandiera della lega. Non si è accorto che la lega ha cambiato il suo simbolo, che del nord non c'è più traccia e che si è alleata con quelli del sud? Non ha fatto caso al fatto che i 50 milioni di euro che la lega ha fatto sparire erano per la maggior parte soldi dei padani come il sottoscritto? Suvvia legga i giornali e guardi un po di tv, e sopratutto metta mano al portafoglio sta arrivando il conto da pagare!
2018-08-11 19:04:55
enricosononto mi inchino di fronte alla sua sagacia. Mi sorge spontanea una domanda, considerando che i nuovi nati in veneto sono di tutti i colori, nel senso letterale del termine; i leghisti di fatto riconoscono come veneti tutti i nati. Nemmeno rifondazione comunista poteva pensare una cosa del genere. Ridicoli spreconi! Si è opportuno prima che sia troppo tardi liberare il Grande Veneto dai piccoli leghisti!