Referendum sull'autonomia, Zaia: «Chiederemo tutte le 23 competenze»

Referendum sull'autonomia, Zaia:
​«Veneto Regione a Statuto Speciale»
Quorum raggiunto e sì centrato con il 98,1%: Zaia si presenta determinato alla conferenza stampa indetta il giorno dopo il referendum sull'autonomia del Veneto: tre sono le strade che il Veneto intende percorrere per ottenere maggiore autonomia. Le prime due strade riguardano l'avvio del negoziato con lo Stato per l'ottenimento di competenze relative a 23 materie: «Non esistono trattative in cui vai a scartamento ridotto, solo i pessimisti non fanno fortuna. Noi ovviamente chiederemo tutte le 23 competenze. Se avessero ragionato così Bolzano o Trento oggi non sarebbe a Statuto Autonomo». Ed è anche su questa terza strada che si muove il presidente Zaia, indicando il metodo per centrare il bersaglio: fare in modo che anche il Veneto sia riconosciuta Regione a Statuto Speciale, presentando una proposta di legge costituzionale volta a riconoscerle questa peculiarità.

Al voto anche la provincia di Belluno, con un risultato a favore del sì da percentuali bulgare.

«La politica esce da questa trattativa dalle 23 di ieri, non c'è più una istanza della politica - ricorda - ma di un popolo che vota in maniera variegata ma che al 98% dice che vuole un Veneto autonomo. Sarà poi Roma a dire che 2,4 milioni di persone che vanno a votare sotto la pioggia non meritano 23 competenze - aggiunge - con questo voto prendono corpo i dettami dei padri costituenti che si immaginavano un'Italia del tutto federalista». E ora, insiste Zaia, «Non c'è nulla di vietato, il Veneto può sognare di diventare come il Trentino».

VENETO REGIONE A STATUTO SPECIALE
«Si ritiene di dover dare una concreta risposta alle istanze del Veneto emerse negli ultimi anni nel'ambito di una strategia di interventi a livello regionale diretti alla stesso scopo: riconoscere anche al Veneto i privilegi di cui godono le regioni a Statuto speciale rispetto a quelle a Statuto ordinario, presentando una proposta di legge costituzionale volta a riconoscere il Veneto come Regione Autonoma a Statuto Speciale». È quanto ha riferito, come riportato nel verbale di giunta, il governatore Luca Zaia in merito al disegno di legge di proposta di legge statale che chiede una modifica del primo comma dell'articolo 116 della Costituzione aggiungendo dopo le parole «la Valle d'Aosta/Vallee d'Aoste» la frase «e il Veneto». Il disegno di legge è una delle tre proposte approvate dalla giunta nel quadro delle iniziative conseguenti al referendum sull'autonomia del Veneto. Le altre due riguardano l'avvio del negoziato con lo Stato per l'ottenimento di competenze relative a 23 materie.

«L'innovazione proposta - ha aggiunto Zaia riguardo alla proposta di legge per il riconoscimento dello statuto speciale - vuole offrire una risposta concreta alle esigenze della popolazione veneta emerse in tema di autonomia e federalismo negli ultimi anni. La specialità da riconoscere alla Regione del Veneto, conseguentemente alla modifica costituzionale chiesta con la proposta, comporterà la predisposizione di un nuovo "Statuto speciale" per il Veneto che dovrà tenere conto, nell'attribuzione della potestà legislativa e amministrativa, in particolare, delle competenze delle altre Regioni speciali già riconosciute dalla Costituzione nonché delle ulteriori competenze legislative (concorrente e residuale) riconosciute alle Regioni dal nuovo articolo 117 della Costituzione a seguito della Riforma del Titolo V della Costituzione, indicando altresì le modalità di finanziamento delle stesse».


LA RISPOSTA DI BRESSA E MARTINA  - PRONTI ALLA TRATTATIVA MA NON SUL FISCO. E ZAIA TAGLIA SECCO: "IL NOSTRO INTERLOCUTORE È GENTILONI"

CHIUDERE LA PARTITA ENTRO FINE ANNO
Entro fine anno il governatore Zaia spera di poter chiudere la partita per l'avvio della trattativa con il governo sull'autonomia del Veneto. «Già nelle prossime ore spero di inviare in via preventiva il documento a tutti gli stakeholder per dare il tempo di presentare osservazioni - spiega stamane - e di chiudere la partita prima di fine anno, ai primi di dicembre. È una partita veloce, non servono discussioni dopo aver vagliato giuridicamente il quesito, aver ottenuto l'espressione del territorio e fatto un bel progetto». Mercoledì in Consiglio regionale, annuncia, saranno comunicati i dati del referendum e il programma di negoziato che la giunta intende sostenere.

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IL RISULTATO
 Il referendum in Veneto ha raggiunto il quorum. Alle ore 23, con i seggi chiusi, l'affluenza è stata registrata al 57.2%. Il dato più alto a Vicenza (62.7%) e il più basso a Rovigo (49.9%). Il 98.1% (2.272.970 elettori) ha votato Sì, chiedendo per il Veneto maggior autonomia dallo Stato centrale. 


I DATI PROVINCIA PER PROVINCIA 
BELLUNO   SI 97,4%       NO 2,6%
PADOVA      SI 98%         NO 2%
ROVIGO      SI 98%          NO 2%
TREVISO     SI 98,1%      NO 1,9%
VENEZIA     SI 98%         NO  2%
VERONA     SI 98,3          NO 1,7%
VICENZA    SI 98,3%       NO 1,7%

QUORUM RAGGIUNTO E VITTORIA DEL Sì -  LE PAROLE DEL PRESIDENTE A URNE CHIUSE



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«TUTTE LE REGIONI POSSONO SOGNARE L'AUTONOMIA»​
«Non c'è nulla di vietato, il Veneto può sognare di diventare come il Trentino»: per il presidente del Veneto, Luca Zaia «lo possono sognare tutte le regioni, non c'è nulla di vietato perché il Parlamento può decidere di modificare la Costituzione come vuole. L'importante è avere i numeri. Il nostro dibattito è surreale - prosegue- perché è viziato dal fatto che abbiamo esperienze negative, quando leggiamo che la Sicilia ha 52 miliardi di euro di tasse da recuperare dai siciliani, diciamo ma che autonomia è? Il problema non è l'autonomia ma come si gestisce. Cito l'ex presidente Napolitano che diceva che l'autonomia è una vera assunzione di responsabilità. Ecco noi vogliamo questo: si combattono gli sprechi, non le autonomie».

LA QUESTIONE POLITICA: ZAIA CANDIDATO PREMIER DEL CENTRODESTRA?
«Cacciari fa ancora dichiarazioni? Non esiste, soprattutto davanti a un voto come questo bisogna stare qui in Veneto e fare presidio». Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia commentando le dichiarazioni di Massimo Cacciari che lo indica come futuro premier. Alla domanda se questo sia il rilancio di una Lega 2.0 che non guarda più alla secessione ma al federalismo, risponde: «Questo è il rilancio del popolo».

E STASERA ZAIA A TREVISO PER LA FESTA
«Vorrei stringere la mano di persona a tutti i Veneti che ieri, nonostante il meteo, hanno speso il loro tempo a votare per l'#autonomia. Una partecipazione tanto ampia e motivata, al di là delle ideologie e lasciando a casa tessere di partito, mi riempie di orgoglio. Stasera dalle 21.30 sarò a Treviso in via Mercato ortofrutticolo 16, alla Festa "Grazie Veneto per l'autonomia"... là potrò ringraziare personalmente chi riuscirà ad intervenire». Lo annuncia su Fb il presidente del Veneto, Luca Zaia. «A tutti coloro che hanno votato ieri, e a tutti i veneti, assicuro che da oggi stesso iniziamo a cambiare la storia. Il Veneto merita autonomia e il mio impegno prioritario sarà questo!».
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Lunedì 23 Ottobre 2017, 12:51






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5 di 112 commenti presenti
2017-10-26 18:48:48
Ho la vaga sensazione che oggi 25 Ottobre siamo già al.......passata la festa gabbato lo santo!
2017-10-25 07:41:47
Suvvia non si arrabbi e non esca con termini di cui non conosce il significato. Però posso capirla, non è piacevole essere presi per i fondelli dalla lega e sentire dichiarazioni di maroni e salvini che vanno contro il proprio idolo zaia. In definitiva ciacoe tante fatti nessuno, diversamente non poteva essere. Si poteva trattare una giusta maggiore autonomia già molti anni fa e gratis. Pazienza al prossimo referendum starete più accorti se avrete imparato la lezione e chiederemo tutti insieme che vengano eliminate tutte le regioni.
2017-10-24 17:08:58
Saint Just - più preciso non poteva essere. Ma vallo a spiegare ai leghisti. Sarà tacciato come minimo da comunista. Ma oro bon non ciapa macia! I pollici versi sono medaglie.
2017-10-24 17:05:24
Un buon Veneto non si fa prendere per i fondelli.
2017-10-24 17:00:49
Certo che se la quasi metà dei Veneti non sono andati a votare perchè all'estero o malati o in casa di riposo allora siamo una regione piuttosto messa male......