Sacerdoti, pochi: in Pusteria il primo funerale celebrato da una donna

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Sacerdoti, pochi: in Pusteria il primo funerale celebrato da una donna
BOLZANO - Si chiama Christine Leiter, vive a Dobbiaco, è sposata ed ha due figli. È la prima donna che ha celebrato un funerale in Italia. È successo ieri a Sesto in Val Pusteria, dove è stata celebrata una liturgia della parola per dare l'ultimo saluto a due anziane del luogo. La cerimonia è stata accompagnata dal coro e dalla banda musicale.

Visto che i preti scarseggiano, il ricorso ai laici per i riti ecclesiastici è sempre più forte, tant'è che nell'alta Val Pusteria sono circa 25 i laici che celebrano liturgie della parola per eventi di diverso tipo. Come spiega il parroco di Dobbiaco Josef Gschnitzer, la signora Leiter collabora da anni nel consiglio parrocchiale. «È una donna è molto attiva, ha studiato teologia presso lo Studio Teologico Accademico di Bressanone e si sta diplomando. Si è resa anche disponibile a frequentare un corso per la celebrazione di funerali, per aiutare i pochi preti rimasti, un corso che è iniziato in autunno e terminerà nella primavera del 2020. Visto che il prete di Sesto in questi giorni partecipava ad un convegno, la signora Christine si è resa disponibile», ha detto il parroco.

«La signora Leiter è stata molto ben accolta dalla comunità ed ha svolto il suo compito egregiamente. È andata a parlare con le famiglie delle defunte e si è preparata meticolosamente. Siamo contenti di avere fra di noi una persona così preparata e disponibile», ha detto don Gschnitzer. Christine Leiter è una persona molto riservata e di se stessa non vuole parlare. Al quotidiano sudtirolese Dolomiten ha confidato che il fatto di essere la prima donna a celebrare un funerale in Italia per lei è un fatto di secondaria importanza. Inoltre, non nasconde di essere stata molto emozionata prima della cerimonia.

«Era importante per me poter dare alle due defunte, che avevano vissuto entrambe una vita lunga e piena di soddisfazioni, un degno saluto. In questo mi ha aiutato l'aver svolto servizio da tanti anni nell'organizzazione delle liturgie della parola», ha detto al Dolomiten. Christine Leiter, infatti, presiede l'unità pastorale dell'Alta Val Pusteria, in cui i laici si affiancano concretamente ai sacerdoti. Un'istituzione sempre più numerosa che raggruppa 13 parrocchie e in cui sono attivi circa 25 laici, la maggior parte sono donne.
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Giovedì 7 Marzo 2019, 18:38






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4 di 4 commenti presenti
2019-03-08 10:29:11
Anche Pinocchio, dopo aver mangiato la polpa elle pere, avendo ancora fame ha dovuto mangiarsi torsoli e bucce....la Chiesa non teneva, fino ad una quarantina di anni fa, in gran conto i laici.....ora tornano buoni anche quelli e si stendono tappeti di seta per trovare catechiste/i, sacrestani, lettori durante le messe....e, tranne le confessioni e le celebrazioni di messe, fra non molti anni,certe celebrazioni saranno competenza (forzata) dei laici, quelli che affolano le piazze di Medijugorije, Lourdes , Fatima e simili.....si accorgeranno che c'è bisogno di loro, non con le corone in mano, ma con fatti concreti, a casa loro! E quello che verrà dopo...possimo solo immaginarlo...o no.
2019-03-07 21:09:11
Pure di chierichetti c'e' crisi:ho visto,ad un funerale a Ormelle,nel Ttrevigiano, due bambine-chierichetto servire messa....
2019-03-07 19:18:25
...che si chiedano il perché!
2019-03-07 18:59:13
Il laicato è sempre più utile nella chiesa di oggi.