Pizza a Nordest, le migliori. nella guida Top 50 ci sono 4 insegne venete

Lunedì 11 Ottobre 2021 di Claudio De Min
Pizza a Nordest, le migliori (Foto di Bruno Marques Designer da Pixabay)
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Arriva l'autunno e comincia il tempo delle guide gastronomiche. A fare da apripista sono quelle che dedicano la loro attenzione alle Pizzerie. A cominciare da Top 50 della Pizza, guida online di Barbara Guerra e Albert Sapere e del giornalista Luciano Pignataro, che prende in esame le migliori pizzerie d'Italia suddividendole in tre categorie, portando le prime 50 nell'Olimpo anche per scelte etiche e consapevoli. E, in più, riconoscimento a quelle pizzerie che offrono ai clienti un'offerta curata a 360°, capace di valorizzare realtà artigianali e di nicchia locali. Criteri più o meno simili a quelli che caratterizzano la guida alle Pizzerie d'Italia del Gambero Rosso, che proprio oggi viene presentata a Napoli.


AL VERTICE

Sul gradino più alto di Top 50 Pizza, per la terza volta si installa Francesco Martucci de I Masanielli di Caserta, davanti a 10 Diego Vitagliano Pizzeria di Napoli. Ad infilarsi di prepotenza nel dominio campano (7 insegne fra le prime undici) Seu Pizza Illuminati di Roma e, al quarto posto, da anni leader incontrastato del Nordest, i soliti I Tigli di Simone Padoan a San Bonfacio (Verona). Padoan a parte, il Veneto fa la sua parte non solo come presenza fra le migliori 50 pizzerie d'Italia, ma anche per quanto riguarda i riconoscimenti. Anche (va detto) nella qualità del servizio. Così, Denis Lovatel, titolare della pizzeria da Ezio di Alano di Piave (Belluno) si aggiudica non solo un lusinghiero 23. posto assoluto ma porta a casa anche il premio Forno Verde per la sostenibilità ambientale e quello per la Miglior Carta delle Birre. Mentre a Mestre pizzeria Grigoris, oltre a confermarsi nella Top 50 d'Italia con un eccellente 27. posto, si aggiudica anche il Premio Speciale per la Migliore Carta degli Oli Extra Vergine d'Oliva, selezione limitata.


Unica realtà nella provincia di Venezia a raggiungere il vertice, Grigoris vanta anche il massimo riconoscimento (Tre Spicchi) nella guida alle Pizzerie d'Italia del Gambero Rosso che, tre anni fa, aveva eletto miglior pizza dell'anno la sua creazione con Mozzarella di bufala, alici di Pellestrina marinate, misticanza, sedano rapa e finocchio fermentato al profumo di limone. Come se non bastasse, Ruggero Lello Ravagnan (il patron) e Lorenzo Pillon (il responsabile della cantina), sono stati premiati la settimana scorsa a Milano, nel corso della Milano Wine Week per la miglior carta dei vini fra le pizzerie. A completare il poker veneto nella Top 50 c'è infine Gigi Pipa, ad Este (una delle prime in Italia a dotarsi di un orto proprio prima che questa - bella consuetudine, diventasse quasi un moda), che si conferma fra le migliori in regione (e d'Italia) al 45. posto assoluto. Allargando lo sguardo oltre le cinquanta posizioni ecco Guglielmo Vuolo a Verona (63. posizione), Hofstätter Garten (77. posto) di Termeno sulla Strada del Vino (Bolzano), in Trentino-Alto Adige e Mama, a Lendinara (Rovigo), in 100. posizione.


Quanto ai giudizi stilati dal Gambero Rosso, niente di nuovo per quanto riguarda Veneto e Friuli Venezia Giulia che hanno confermato rispettivamente i Tre Spicchi (la valutazione dell'eccellenza) della precedente edizione, sei in Veneto (ancora Da Ezio ad Alano di Piave, Grigoris a Mestre e Gigi Pipa ad Este, già incontrati nella Top 50, e poi un terzetto tutto veronese: Guglielmo Vuolo a Verona, I Tigli a San Bonifacio e Saporè a San Martino Buonalbergo) e uno solo in Friuli, il solito Mediterraneo a Pordenone.

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