Pfas, la Regione chiede 4,8 milioni alla Miteni: è solo la prima tranche

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Pfas, la Regione chiede 4,8 milioni  alla Miteni: è solo la prima tranche
VENEZIA  - La Regione Veneto, con un atto depositato presso la Sezione Fallimentare del Tribunale di Vicenza, ha chiesto di essere ammessa al passivo del fallimento della Miteni Spa per un totale di 4 milioni 828 mila 570 euro per una serie di spese sostenute a seguito dell'inquinamento da Pfas. La domanda di ammissione di credito al passivo è stata presentata dall'Avvocatura regionale e riguarda spese per l'esecuzione di indagini ambientali, per interventi strutturali in opere idrogeologiche e per omesso versamento del canone demaniale.

Si tratta di una prima richiesta per alcune voci di pronta liquidabilità - precisa l'Avvocatura - alla quale ne seguirà una seconda con la quantificazione di tutta una serie di altri crediti, che sono in fase di contabilizzazione, tra cui gli oneri straordinari sostenuti per la prevenzione e la profilassi sanitaria. La voce più ingente dell'atto in questione riguarda le spese per interventi strutturali in opere idrogeologiche. 
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Martedì 12 Febbraio 2019, 17:22






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5 di 9 commenti presenti
2019-02-13 18:29:28
MA gli enti preposti a vigilare ( Arpav e Spisal delle ulss etc)sulla salute dei cittadini e sulla salute dei lavoratori dove erano ?? forse pensavano fosse un allevamento di farfalle o c'è da pensare di peggio .
2019-02-13 09:13:54
Riguardo al Pfas, che interessa un’area estesa del Veneto, penso che molte persone debbano essere grate al M5S che fin da suo nascere hanno sollevato questo problema e segnalato all’opinione pubblica.
2019-02-12 18:33:21
... a parte che nessuno vedrà una lira e il cancro metastatico inquinante farà il suo nefasto corso drammaticamente irreversibile.. non era forse meglio vigilare prima con tutta la pletora di competenti ( mnessuno responsabile ) che ha disposizione, arpav ( enorme e costoso carrozzone ) in primis.. ma pure asl e provincie..
2019-02-12 19:39:22
I "cavalli sono gia' usciti dal recinto", secondo me, non vale la pena farsi questa domanda... non riportera' indietro la situazione (ancora --volutamente?-- non chiara). Inoltre, mi sembra che la Miteni sia gia' in istanza di fallimento: quindi CHI paga? NESSUNO?
2019-02-13 10:44:50
La Regione si propone come creditore privilegiato, lo può fare, ma butta lì cifre da propaganda elettorale. Sapendo poi i risultati che ottiene normalmente l'avvocatura regionale... In ogni caso, anche se i cavalli sono scappati, non aver vigilato prima attraverso ARPAV, un'agenzia (clientelare) che è una voragine di soldi pubblici, non discolpa la Regione, sono d'accordo con stella.