Chiesa e Caritas a Luca Zaia: «Ecco
tutti i nostri impegni per i profughi»

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La Chiesa veneta  a Zaia: «Ecco  tutti i nostri impegni per i profughi»

di Paolo Navarro Dina e Mauro Favaro

Ottanta profughi ospitati a Venezia. Novantacinque a Treviso, con la possibilità di arrivare fino a 200 in casi di particolare emergenza. Tra Caritas e impegno diretto dei parroci, la Chiesa veneta si sente in prima linea nella gestione dell’accoglienza dei migranti nonostante le stoccate che le arrivano dalla Lega. Le diocesi non vogliono rispondere alle critiche del governatore Luca Zaia o entrare in polemica sul presunto disimpegno dei vescovi che sarebbero bravi a definire l’accoglienza un dovere cristiano ma meno pronti quando si tratta di aprire le porte dei loro edifici. Ma qualche frase scappa.



E sul principio dell’impegno non si transige. Nessuno "sbandieramento" delle proprie attività, ma un lavoro metodico, lontano dai riflettori e seguendo il criterio dell’«accoglienza diffusa» che solo pochi giorni fa è stato ribadito dai vescovi di Treviso e di Vittorio Veneto, e pure dal Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia durante le celebrazioni del Redentore a metà luglio.



E sulla "front line" c’è soprattutto la Caritas veneziana, guidata da don Dino Pistolato. «Agiamo secondo le nostre capacità e le nostre forze - esordisce don Dino - In questo momento ospitiamo nelle nostre strutture diocesane circa 80 profughi. Stiamo facendo del nostro meglio, ma se lo Stato ci venisse un po’ più incontro, tutto potrebbe essere più facile. Fino a questo momento, abbiamo sborsato 150 mila euro. Non siamo preoccupati, ma se i rimborsi dallo Stato arrivassero con maggiore celerità a noi non dispiacerebbe».



Don Dino ribadisce come la Diocesi di Venezia stia offrendo totalmente la propria disponibilità di uomini e luoghi. «Abbiamo appartamenti, case, strutture impiegate allo scopo - sottolinea il sacerdote - Sempre e solo piccoli gruppi. Una condizione che ci sta garantendo una pacifica convivenza con i residenti». E la polemica di Zaia sui seminari aperti? Don Dino è categorico: «Mi pare che il Presidente non sappia nemmeno cosa stia dicendo e che cosa vuole dire. Voglio ricordare che anche nel 2011 si era già sottratto alle richieste dello Stato. Va bene accontentare i propri elettori, ma qui stiamo parlando di rispetto del prossimo».

E da questo punto di vista don Dino Pistolato butta lì un altro affondo. «Ora stiamo cercando degli spazi per fare delle attività con queste persone. Ci piacerebbe riuscire a trovare un pezzo di terra, in qualsiasi parte della nostra Diocesi, per consentire alle persone che stiamo accogliendo, di sentirsi utili. Abbiamo visto che tra loro ci sono persone che sanno lavorare la terra, perchè non dare questa opportunità? Il lavoro scandisce la vita e il ritmo quotidiano».



Don Aldo Danieli, parroco di Paderno di Ponzano (Treviso), ha sempre aperto le sue porte agli immigrati. Solo nell'ultimo mese ha ospitato una sessantina di persone nel palazzetto della sua parrocchia. «Zaia usa argomentazioni speciose - afferma il sacerdote - nella Chiesa c'è la Caritas. E ci sono anche persone come me. Io faccio parte della Chiesa, non della Lega. Non ci siamo mai tirati indietro». Don Aldo rivolge però un suggerimento anche ai vescovi di Treviso e Vittorio Veneto autori di una lettera congiunta in cui hanno ricordato che accogliere chi scappa da guerre e devastazioni è un dovere cristiano. «Il vescovo potrebbe dare l'esempio ospitando qualche profugo. Sarebbe un bel segnale - sottolinea - nella mia posizione non è stato così difficile. La situazione, però, è complessa. Se fossi il vescovo ammetto che sarei in imbarazzo. Per questo non condanno nessuno». Un'ulteriore risposta a Zaia arriva da San Biagio. «L'esempio dei seminari è il meno azzeccato. Cacciamo i 50 ragazzi che ci vivono dentro? - mette in chiaro don Paolo Furlan, parroco di Rovarè e Spercenigo - se le parrocchie e la Caritas smettessero di fare quello che fanno, forse ci accorgeremmo che stanno facendo tutto il possibile e anche quello che non spetta a loro».



L'anno scorso la Caritas di Treviso ha accolto in tutto 380 profughi. Oggi ne ospita 95 in sei strutture. Ma con il palazzetto di Paderno, usato per le emergenze, si arriva anche a sfiorare quota duecento persone.

Domenica 2 Agosto 2015, 15:17






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5 di 76 commenti presenti
2015-08-03 18:47:46
Povero gazzettino 50008 se il tuo partito ha vinto mi sa che sei tu che hai acredine , a Verona dove vivo in comune non riescono più a far approvare nulla per queste diatribe, e comunque non mi sembra che in. Veneto ci sia ancora una dittatura è quindi uno pensa come vuole a me non piace né la lega ne Zaia e comunque il,suo,compito sarebbe governare
2015-08-03 17:30:43
Certo che ne faccio una questione religiosa. Religiosa e politica assieme, perché nei paesi islamici religione e politica sono compenetrati. I musulmani detestano la nostra democrazia, la nostra laicità. Il problema è l'Islam, è solamente l'Islam, nient'altro che l'Islam.
2015-08-03 16:53:50
don Dino ha ragione per quanto riguarda il discorso economico da parte dello Stato , soldi, oltre mezzo miliardo di Euro per questa emergenza sono stati stanziati dal Unione Europea, perciò sarebbe giusto che chi si deve fare carico qui, il Prefetto dovrebbe all' inizio venire con un sostanzioso anticipo e alla fine senza aspettare, subito il saldo.
2015-08-03 15:46:59
La vicesegretario del Pd Deborah Serracchiani ha lanciato un avvertimento alla minoranza. “Si può anche mandare a casa questo governo, ma bisogna avere chiaro in testa che l’alternativa si chiama Salvini o M5S è accettare questo rischio”, ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia dal palco della Festa dell’Unità di Aquileia. Per oltre 20 anni PDL+LEGA NORD+PD , si sono spartiti il potere e tanti ma tanti soldi nostri e sono andati più che d'accordo , cosa che vogliono continuare, per questo fanno di tutto per eliminare i cittadini onesti che si sono accorti di essere continuamente fregati da questa CASTA
2015-08-03 15:45:38
Senza i Rom e gli immigrati che il PD per motivi di interesse politici ( Paura degli onesti)regala voti a mani piene alla Lega, la Lega potrebbe al massimo aprire una gioielleria. Sono stati al potere con Berlusconi pregiudicato per avere frodando a tutta la Nazione per anni e hanno fatto i cerchi magici, preso lauree taroccate e comprato diamanti con i soldi dei contribuenti italiani e niente altro . Basta bugie !