Movida senza controllo. Nelle città venete il fenomeno dei clienti assembrati e senza mascherine

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Redazione Web
Movida senza controllo. Nelle città venete il fenomeno dei clienti assembrati e senza mascherine

Movida incontrollata. Non solo il caso di Padova con i ragazzi assembrati in centro storico per l'aperitivo, senza mascherine (VIDEO), e il Gasoline che decide di chiudere. Le testimonianze arrivano da moltissime città, i centri storici, il 18 maggio sera, primo giorno di riapertura dopo il lockdown, sono stati presi d'assalto in molti punti.
 

Movida, sindaci furiosi e controlli serrati

Abbiamo elencato qui sotto i casi più eclatanti nei vari centri cittadini. Le reazioni sono molteplici, dai sindaci che minacciano chiusure ai controlli ceh si faranno sempre più serrati.
 

Venezia, troppi all'aperitivo: giro di vite

Lunedì sera all’ora dell’aperitivo, i luoghi delle movida a Venezia erano una carrellata dei brindisi da fine lockdown. In campo Santa Margherita si sono viste comitive di ragazzi seduti uno in fianco all’altro senza alcuna distanza tra loro, portando le istituzioni a usare il pugno di ferro nei prossimi giorni per evitare che la fine del lockdown si trasformi nel volano di una seconda ondata del virus. «Se si parte così saremo costretti ad aumentare i controlli e dare le multe - spiegava ieri il comandante della polizia locale, Marco Agostini - Dovrebbe esserci una circolazione limitata e invece i bar sono pieni e nelle strade e in laguna sono tornati anche gli incidenti». 
 

Treviso, spritz selvaggio: tolleranza zero

Il tempo dei consigli è finito. Ora si passa alle sanzioni. Soprattutto dopo il primo test aperitivo di lunedì sera, che ha visto centinaia di giovani riversarsi nei locali della movida di tutta la provincia. Non sono passati inosservati gli assembramenti davanti a bar e osterie, con clienti troppo spesso senza mascherine e ben più vicini delle distanze di sicurezza prescritte. Il sindaco di Treviso Mario Conte è perentorio: «Se non si rispettano le regole ci metto un secondo a tornare indietro e a far chiudere i locali che non rispettano le regole»... (Leggi tutto)
 

Rovigo, il sindaco: chiudo tutto

«Se non mettete la mascherina e non rispettate le regole prenderò provvedimenti più restrittivi sul fronte della movida». Questo il monito del sindaco Edoardo Gaffeo ai tanti giovani che l’altra sera, primo giorno di stop al lockdown, hanno affollato i bar del centro per il rito dell’aperitivo... (Leggi tutto)
 

Pordenone, i bar rischiano di chiudere

Meno di ventiquattro ore di caffè, birre, aperitivi e pranzi, finalmente in compagnia dopo la quarantena. E improvvisamente già il rischio di dover richiudere. Non per un’altra ordinanza, che al momento non è nemmeno nei pensieri di chi eventualmente dovrebbe firmarla, ma per un lunedì sera che non dovrà ripetersi. La movida, così normale e sintomo di buona salute in tempi normali, è riesplosa in centro a Pordenone nel primo giorno di libertà. E con il terrore del contagio che ancora serpeggia tra le persone fiaccate da due mesi di quarantena, è finita dritta alla sbarra... (Leggi tutto)
 

La movida sfrenata a Padova il 18 maggio

Ultimo aggiornamento: 11:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA