«Voglio morire austriaca», la battaglia di nonna Hermine, centenaria sudtirolese

Sabato 7 Maggio 2022 di Redazione Web
Hermine Aloisia Mair
10

BOLZANO - «Sono nata austriaca e voglio morire austriaca». È questo il grande desiderio di Hermine Orian. La sudtirolese ha di recente compiuto 103 anni e da tempo ha presentato a Vienna la richiesta di ricevere il passaporto austriaco. La prima domanda è stata rigettata, ma la centenaria, cui la tenacia non è mai mancata, non si dà per vinta e ha presentato ricorso.
La sua storia è una delle molte storie scritte nell'Europa del Novecento. Hermine Aloisia Mair è nata il 23 aprile 1919 a Cortaccia terra di vigneti lambita dall'Adige. Il Sudtirolo all'epoca era ancora austriaco, seppur già occupato dall'esercito italiano, e solo pochi mesi dopo, con la firma dell'accordo di Saint Germain, sarebbe passato ufficialmente all'Italia. Sono ormai pochissimi i sudtirolesi nella sua situazione.

Da giovane Hermine ha vissuto il dramma della Seconda guerra mondiale. Aveva appena 13 anni quando iniziò a fare la maestra in una delle scuole clandestine, le Katakombenschulen, per insegnare - nonostante il divieto del regime fascista - il tedesco ai bambini del posto. Con il matrimonio divenne la signora Orian e poi madre di due figli.
Oggi vive con uno di loro a Scena, sopra Merano, e nonostante la veneranda età è ancora in splendida forma.
Da una decina di anni la bisnonna insegue il sogno di ricevere la cittadinanza austriaca. Ora, a 103 anni, almeno in Austria, ha riacceso il dibattito sulla doppia cittadinanza per i sudtirolesi. Il tabloid Kronen Zeitung e il settimanale News le hanno dedicato degli articoli. A portare avanti la sua causa ci pensa l'Andreas-Hofer-Bund, un movimento patriottico tirolese che rivendica l'autodeterminazione dell'Alto Adige.



IL RICORSO
Con i tradizionali vestiti tirolesi alcuni rappresentanti delle due compagnie degli Schuetzen che fanno riferImento all'Andreas-Hofer-Bund hanno manifestato nei giorni scorsi davanti al ministero degli esteri a Vienna. Tra loro c'erano anche alcuni cappelli piumati trentini. Su uno striscione si leggeva in tedesco Una coraggiosa 103enne vuole morire da austriaca.
«Parallelamente al ricorso presentato contro il rigetto della domanda di cittadinanza, abbiamo avviato l'iter per l'assegnazione per particolari meriti», spiega per l'associazione Alois Wechselberger. «La signora Hermine - racconta - è tuttora convinta della causa. Mi sento austriaca, continua a ribadire». Il governo di Vienna preferisce non intervenire pubblicamente e il presidente della repubblica Alexander Van der Bellen ha ribadito che per motivi costituzionali non può a sua volta affrontare la questione, spiega il rappresentante dell'l'Andreas-Hofer-Bund. «Il tempo rischia però di scadere», aggiunge.
 

Ultimo aggiornamento: 17:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci