Dagli autonomi alle coop così le Ulss cercano medici

Lo squilibrio fra domanda e offerta fa salire le tariffe: specialisti da 103 a 115 euro l'ora

Giovedì 12 Maggio 2022 di Angela Pederiva
Mancano medici nei Pronto Soccorso
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VENEZIA - Nelle intenzioni della Regione, le nuove norme sull'inserimento degli specializzandi e sull'incentivazione delle prestazioni aggiuntive nell'area dell'Emergenza-urgenza servono anche a contenere l'esborso per gli incarichi alle cooperative. Una spesa in continuo aumento, a vedere le dinamiche di un mercato in cui l'offerta è molto più bassa della domanda: basti pensare che gli ultimi due concorsi banditi da Azienda Zero si sono conclusi con 30 medici in graduatoria per 125 posti in Pronto soccorso e con 139 classificati per 173 assunzioni in Anestesia e rianimazione. L'ultimo riscontro in tal senso arriva dall'Ulss 6 Euganea, che ha dovuto revocare l'affidamento a una coop inadempiente e disporlo nei confronti di un'altra, con il risultato però che la tariffa è salita da 103 a 115 euro l'ora.


GRAVE CRITICITÀ
Si tratta del servizio di assistenza medica per l'Anestesia e rianimazione all'ospedale di Cittadella, interessato come i nosocomi di Schiavonia e Piove di Sacco da «una grave criticità nella dotazione organica di specialisti», quantificata in un -30% e «acuita dagli eventi pandemici dell'ultimo biennio». Il 14 gennaio la fornitura era stata assegnata alla cooperativa sociale La Fenice di Sassuolo per 1.320 ore a 135.960 euro, ma il servizio non è mai partito, per cui l'azienda sanitaria si è rivolta alla società Anthesys Servizi di Chirignago, per 1.080 ore a 124.200 euro: tre mesi di turni notturni e festivi, attività di sala operatoria e prestazioni ambulatoriali.
La stessa impresa emiliana aveva già avuto la risoluzione del contratto anche con l'Ulss 3 Serenissima, che per le strutture ospedaliere di Mirano e Dolo aveva bisogno di 360 turni (a 429.864 euro) per Anestesia e rianimazione, 365 (a 349.008) per Pronto soccorso, 521 (a 771.024) per Radiologia, nonché per il Civile di Venezia di 420 turni (a 267.144 euro) per servizi di tipo interdivisionale medico. Per quest'ultima copertura è stata appena pubblicata una nuova manifestazione di interesse: si cercano specialisti in Medicina interna e Geriatria, per «evitare la possibile interruzione di pubblico servizio».


TENTATIVI
Le aziende sanitarie e ospedaliere procedono dunque per tentativi. Quando i concorsi finalizzati all'ingaggio a tempo indeterminato si rivelano insufficienti, si prova con gli incarichi individuali di natura libero-professionale. È il caso dell'Ulss 1 Dolomiti, che «incontra notevoli difficoltà nell'assunzione di personale», dovute «in parte alla carenza» di specialisti e «in parte alle caratteristiche geomorfologiche e alla bassa densità abitativa della provincia di Belluno». Per questo si cercano anestesisti per 38 ore alla settimana, con tariffa oraria di 60 euro lordi. Ma neanche così è facile trovare i camici bianchi disponibili. Lo scorso 3 dicembre l'Ulss 8 Berica ha indetto un avviso di selezione pubblica, aperto fino al prossimo 8 giugno, per la formazione di elenchi destinati al Pronto soccorso. Ebbene alla data del 29 aprile risultava pervenuta una sola domanda di partecipazione.
Le difficoltà sono confermate pure dall'Ulss 9 Scaligera, dove mancano 28 medici per la copertura dei turni di emergenza negli ospedali di Legnago, Villafranca e San Bonifacio. La retribuzione annua prevista per un contratto di lavoro autonomo è di 106.680 euro per gli specialisti e di 69.120 euro per i semplici laureati, ma le candidature risultate idonee sono solo 4. Tuttavia l'Ulss 4 Veneto Orientale continua a confidare negli incarichi temporanei in vista della stagione turistica, garantendo il trattamento economico disciplinato «dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro dell'area sanità» per i servizi di Pronto soccorso e i punti di Primo intervento. Priorità agli specialisti in Medicina d'urgenza, poi a quelli dell'area medica o chirurgica, infine agli anestesisti, per i quali è aperto anche un avviso per lavorare in libera professione a 80 euro l'ora.
L'ultima spiaggia è quella dell'appalto, come succede all'Ulss 7 Pedemontana, che ha appena bandito una gara europea per il servizio di 118 nei nosocomi di Santorso e Asiago. La base d'asta per 12 mesi è di 703.350 euro per ciascuno dei due, di cui 630.720 per «i costi della manodopera». Trattandosi a tutti gli effetti di una fornitura, è così che vengono chiamati i dottori.
 

Ultimo aggiornamento: 16:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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