Disastro maltempo, l'Arpav: «Allerta dato, non sono fenomeni nuovi»

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Disastro maltempo, l'Arpav: «Allerta
dato, non sono fenomeni nuovi»

di Elisio Trevisan

«Ogni temporale potenzialmente può generare un fenomeno molto intenso, un forte rovescio, una forte raffica di vento, una grandinata e il vento può diventare una tromba d'aria o un downburst e la pioggia quello che oggi molti chiamano bomba d'acqua, non noi meteorologi». Franco Zardini, come i suoi colleghi del centro Arpav di Teolo dove seguono e studiano l'andamento del tempo atmosferico e preparano le previsioni, ci tiene molto alla correttezza dei termini «perché aiuta a comprendere meglio anche ciò che accade nel mondo e, in particolare, nel territorio dove viviamo».

La Protezione civile di Jesolo sostiene che nessuno l'aveva avvertita di quel che sarebbe accaduto, la bomba d'aria che giovedì pomeriggio è precipitata su tutto il litorale da Rosolina fino a Bibione provocando danni enormi e feriti. «Nel nostro sito internet pubblichiamo, in rosso, gli avvisi di fenomeni intensi: localizzati come poi è avvenuto nella zona di Misurina e Cortina dieci giorni fa, o molto estesi come quello di giovedì pomeriggio sul litorale. E indichiamo anche la probabilità partendo da bassa a discreta, fino a buona e ottima. Nel dettaglio millimetrico i temporali e la loro evoluzione sono difficilmente prevedibili, praticamente impossibile. A volte si prevede un temporale molto forte che, però e per fortuna, poi non si verifica. In ogni caso quando verifichiamo che ci sono le condizioni che potrebbero portare a fenomeni molto intensi allertiamo sempre»...

 
 
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Domenica 13 Agosto 2017, 09:55






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5 di 6 commenti presenti
2017-08-13 14:39:40
ottima intervista , una mosca bianca nel marasma del catastrofismo delle previsioni del tempo
2017-08-13 14:12:40
Tempo fa girando in internet, ho trovato delle informazioni che raccontavano che il Veneto è la regione dove per una serie di circostanze avvengono più trombe d'aria e meteo estremi che nel resto d'Italia. In particolare raccontavano di un tornado che colpì Venezia l'11 settembre 1970 con numerose vittime. Chi vuole informarsi basta cercare in rete l'argomento. Fu veramente spaventoso. Però all'epoca venne descritto con le parole esatte, senza usare impropriamente bombe, ordigni ed altre fesserie del genere.
2017-08-13 12:11:41
In effetti il bollettino ARPAV indirizzato alla Protezione Civile appare piuttosto preciso (e' ancora consultabile on line). Forse a Jesolo sono abituati ai siti meteo che strombazzano gli eventi, magari senza indicare l'attendibilita' delle previsioni.
2017-08-13 12:04:36
Infatti.. come donannn,alla vista di lamiere di segnale e tetti di lamiera strappati ed accartocciati parzialmente o del tutto-in tal caso pure scaraventati-mi sono chiesto se esistono sistemi per tenerli ben ancorati e se qualcuno ha risparmiato ..poco per consentire poi un danno enorme. Le previsioni Arpav le guardo e persino il giorno dopo verifico se hanno azzeccato.Molti guardano e intraprendono senza tener conto..come per l'oroscopo..Poi in caso guaiscono , rimpiangono di non avere assicurazione., di essersi presi la grandine sull'auto .Vedendo i tronchi caduti su roulotte, mi sono ricordato di visione dal vero alcuni anni fa, a Caorle..dopo la bufera..in un campeggio ..normalmente cosi' ombroso e ricco di ossigeno.. Si pensa che la bomba colpisca una volta sola.Invece non vale il "abbiamo gia'dato"
2017-08-13 11:11:17
l' arpa ha ragione, chiediamoci se volano tetti o armature come sono stati allestiti? forse essendo certi fenomeni rari non merita spendere? è come i terremoti: in certe zone succede l'apocalisse, altrove a parità di magnitudo quasi niente. Come è possibile che cadano lamiere sulla linea ferroviaria? come erano state fissate? perchè?