Del Vecchio fa shopping di hotel, Cipriani invece sbarca a Milano

Martedì 7 Gennaio 2020
Leonardo Del Vecchio è uno dei pochissimi imprenditori italiani, unico a certi livelli, ad aver acquisito importanti realtà in Francia. Lo ha fatto con Luxottica-Essilor e con la Covivio di Metz, di cui è azionista di riferimento con il 26.4 per cento del capitale. È attraverso la controllata Covivio Hotels che l'uomo d'affari bellunese torna ad investire nel suo territorio con una sfilza di quattro e cinque stelle, ben otto, situati a Roma, Firenze, Venezia, oltre che a Nizza, Praga e Budapest. Un'operazione da 573 milioni di euro, mentre è già stata annunciata l'acquisizione di un Hotel Hilton a Dublino per 45,5 milioni.
Gli alberghi appartengono al portfolio Boscolo Hotels, che a Venezia aveva il Bellini, nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria e della chiesa degli Scalzi e del Grand hotel dei Dogi, nel sestiere di Cannaregio, che vanta tra le attrattive uno storico giardino segreto. Ma ci sono anche Palazzo Naiadi di Roma e palazzo Gaddi a Firenze. Tutti gli otto alberghi saranno gestiti da Nh Hotel Group.
«Proseguiamo lo sviluppo europeo della sua attività alberghiera posizionandosi al centro di città che figurano fra le 20 più importanti destinazioni turistiche in Europa», spiega Dominique Ozanne, Deputy Ceo di Covivio. Il rebranding degli hotel da parte di Nh avrà luogo contestualmente alla chiusura dell'accordo, fatta eccezione per gli hotel di Firenze e Nizza, attualmente in ristrutturazione, che passeranno sotto la nuova insegna rispettivamente entro giugno 2020 e gennaio 2021.
IN LAGUNA
I due alberghi veneziani erano in vendita da almeno otto anni. Il Boscolo Bellini, un quattro stelle di 97 stanze, con affaccio sul Canal Grande era stato messo sul mercato ancora prima per alleggerire la situazione debitoria del gruppo Boscolo Hotels. Ristrutturato relativamente di recente, invece, l'altro albergo a Cannaregio è un cinque stelle con 72 camere, molto curato. Il lungo periodo di tempo in cui i due alberghi sono rimasti nel limbo del mercato testimonia come anche le destinazioni turistiche più importanti e imperdibili per i grandi gruppi dell'accoglienza, negli ultimi anni abbiano perso parte dell'appeal, data anche la concorrenza spietata che arriva dalle soluzioni extralberghiere di cui Venezia, ma ancora di più Roma e Firenze, sono quasi sature.
Nel 2016 attraverso complesse operazioni, il fondo globale Varde Partners aveva rilevato il debito della Boscolo arrivando poi ad acquisire il 100% del capitale nel 2017. Da quel momento, Varde adottò una serie di strategie per rilanciare il business attraverso un piano industriale mirato alla creazione di valore e, nel 2018, la catena di hotel è diventata 'The Dedica Anthology'. Gli hotel acquisiti, che contano 1.115 camere, saranno gestiti con i marchi NH Collection, NH Hotels e Anantara Hotel & Resorts, quest'ultimo di altissima gamma ben consolidato nei mercati asiatici che il Gruppo NH Hotel sta introducendo attualmente in Europa. Per questo motivo, Covivio e NH Hotel Group hanno firmato contratti di locazione a lungo termine, con canone minimo garantito variabile. L'accordo ha una durata iniziale di 15 anni, estendibile su opzione di NH fino a 30.

GRUPPO CIPRIANI
Il gruppo Cipriani di Venezia si era fino ad ora espanso a livello internazionale, rimanendo invece solo nella città madre per quanto riguarda l'Italia. Forse era per la mancanza dell'occasione giusta, che sembra questa volta aver trovato a Milano. Il gruppo Cipriani ha infatto siglato un accordo con la Merope asset management, immomobiliare fondata e guidata da Pietro Croce, per la locazione trentennale dell'intero palazzo Bernasconi, situato all'angolo tra Corso Venezia e Via Palestro.
DA VENEZIA A MILANO
Il vantaggio, a quanto pare, è duplice, dal momento Merope asset management aveva acquisito il prestigioso immobile lo scorso settembre e stava cercando una destinazione appropriata. Sviluppato su quattro piani fuori terra e due interrati, per una superficie totale di circa 4mila metri quadrati, palazzo Bernasconi interamente dedicato al settore food del noto operatore, che già è presente a New York, Miami, Londra, Montecarlo, Abu Dhabi, Dubai e Hong Kong. Palazzo Bernasconi conterrà due ristoranti cipriani, un boutique hotel, un bar club, un centro benessere e uno fitness.
La consegna dell'immobile a Cipriani è prevista per settembre mentre l'apertura definitiva è in programma nel 2021. Palazzo Bernasconi ospiterà la seconda attività a marchio Cipriani nel mercato italiano, dopo il leggendario heritage della famiglia, a Venezia, dove sono presenti con gli storici Harry's Bar e Harry's Dolci.
TORNIAMO IN ITALIA
Il gruppo a Venezia è gestito da Arrigo Cipriani, padre di Giuseppe, il manager oggi alla guida delle attività che includono ristoranti, hotel e locali di lusso in tutto il mondo.
«Cipriani è nato a Venezia nel 1931 con l'Harry's Bar per poi espandersi in tutto il mondo - è il commento di Giuseppe Cipriani, a capo del gruppo Cipriani in tutto il mondo - e ora torna in Italia, a Milano, con un innovativo concept che mescola food, hospitality di alto livello e leisure. Per aprire a Milano era fondamentale trovare un luogo all'altezza delle nostre aspettative e Palazzo Bernasconi ha tutte le caratteristiche che stavamo cercando. Milano sta crescendo a livello internazionale e il gruppo Cipriani vuole essere parte di questo eccezionale sviluppo della citta».
Advisor dell'operazione sono stati Luca de Ambrosis Ortigara, Founder & Managing Partner di Dea Real Estate Advisor, una boutique di consulenza indipendente con un approccio globale al settore immobiliare, e l'Investment Bank Crèdit des Alpes, banca d'affari svizzera presente in tutta Europa e Stati Uniti.
ECCELLENZA INTERNAZIONALE
Pietro Croce, fondatore e Ceo di Merope Asset Management, ha commentato così: «Siamo orgogliosi e onorati che palazzo Bernasconi, un landmark assoluto di Milano, sia stato scelto da un brand come Cipriani che affonda le sue radici in Italia e al contempo è riconosciuto a livello internazionale. Giuseppe Cipriani ha portato il meglio dell'italianità nel mondo; lavorare con lui ed il suo team è entusiasmante. Si tratta di un player di altissimo livello che darà al nostro palazzo Bernasconi lo splendore che merita e porterà un importante contributo alla città di Milano, che sta vivendo una straordinaria fase di crescita».
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