Lupi, linea dura della Regione: via dal piano di protezione Ue

Martedì 11 Luglio 2017 di Alda Vanzan
Lupi, linea dura della Regione: via dal piano di protezione Ue
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Il rischio è di dover restituire come minimo i 430mila euro avuti dall’Unione europea - e già spesi - ma la decisione politica ormai è presa: il Veneto deve uscire dal “Wolf Alps”, il progetto cui la Regione ha aderito nel 2013 e che punta alla conservazione e alla gestione del lupo. Solo che i lupi, in Veneto, stanno creando un po’ di guai: i casi di animali di allevamento sbranati sono in aumento, senza contare che nei paesi la gente comincia da avere paura.
È così che Sergio Berlato e Nicola Finco, rispettivamente capigruppo di Fratelli d’Italia e della Lega, hanno presentato una mozione che impegna la giunta a «recedere subito» dal “Wolf Alps”. E la mozione, dopo una discussione accesa durata l’intera mattinata, è stata approvata dal consiglio regionale, registrando spaccature sia all’interno della maggioranza e degli stessi partiti. I forzisti Giorgetti e Donazzan, ad esempio, si sono astenuti perché l’uscita dal progetto «espone la Regione al rischio di un danno patrimoniale», ma il loro capogruppo Barison ha votato a favore. Diversità di pronunciamento anche tra le file dell’opposizione con la dem Alessandra Moretti che si è astenuta perché «il problema degli attacchi dei lupi, specialmente in Lessinia, è molto sentito da parte di allevatori e agricoltori, ma è la Regione che deve attivarsi per trovare soluzioni condivise con il territorio, senza tergiversare né dare la responsabilità ad altri», mentre il Pd, come del resto il M5s, ha votato contro. E non sono mancate frecciatine critiche all’assessore competente, il leghista Giuseppe Pan, partite dal suo stesso capogruppo: «Invito Pan a darsi una mossa», ha detto Finco riferendosi al fatto che «i primi dieci recinti elettrificati per l’Altopiano di Asiago sono stati acquistati solo ora».
Pan ieri era assente ed è stata la collega Manuela Lanzarin a dare lettura di una relazione intitolata “Situazione lupo” da cui risulta che i fondi riservati al Veneto da “Wolf Alps” - 560mila euro di cui 430mila finanziati dall’Ue e 130mila cofinanziati dalal Regione - sono finiti «nonostante la naturale scadenza del progetto sarebbe giugno 2018» e che sarà portato in giunta «un piano di controllo del lupo in Veneto che preveda la traslocazione, la sterilizzazione, il monitoraggio tramite strumenti elettronici, altre misure necessarie a limitare le predazioni sui luoghi di alpeggio». Durissimo Manuel Brusco (M5s): «L’idea di Pan di spostare i lupi è un’idiozia». E quando Andrea Zanoni (Pd) ha ironizzato sulla mozione di Berlato e Finco («Li ringrazio a nome di Cappuccetto Rosso, con la vostra proposta la Regione dovrà restituire i fondi») dando poi i dati dei lupi in Veneto («6 in Lessinia, 4-5 nell’Altopiano di Asiago, 2 sul Grappa, 2 a Col Visentin a Belluno, cioè 12 lupi certi, forse arrivano a 15») c’è stata l’esplosione - offese e urla - di Stefano Valdegamberi (Gruppo misto), che è stato fatto allontanare - peraltro a fatica - dal presidente Roberto Ciambetti. Anche Finco ha contestato i dati forniti da Zanoni («Falso, non faccia l’ambientalista da salotto»).
Respinta la richiesta del Pd di far tornare la mozione in commissione, la votazione è avvenuta per parti separate, registrando la spaccatura della maggioranza lì dove si chiede il recesso immediato della Regione dal “Wolf Alps”. Ma la giunta recederà davvero? Non lo facesse, sarebbe la bocciatura della stessa maggioranza.
Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 08:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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