Zaia: «Vaccini, come vengono avvisati gli anziani: verifica in corso. Un piano per i pazienti fragili. Ricoveri, siamo come a marzo 2020»

Mercoledì 17 Marzo 2021
Il governatore Luca Zaia fa il punto dalla Protezione Civile di Marghera
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Il governatore Luca Zaia fa il punto dalla sede della Protezione Civile di Marghera sulla situazione Covid 19 in Veneto oggi mercoledì 17 marzo. Al centro il capitolo vaccinazioni dopo il blocco del siero Astrazeneca deciso dall'Ema in via precauzionale - con le inevitabili ripercussioni sui piani regionali compreso quello del Veneto - e gli ultimi dati sull'andamento dell'epidemia. «Venerdì i primi risultati sui monoclonali, anticipazioni incoraggianti».

Il bollettino di oggi

Positivi 2191 melle ultime 24 ore (5,23% di incidenza, percentuale positivi sui tamponi eseguiti). Dal 21 febbraio del 2020 359.247, i positivi attuali 36442. Ricoverati 1807, in netto aumento: 1600 in area non critica (+58), 207 in terapia intensiva (+4). Dieci giorni fa in terapia intensiva c'erano 88 persone. Morti +59 nelle ultime 24 ore. Le vaccinazioni complete fatte ad oggi sono 556.366. «Fuori la vita è normale - ha detto il governatore - ma in verità 198 persone nelle ultime 48 ore hanno dovuto suonare il campanello al pronto soccorso perché non riuscivano a respirare. E fino a fine marzo la situazione resterà impegnativa, secondo i nostri modelli previsionali. Rischiamo di arrivare a 300 persone in terapia intensiva: è una replica del marzo dell'anno scorso, siamo in quella situazione».

Restrizioni dopo Pasqua

«Dopo Pasqua spero si veda la luce e finiscano le restrizioni».

Punto vaccinazioni e Astrazeneca

«Le autorità facciano chiarezza al più presto sull'Astrazeneca. Dalle prime segnalazioni non risultano correlazioni tra morti/danni e il vaccino. Statisticamente ci possono essere casi che emergono dissociati dal tema delle vaccinazioni. Se non c'è nesso clinico, le vaccinazioni devono essere riautorizzate. Per noi Veneto Astrazeneca pesa per il 50%. Per altro in regione non si è registrata nessuan reazione avversa grave al siero ango-svedese. Ieri sono state fatte 11.942 vaccinazioni che è un ottimo risultato. Il blocco ci ha fatto perdere circa 10.000 vaccinazioni al giorno. Sia chiaro: hanno fatto bene a sospendere in via precauzionale. Resta fermo l'obiettivo di mettere in sicurezza prima dell'estate almeno gli over 70»

Monitoraggio

«Siamo favorevoli ad un monitoraggio sui livelli di coagulazione pre e post vaccino su volontari avanzata dal professor Paolo Simioni dell'Università di Padova, un esperto di malattie del sangue che si è messo a disposizione. Secondo me potrebbe essere fatto per tutti i vaccini. Si tratta di un progetto che deve ancora essere stilato e poi dovrà essere presentato al comitato etico».

Seconda dose Astrazeneca

«A regime lavoreranno 1.300 persone per fare 50.000 vaccini al giorno in Veneto. Per le seconde dosi di Astrazeneca abbiamo 12 settimane di tempo. Spero che si risolva tutto nel giro delle prossime ore. Altrimenti dovremmo pensare ad alternative, ad aprile sarà utilizzabile il vaccino Johnson&Johnson che prevede una sola dose».

Lettere ad anziani, pazienti fragili: verifica e piano

«Da lunedì il programma prevdeva di iniziare dalla classe 1938 e dal 1911 al 1932. Lunedì prossimo toccherebbe alle classi 1937-1930-1931-1932. L' ultima settimana di marzo tocca alle classi 1933-1934-1935». Come vengono avvisati gli anziani? Le Ulss mandano o no le lettere a casa agli anziani o richiedono di fare le prenotazioni on line o per telefono presso i Cup? La Regione si impegna a fare una ricognizione ed entro domani, giovedì 18, a dare una risposta. Domani la Regione presenterà il piano regionale per i pazienti fragili, inclusi disabili e caregiver (le persone che si prendono cura). Dagli anziani, per altro, giungono segnalazioni che non ricevono lettere dalle Uls e non capiscono bene cosa devono fare.

 

Ultimo aggiornamento: 18 Marzo, 11:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA