A Nordest gli studenti preferiscono istituti tecnici e licei scientifici

Giovedì 6 Febbraio 2020 di Raffaella Ianuale
VENEZIA - I licei mantengono il loro fascino e vengono scelti da uno studente su due, ma a fare la differenza a Nordest sono gli Istituti tecnici. Quasi il 40% degli studenti che si sono iscritti alla prima superiore, sia in Veneto che in Friuli Venezia Giulia, ha optato per un Itis, ma per coglierne il successo bisogna confrontare il dato con quello nazionale. Se infatti in Italia a settembre frequenterà la prima di un Istituto tecnico il 30% degli iscritti, a Nordest si registrano dieci punti percentuale in più con picchi del 44,8% in provincia di Vicenza e del 40,5% a Pordenone. E di questi più della metà sceglie un indirizzo tecnologico con il 21,8% in Veneto e il 23,1% in Friuli Venezia Giulia a discapito del settore economico che accoglierà il 16,9% degli studenti veneti e il 13,9% di quelli friulani.
A fornire una fotografia delle preferenze degli studenti a Nordest, suddivisi per provincia, sono i dati raccolti dal ministero della Pubblica istruzione all'indomani della chiusura delle iscrizioni alle classi prime delle scuole superiori avvenuta il 31 gennaio scorso. Iscrizioni, che secondo un sistema ormai collaudato, avvengono solo on-line direttamente sul portale del Miur, ed erano state aperte il 7 gennaio al rientro tra i banchi dopo la pausa delle vacanze natalizie.

LA TABELLA CON TUTTI GLI ISCRITTI, GUARDA iscrizioni_06112831.pdf

PRIMI IN ITALIA

Il Veneto è stata la prima regione a livello nazionale, e il Friuli la terza, per la scelta di un tecnico. Le percentuali più alte si sono avute nelle province che accolgono imprese ad alto profilo tecnologico, a conferma di quanto scuola e mondo del lavoro siano in dialogo. Un successo quindi segnato da un titolo di studio più vicino al panorama occupazionale e spendibile già al conseguimento senza il ricorso all'università.
Hanno, invece, meno appeal rispetto al resto d'Italia i licei, che se anche accolgono poco meno del 50% degli studenti, sono lontani dalle performance ottenute in altre regioni d'Italia. Nel Lazio i licei sono stati scelti quasi dal 70% dei ragazzi iscritti in prima superiore, percentuali sopra il 60% anche in Abruzzo, Campania, Umbria, Molise e Sardegna. In Veneto, in controtendenza, i licei accoglieranno il 47,3% dei ragazzi e in Friuli il 52,2%. In quest'ultimo caso a tirare su la media ci ha pensato Trieste (62%), seguita da Udine (51,5%), Gorizia (49,4%) e ultima Pordenone (48,3%). In Veneto, invece, i licei piacciono di più a Verona che registra il dato regionale più alto (52,2%) e meno a Rovigo che si trova all'estremità opposta (41,3%).
SCELTA PER ECCELLENZA
Anche nell'area liceale ha la meglio l'ambito scientifico. In Veneto scelto dal 21,2% degli studenti, con punte del 25% a Padova, del 24,1% a Verona e del 22,5% a Venezia, e picchi in giù a Vicenza fermo al 17% e Rovigo al 17,1%. Risultati ancora più alti sul fronte friulano dove il liceo scientifico ha accolto il 26% delle iscrizioni, con in vetta alla classifica Trieste al 28,7%, Udine al 27,5% seguite da Pordenone al 23,7% e Gorizia al 22,1%. Perdono invece fascino i licei classici, grandi protagonisti fino ad un decennio fa raccolgono ora preferenze ad una cifra che si fermano al 4,1% in entrambe le regioni a Nordest, con percentuali ridotte al 2,5% a Vicenza, al 3,1% a Rovigo e al 3,4% a Pordenone. Confermano la crescita degli ultimi anni i licei linguistici che si attestano al 7,2% in Veneto e all'8,3% in Friuli, ma anche qui, come per gli istituti tecnici, emerge il legame tra scuole e territorio. Il maggior numero di iscrizioni si sono infatti raccolte in città a vocazione turistica come Venezia (9,2%), o di confine come Trieste (11,4%) e Gorizia (11,8%). Piacciono molto pure i licei scientifici a indirizzo sportivo, ma i posti finora disponibili sono pochi e quindi più della metà degli studenti viene alla fine dirottata alla scuola di seconda scelta.
FORMAZIONE BREVE
Infine perdono qualcosa gli istituti Professionali con il 14% in Veneto e il 10% in Friuli Venezia Giulia. Le province con il maggior numero di iscritti ai professionali risultano Rovigo (21,7%), Belluno (19,1%) e Treviso (17,6%). La formazione breve, che dà un primo diploma già dopo un triennio di frequenza, viene ora in parte schiacciata dal diploma tecnico quinquennale.
Raffaella Ianuale
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