Visita specialistica, l'Asl chiede la "razza": modulo incriminato anche a Venezia

Martedì 29 Gennaio 2019
Piero Ruzzante
47

VENEZIA - Così come in Alto Adige,  anche nel Veneziano, ecco spuntare i moduli dell’Asl con la dicitura «razza». La denuncia viene dal consigliere regionale del Veneto di Liberi e Uguali, il padovano Piero Ruzzante che ha presentato anche un'interrogazione: «La segnalazione mi è giunta da un genitore, il quale, compilando un modulo della neuropsichiatria infantile del distretto socio-sanitario di Favaro Veneto, si è trovato di fronte alla richiesta di specificare la razza/etnia della figlia - afferma Ruzzante -  Il modulo serviva per la raccolta dati e la valutazione della bambina per l’accesso alla prima visita dello specialista di neuropsichiatria infantile».

A Bolzano il caso era scoppiato dopo che alcuni insegnanti, che avevano ricevuto dall’Asl i moduli da far consegnare ai ragazzi, si erano lamentati. L’Asl aveva poi dichiarato che il termine «razza» era frutto di un errore di traduzione.

I particolari sul Gazzettino del 30 gennaio

Ultimo aggiornamento: 20:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA