«Grazie Zaia», manifesti della Lega dovunque. Il Pd: «Sembra Khomeini»

Sabato 24 Agosto 2019 di Alda Vanzan
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VENEZIA - Uno dei primi manifesti si è visto a San Vendemiano, il Comune del governatore del Veneto, e pareva una iniziativa molto local visto che si citavano le Colline del Prosecco divenute Patrimonio dell'Umanità. Grazie Zaia, la scritta su una gigantografia del presidente. Poi sono comparsi analoghi manifesti in montagna, e lì la scritta era: Le Olimpiadi a Cortina. Sempre con il fotone del governatore, sempre con il ringraziamento a caratteri cubitali. Adesso, tutto il Veneto è tappezzato. E il consigliere regionale del Pd, Andrea Zanoni, è partito all'attacco: «Il presidente dica da dove vengono tutti questi soldi» «A parte il fatto che vedendo quei manifesti autoreferenziali sembra di stare nell'Iran dell'Ayatollah Khomeini, con un gigantismo iconografico che tocca le vette dell'idolatria - scrive Zanoni in una nota - c'è davvero da chiedersi cosa ci sia nel dietro le quinte di questi mega cartelloni...

 
. A occhio e croce, non credo di andare molto lontano se dico che questa campagna è costata attorno al milione di euro. Ha pagato tutto la Lega? La stessa Lega che con sentenza definitiva dovrà restituire allo Stato 49 milioni spariti nel nulla? Il Carroccio salviniano dove trova i soldi per questa pubblicità milionaria quando ha questo debito nei confronti dei cittadini?». Secondo l'esponente dem si tratta inoltre di «pubblicità politica ingannevole, visto che la candidatura olimpica è andata in porto non per merito di Zaia ma attraverso un lavoro che si è svolto all'interno del Cio. Sull'altro fronte, quello Unesco, Zaia e la Lega farebbero meglio a ringraziare i contribuenti veneti che hanno pagato 823 mila euro, di tasca loro, per elevare le Colline del Prosecco al rango di Patrimonio dell'Umanità». Zanoni contesta anche «l'utilizzo, da parte del sito web leganordligaveneta.org, dei simboli delle Olimpiadi 2026 e dell'Unesco a scopi di propaganda». Nel sito, consultato dopo la diffusione del comunicato di Zanoni, non risultano simboli Cio o Unesco. «Neanche nei manifesti», dice, nei panni di commissario della Lega di Treviso, il presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. Che spiega: «L'idea è stata nostra, del movimento della Lega». E dice che, in questo periodo, i manifesti 6x3 costano pochissimo: «Abbiamo speso 17mila euro di cui 4000 per i manifesti per Belluno con il solo riferimento alle Olimpiadi. Ne abbiamo fatti in tutto una cinquantina». (al.va.) © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimo aggiornamento: 27 Agosto, 09:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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