Governo, diretta: Conte oggi alle 10 al Quirinale per il giuramento. Lamorgese a Interni, Esteri a Di Maio

Mercoledì 4 Settembre 2019
Governo Conte bis, oggi premier al Quirinale: al via tavolo finale sul programma con Pd, M5S e Leu
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Governo, via al Conte bis: oggi alle 10 è previsto il giuramento al Quirinale davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ieri il premier Giuseppe Conte è salito al Quirinale dal Capo dello Stato Sergio Mattarella per sciogliere la riserva e accettare di formare il governo M5S-Pd. Poi Conte ha comunicato la squadra: 21 ministri, 10 al Movimento Cinquestelle, 9 al Partito Democratico, uno a Leu, un tecnico, al Viminale. Al M5S va anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. Sono sette le donne del nuovo governo, un terzo del totale. 

Ministri, la lista completa annunciata da Conte: 10 M5s, 9 Pd, uno Leu e un tecnico

Senza portafoglio. Federico d'Incà ai Rapporti con il Parlamento, Paola Pisano a Innovazione tecnologica, Fabiana Dadone alla P.A., Francesco Boccia agli Affari regionali, Guiseppe Provenzano per il Sud, VIncenzo Spadafora per Sport e Politiche giovanili, Elena Bonetti pari opportunità e famiglia, Enzo Amendola per gli Affari Europei.

Con Portafoglio. Luigi Di Maio ministro degli Esteri, Roberto Gualtieri all'Economia, Luciana Lamorgese ministro dell'Interno, Stefano Patuanelli al Mise, Dario Franceschini ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Alfonso Bonafede ministro della Giustizia, Enzo Amendola agli Affari Europei, Paola De Micheli ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Nunzia Catalfo ministro del Lavoro, Roberto Speranza ministro della Salute, Lorenzo Guerini alla Difesa, Bellanova all'Agricoltura, Sergio Costa ministro dell'Ambiente. 

Fraccaro sarà sottosegretario alla presidenza del Consiglio. 
 

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I nodi rimasti dopo il vertice di questa mattina erano non solo sul sottosegretario alla presidenza del Consiglio, su cui si è consumato fino all'ultimo un braccio di ferro tra Conte e il M5s, ma anche su caselle come l'Economia, dove sul Dem Roberto Gualtieri sono state da vincere alcune «resistenze». E sullo stesso Luigi Di Maio, che alla fine era dato come probabile allo Sviluppo economico o al Lavoro, piuttosto che per gli Esteri.

Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 13:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA