Giro a Nordest: tappe, programma ed eventi Venerdì arrivo a Verona per una 6 giorni di saliscendi

Martedì 18 Maggio 2021 di Redazione Web
Giro 2020, crono di Conegliano, Filippo Ganna

VENEZIA - Storia, cultura, arte, territorio, spettacolo sportivo e difficoltà tecniche. C'è davvero tutto, quest'anno, nella parte  del Giro d'Italia di ciclismo 2021 a Nordest, che toccherà tante  città di Verona, Cittadella e Cortina d'Ampezzo. Le tappe venete della corsa rosa sono state presentate oggi alla stampa, in videoconferenza, alla presenza del Presidente della Regione, Luca Zaia, del direttore del Giro, Mauro Vegni, alla Presenza dei Sindaci Federico Sboarina (Verona), Luca Pierobon (Cittadella) e Gianpietro Ghedina (Cortina). 

21 maggio: arrivo a Verona

Il Giro entrerà il Veneto venerdì, il 21 maggio, con la 13.ma tappa da Ravenna a Verona, dedicata a Dante Alighieri (sepolto a Ravenna e per alcuni anni del suo esilio vissuto a Verona) nel settecentesimo anniversario della morte. Salvo soprese, la classica tappa per velocisti con un finale veloce e spettacolare lungo le strade del capoluogo scaligero. 

22 maggio: Cittadella-Zoncolan

Il giorno dopo, sabato 22 maggio, Cittadella ospiterà il via di una tappa molto dura, che attraverserà il Veneto per 70 chilometri fino a Conegliano, con arrivo in Friuli sul Monte Zoncolan, rinvigorendo la sua fama di «città ciclistica», dopo aver ospitato i campionati italiani 2020 e altre tappe dei giri precedenti. Sarà la prima delle tappe di alta montagna del secondo fine settimana. Presenta solo la salita di Monte Rest lungo il percorso, ma il finale è durissimo. Si scala lo Zoncolan dal versante di Sutrio (l'unica volta che fu affrontato da quel versante risale al 2003 con la vittoria di Gilberto Simoni) che presenta negli ultimi 2 km pendenze che toccano il 25/27% nel drittone finale appena prima del traguardo.

Le regole 

Numerosi i problemi organizzativi a causa della pandemia: tra imponenti misure di sicurezza e difficoltà di preparazione del campo di gara a causa dello straordinario innevamento, sono numerose le novità rispetto alla presenza del pubblico. Gli spettatori Sono più di 2.200 le persone previste per assistere alla tappa di Cima Zoncolan tra spettatori e addetti ai lavori, ma le procedure logistiche e gli accessi contingentati sono regolati da indicazioni precise rilasciate, con l'esclusiva responsabilità, dal Comitato locale di Tappa. Innanzitutto, ci saranno due bolle per gli accreditati  alla partenza e all'arrivo, a cui verrà richiesto l'esito di un tampone negativo. Per il percorso della tappa, gli spettatori potrenno assistere alla gara lungo tutta la salita osservando le prescrizioni previste (divieto di assembramento, mascherina e distanziamento). Accesso fino alle ore 13. “Abbiamo dovuto prendere questa decisione, pur sapendo quanto sia iconica la salita, perché altrimenti sarebbe stata impossibile da gestire. I protocolli sono frutto della decisione del Comitato” ha detto Enzo Cainero, organizzatore della tappa. Gli ultimi tre chilometri Dall'hotel Moro sarà consentito, a un totale di 1.000 persone, di assistere alla salita fino a Cima Zoncolan. Sarà attiva una procedura di prenotazione organizzata da Promoturismo FVG, online dal 19 maggio.

24 maggio: Sacile-Cortina

Un giorno di attesa, ed ecco, lunedì 24 maggio, a chiusura della seconda settimana di corsa, la Sacile-Cortina, il classico tappone dolomitico con le scalate del Passo Fedaia, ai piedi della Marmolada, del Passo Pordoi (Cima Coppi di quest'anno, il punto più alto toccato dalla corsa) e del Passo Giau da dove inizierà la picchiata verso il traguardo di Cortina. Con 212 km e 5700 metri di dislivello sarà la tappa più impegnativa dell'intero Giro. Poco dopo la partenza di sale al Cansiglio (attraverso il passo della Crosetta da Vittorio Veneto) per scendere su Belluno e dopo Agordo affrontare in sequenza i Passi Fedaia (la Marmolada che consegnò a Pantani la Maglia Rosa 1998 - Montagna Pantani), Pordoi (cima Coppi) e Giau con la lunga e impegnativa discesa fino a Cortina d'Ampezzo.

26 maggio Canazei-Sega di Ala (Trento): tappa tutta trentina ad alto livello di difficoltà

27 maggio: Rovereto-Stradella: dal Trentino al Pavese.

Zaia: non c'è Giro senza il Veneto

«Non c'è Veneto senza il Giro e non c'è il Giro senza il Veneto - ha esordito Zaia - ma da oggi vien da dire che non c'è il Giro senza Mauro Vegni e non c'è Mauro Vegni senza il Giro, tali e tante sono le capacità organizzative, la collaboratività e la sensibilità territoriale del direttore. Lavorando con spirito di squadra abbiamo portato in Veneto anche quest'anno momenti di altissimo valore, sportivo sì, ma anche promozionale e d'immagine, con mezza Italia attaccata al televisore, tanti appassionati sulle strade, che sapranno rispettare tutte le regole di sicurezza anti Covid, decine e decine di Nazioni collegate. Uno spot meraviglioso nel quale però è tutto vero, niente è in alcun modo ritoccato, con pianure, colline, montagne, città storiche, ambienti naturali come straordinario anfiteatro di una delle fatiche sportive più massacranti». 

L'edizione 2022

Zaia non ha mancato di guardare al futuro, assicurando che il Veneto «sarà protagonista anche dell'edizione 2022» e, rivolto a Vegni, chiedendo che «l'anno prossimo torni in Veneto una cronometro importante e che si possa pensare a un nuovo suggestivo arrivo finale come fu quello all'Arena di Verona».

Ultimo aggiornamento: 15:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA