I veleni elettorali di fine campagna tra diffide, esposti e pirati informatici

Venerdì 18 Settembre 2020 di Angela Pederiva
I veleni elettorali di fine campagna tra diffide, esposti e pirati informatici

Cinquanta giorni di calma piatta: pochi eventi, polemiche modeste, nessuna sorpresa. Finché ieri la sonnolenta campagna elettorale per le Regionali, arrivata ormai alla vigilia del silenzio pre-voto, si è improvvisamente risvegliata con i botti. Ma non si tratta certo dei fuochi d'artificio alle feste di chiusura, mestamente sostituite al più da qualche aperitivo senza assembramento di singoli aspiranti consiglieri, bensì dell'esplosione dei veleni in vista delle urne, tra attacchi dei pirati informatici, diffide dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, esposti in Procura.

GLI SCONTRI
Per alcune ore Luca Zaia, governatore uscente e ricandidato per il centrodestra, si è ritrovato il cellulare fuori uso. Un guasto all'apparecchio? Secondo i suoi tecnici, no. «Sono stato vittima di hackeraggio su WhatsApp e sul mio profilo Instagram. Ho ripristinato i social e il numero telefonico, ma al momento non riesco a ricevere messaggi WhatsApp. Conto di risolvere il problema al più presto», annunciava via Facebook in mattinata il leghista, che sarebbe stato il bersaglio di un virus telematico.
 

Luca Zaia, attacco hacker al profilo Instagram e a Whatsapp: tutto fuori uso

vittima di un attacco hacker: fuori uso Whatsapp e Instagram, per la precisione. A darne annuncio con un post Facebook è stato lo stesso presidente del Veneto, candidato alle prossime elezioni regionali. Il black out è avvenuto oggi, giovedì 17 settembre, a una manciata di giorni dal voto.


È invece già certa la sanzione dell'Agcom nei confronti della padovana Radio Gamma 5, dopo «l'accertamento d'ufficio» disposto dal Comitato regionale per le comunicazioni, per «consentire all'Autorità l'adozione in via d'urgenza di ogni provvedimento utile al fine di ripristinare l'equilibrio nell'accesso alla comunicazione politica». Nel mirino è finito il programma L'altra salute condotto da Paolo Girotto, in corsa per la presidenza con il Movimento 3V, in onda settimanalmente anche dopo che è scattata la par condicio. Per questo il Garante ha ordinato alla cooperativa radiofonica di Campodarsego di sospendere la puntata di ieri.

Fra gli scontri di giornata, spiccano poi due denunce. Una è quella presentata, proprio contro la formazione no-vax, da Marco Carrai, in lista a Padova con Il Veneto che Vogliamo a sostegno del portacolori di centrosinistra Arturo Lorenzoni, per l'iniziativa negazionista del 6 settembre in Prato della Valle: «La libertà di manifestazione sancita dalla Costituzione non è fine a se stessa ma deve coniugarsi con altri princìpi come quello dell'integrità e difesa della salute». L'altro esposto è stato invece presentato sul tema Pfas da Sonia Perenzoni, in lizza a Vicenza con il Movimento 5 Stelle, insieme al candidato governatore Enrico Cappelletti, al capo politico Vito Crimi e alla senatrice Barbara Guidolin. I pentastellati chiedono di accertare «le eventuali responsabilità penali» della Regione per l'emissione della sostanza Genx dall'ex Miteni di Trissino. «Bene, così esce la verità: è il Veneto che ha fissato il limite zero», replica l'assessore Gianpaolo Bottacin, in campo con Zaia Presidente.

 

Video del candidato-Pd: "Se proprio non ce la fai a non votare Zaia..."

PADOVA - "Se proprio non ce la fai a non votare Zaia, ricordati della possibilità del voto disgiunto". Il suggerimento viene da Stefano Artuso, un candidato padovano (Rubano) del Pd alle prossime regionali, in un video fatto circolare sui canali social, che ricalca il contenuto della lettera a sostegno di un'altra candidata dem Chiara Luisetto, che ha creato imbarazzo tra le fila del centrosinistra.


GLI APPUNTAMENTI
È in questo clima che oggi si conclude la propaganda. Confermata alle 13.15 su Rai3 la Tribuna elettorale, ma solo con sette candidati: Lorenzoni è in isolamento domiciliare per il Covid e Zaia ha ritenuto di rinunciare. Per vederli tutti e nove, ancorché con spazi separati di dieci minuti, bisognerà guardare Prima serata su Tva alle 21.15, dove ciascun candidato porterà un oggetto che rappresenta la sua idea di Veneto per i prossimi anni: fra gli altri, spunteranno bandiere, miele e piatti biodegradabili. Scarna è invece l'agenda degli appuntamenti sul territorio. Detto che Lorenzoni deve stare a riposo su raccomandazione dei medici, Zaia alle 18 a Castelfranco chiuderà la campagna del candidato sindaco Stefano Marcon. Veneto per le Autonomie, che supporta Simonetta Rubinato, per evitare assembramenti farà un flashmob in differita nelle varie province: le foto di mascherine e cartelli formeranno un collage che sarà proposto oggi sui social della lista. Il comizio finale del M5s è stato invece anticipato ieri sera a Mestre, con il ministro Federico D'Incà, l'ex Danilo Toninelli e il sottosegretario Riccardo Fraccaro, il quale oggi incontrerà le associazioni di categoria, mentre vari candidati (come Erika Baldin a Cavarzere) saranno ai banchetti nei mercati.
 
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Ultimo aggiornamento: 15:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA