Sabato 30 Dicembre 2017, 08:55

Elezioni politiche 2018, dalla Lega al Pd: chi corre per un posto in Parlamento

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Elezioni politiche 2018, dalla Lega al Pd: chi corre per un posto in Parlamento

di Alda Vanzan

Elezioni politiche 2018, è partita la corsa alle candidature. Tranne rarissime eccezioni, deputati e senatori uscenti sgomitano per tornare a Roma, mentre le aspiranti new entry devono fare i conti con posti limitati o quote rosa da rispettare. Ecco cosa sta succedendo nei partiti e movimenti.

LEGA
Primo partito in Veneto alle Regionali 2015 (Lista Zaia 23%, Carroccio 17%), la Lega si appresta a chiedere agli alleati di applicare un rapporto di 7 a 3 (7 per la Lega, 3 complessivamente per tutti gli altri da Forza Italia a Fratelli d'Italia e quarte gambe varie) nella suddivisione delle candidature nei collegi uninominali. Nel frattempo è caduto il veto sugli eletti: significa che i consiglieri regionali potranno candidarsi. Per certi versi una necessità, più che una concessione, dal momento che con la prospettiva di eleggere una trentina di parlamentari si cercano nomi capaci di attirare consensi. Il problema della Lega, semmai, è che ha pochissime donne. Da qui al 7 gennaio, quando si riunirà il comitato nazionale (cioè veneto), i militanti interessati possono presentare la propria autocandidatura. I
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2 di 2 commenti presenti
2017-12-30 13:49:07
occorre riempire le liste con nomi al femminile?
2017-12-30 20:36:56
E che problemi ci sono, Piero Rossi diventa Piera Rossi, risolto il problema! Oramai si può fare di tutto e di più!