Zona bianca, nuovi piani per tamponi e liste d'attesa Vaccini, un veneto su 5 ha già avuto le due dosi

Martedì 8 Giugno 2021 di Angela Pederiva
Zona bianca, nuovi piani per tamponi e liste d'attesa Vaccini, un veneto su 5 ha già avuto le due dosi

VENEZIA - Dopo l'ingresso in fascia bianca, la Regione Veneto rivede le regole della sanità pubblica e organizza il recupero delle prestazioni perse. La nuova classificazione scattata ieri, con la ripresa di pressoché tutte le attività (mancano ancora all'appello le discoteche) e l'abolizione del coprifuoco (in anticipo rispetto a buona parte del territorio nazionale), comporta un graduale ritorno alla normalità anche sul piano dei servizi per la salute. Del resto a Nordest gli ospedali si stanno vistosamente svuotando rispetto ai pazienti Covid: tra Veneto e Friuli Venezia Giulia ne restano ricoverati poco più di mezzo migliaio, peraltro per oltre la metà ormai negativizzati.

I DUE DOCUMENTI
Sono due i documenti al vaglio di Palazzo Balbi in queste ore. Il primo è il nuovo Piano di sanità pubblica, destinato a sostituire quello in vigore dal 18 marzo, quando le curve epidemiologiche stavano per raggiungere il picco e difatti lo scenario era caratterizzato da «un aumento dei nuovi casi positivi su base giornaliera e dei ricoveri ospedalieri», motivo per cui era stato necessario «rafforzare le azioni di contenimento e risposta alla diffusione virale». In confronto ad allora, la situazione è ben diversa, anche perché nel frattempo il 42,1% della popolazione ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino e il 20,2% può già considerarsi immunizzato. Di conseguenza oggi la Giunta regionale approverà l'aggiornamento delle indicazioni in materia di tamponi, tracciamento dei contatti, attività dei dipartimenti di prevenzione e delle strutture sociosanitarie territoriali.
«Non abbassiamo la guardia in tema di test e contact tracing anticipa il governatore Luca Zaia e anzi faremo i controlli su alcune fasce di popolazione». Qualche allentamento sarà comunque previsto. «Lo screening su tutti i sanitari passerà a 30 giorni specifica l'assessore regionale Manuela Lanzarin mentre per gli ospiti delle case di riposo avverrà ogni 20». 
Sempre la titolare della Sanità presenterà in settimana il secondo dossier allo studio e cioè il piano di recupero delle liste d'attesa. La mole delle prestazioni sospese, a causa delle restrizioni ospedaliere connesse all'emergenza Covid, è stimata a livello nazionale nel 42%. È dunque attesa una declinazione veneta dell'ammontare, con la relativa predisposizione delle attività di ripristino, per le quali il decreto Sostegni Bis ha stanziato 477,75 milioni per tutta Italia.


I CHIARIMENTI
A proposito di norme, l'Avvocatura regionale fornisce un paio di chiarimenti sulla zona bianca. Da un lato, «per maggiore chiarezza e scrupolo, si evidenzia che per le feste private rimane fermo il divieto di assembramento e di ballo». Viene ricordato che, con un comunicato congiunto tra ministero della Salute e Conferenza delle Regioni, è stato stabilito che «le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, devono svolgersi nel rispetto di protocolli e linee guida adottati», nonché «con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi». Dall'altro lato, termina la misura di sospensione disposta per gli sport di contatto, che ora possono essere praticati «anche al chiuso nel rispetto delle linee guida». Precisazione: «In mancanza di linee guida specifiche per sport di contatto al chiuso, appaiono utilizzabili quelle sullo sport di contatto all'aperto e cioè quelle pubblicate sul sito del dipartimento dello Sport del Governo, aggiornate al 1° giugno».


VACCINAZIONI
 Il Veneto supera il 20% della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale anti-Covid, con 994.860 richiami effettuati, pari al 20,4% dei residenti. Il dato emerge dal report regionale di oggi, 8 giugno. Ieri erano state somministrate 43.852 dosi di vaccino, che portano il totale da inizio campagna a 3.110.913, pari al 91,3% delle forniture. Ad aver ricevuto almeno una dose sono stati 2.092.128 cittadini, pari al 42,9% dei residenti. Per fasce d'età, gli over 80 con almeno una dose sono il 98%; i 70-79 sono l'87%; i 60-69 sono l'80%; i 50-59 sono il 62%; i 40-49 sono il 27,1%. I disabili con almeno una somministrazione sono il 75,9%, i vulnerabili sono il 76%.
 

Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 08:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA