Coronavirus, Zaia al governo: «Revocare l'ordinanza, emergenza passata. Da lunedì riapro le scuole in Veneto»

Giovedì 27 Febbraio 2020 di Angela Pederiva
Luca Zaia: in Veneto emergenza passata, solo 10 casi in più e non gravi
15

VENEZIA - «Coronavirus, Io penso che l'ordinanza debba essere revocata». Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia, riferendosi all'ordinanza Ministero della salute-Regione con le misure di sicurezza per contenere la diffusione del Coronavirus.

«Oggi in Veneto - ha aggiunto Zaia - abbiamo un incremento dei contagiati che è minimale, una decina di casi in più, di cui più della metà asintomatici e gli altri non sono gravi». Per Zaia «non c'è quindi questo picco esponenziale che giustifichi» il mantenimento delle misure previste nell'ordinanza in vigore fino all'1 marzo. «Spero che a livello nazionale si decida di revocare quel minimo di ordinanze che è stato fatto» ha proseguito Zaia. «Si tratta - ha concluso - di una pandemia mediatica che vive sui social. E ricordo che in Veneto nessuna attività commerciale è stata bloccata. Il Veneto non è bloccato». 

IL CASO Israele respinge i passeggeri in arrivo dall'Italia: 23 reimbarcati sul volo da Venezia

IL VENETO RIPARTE Verona Fiere conferma il Vinitaly ad aprile
LA POLEMICA Ricciardi (Oms): «Troppi tamponi, il Veneto sbaglia». Zaia: «Applicate le linee guida»
LE IMPRESE Allarme da Padova: «Basta isterie o avremo più falliti che contagiati»
 

Coronavirus: quando riaprono le scuole in Veneto?

«Da lunedì 2 marzo conto di riaprire le scuole, e riprendere l'attività. D'altra parte, noi non abbiamo fatto alcun coprifuoco: le imprese hanno continuato a lavorare regolarmente». Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zaia oggi 27 febbraio nel corso di una pausa dei lavori della task force riunita alla sede della protezione Civile di Marghera. Perchè ha spiegato «ad oggi abbiamo avuto 98 casi, la gran parte asitontomatici, con pochi casi in più rispetto a ieri, quindi siamo molto fiduciosi, la visione è positiva». Il problema, secondo il governatore del Veneto, «È la pandemia mediatica che si è scatenata: voglio ricordare che subito dopo i primi casi registrati in regione venerdì scorso, su tutte le testate internazionali si leggeva "coronavirus in Veneto". E questa "pandemia mediatica" a livello internazionale avrà conseguenze negative non solo da noi». Infine, il presidente del Veneto è tornato a sottolineare che: «Da parte nostra non c'è stata alcuna sovrastima. I dati sono stati tutti validati dall'Oms e dall'Iss».

L'ECCEZIONE Riapertura delle scuole: a Vo' Euganeo e Limena resteranno chiuse

CASO TAMPONI
«Troppi tamponi? (la polemica LEGGI) - conclude il governatore - Quando c'è stata la prima notizia su Vo' e sembrava che fosse solo un focolaio si è deciso di dare la possibilità ai cittadini preoccupati di fare i tamponi. Se questa è una colpa beh, abbiamo la colpa di avere detto che si voleva estendere a tutti i cittadini. Stiamo parlando di una piccola comunità. Noi - precisa ancora - non abbiamo mai fatto i tamponi a tutti quelli che si presentano, abbiamo seguito le linee guida. Ma anche questo, mi sembra di capire che non sia il problema». Il Veneto, ribadisce il governatore, «ha applicato le linee guida che sono chiare e ieri, su nostra richiesta, sono state anche modificate e sono uscite le nuove linee guida».

VENETO, SI TENTA DI TORNARE ALLA NORMALITA'
«Il messaggio che stiamo veicolando in queste ore è il ritorno alla normalità, con tutte le cautele del caso, con tutti gli accorgimenti richiesti in queste situazione, ma si torna alla normalità». Questo il messaggio lanciato quest'oggi da palazzo ferro Fini dove l'assessore regionale alla Sanità del Veneto, Manuela Lanzarin ha incontrato i membri della V Commissione in una «operazione di trasparenza e chiarezza informativa - come ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti - seguendo l'indirizzo dato dl presidente Zaia sin dall'inizio dell'emergenza».

Rispetto al punto fatto lunedì scorso, a palazzo Balbi, allargato ai Capigruppo dell'Assemblea Legislativa «il nuovo rapporto, aggiornato alle ore 12 di oggi, attesta 98 casi di positività al coronavirus eseguiti suddivisi nei Cluster di Vò Euganeo, con 47 casi, di Dolo e Mirano, con 5 positivi; inoltre, 9 casi a Venezia, 9 a Limena/Curtarolo, 14 a Treviso, 3 nuovi a Vicenza, su oltre 6mila tamponi eseguito. - ha detto la Lanzarin - Abbiamo 27 pazienti ricoverati, di cui 19 medicina infettiva e in 8 in terapia intensiva, mentre tutti gli altri sono asintomatici, posti in quarantena domiciliare. Si è registrato il primo caso di una bambina di 8 anni contagiata, residente a Limena, ma che, per fortuna, a tutt'oggi, non presenta sintomi. A ogni modo, la Scuola Elementare di Limena verrà chiusa per i prossimi quindici giorni con i controlli attivi sui compagni i classe della bimba e controlli passivi per tutti gli altri alunni».

Nella sua comunicazione l'assessore ha poi precisato che «tra i contagiati, abbiamo tre sanitari legati al Cluster di Mira, in servizio presso l'Ospedale di Dolo, e circa dieci persone in servizio presso il Reparto di Geriatria dell'Ospedale di Treviso, che è stato già sanificato. L'ospedale di Schiavonia rimarrà chiuso e quando riaprirà sarà centro di riferimento per lo studio del coronavirus». L'orientamento della Regione sarebbe quello di riaprire le scuole già dalla prossima settimana e nelle prossime ore verrà presa una decisione a riguardo. «Di certo - ha concluso il presidente Ciambetti - per numero di analisi seguite, per il monitoraggio capillare attivato, per il grande sforzo messo in atto dalla nostra sanità, credo si possa dire che il veneto è una delle regioni più sicure d'Europa».

CORONAVIRUS E IMPRESE IN CRISI: REGIONE VENETO CONVOCA CATEGORIE ECONOMICHE
L'assessore regionale del Veneto allo sviluppo economico Roberto Marcato ha inviato la convocazione del Tavolo di concertazione delle categorie economiche, allargato per l'occasione ai principali enti fieristici, per affrontare il tema dell'emergenza Coronavirus. Il tavolo è convocato lunedì 2 marzo alle ore 10.00 nella sala polifunzionale al secondo piano del Palazzo della Regione (ex Grandi Stazioni) di Venezia. «Come anticipato in occasione dell'incontro di martedì scorso con il Presidente della Regione, - sottolinea l'assessore regionale allo sviluppo economico ed energia - ho convocato il tavolo tecnico con le categorie per fare il punto della situazione e condividere delle linee strategiche di intervento. Sarà occasione nella quale affrontare in maniera specifica le ricadute sulle attività produttive dell'emergenza Coronavirus, che stiamo vivendo in tutta la regione e in gran parte delle regioni del nord Italia con le pesanti ricadute per l'intera economia regionale che già stiamo toccando con mano».

«L'obiettivo è condividere un percorso e identificare le misure attraverso le quali supportare le nostre imprese - continua l'assessore regionale - si tratta di unire le forze e trovare la via per risollevare la nostra economia dopo questa situazione di emergenza sanitaria dalle conseguenze estremamente gravi per tutti i settori economici, turismo e industria in primis». «Noi come Regione del Veneto, come sempre, faremo la nostra parte - ribadisce l'assessore - dopo di che ci aspettiamo che il Governo e soprattutto l'Unione Europea garantiscano il giusto sostegno alle nostre imprese». 

LA SITUAZIONE Undici nuovi casi e nessuno grave. Dei 98 contagiati veneti, solo 42 sono in ospedale

TEMPO REALE IL CONTAGIO NEL NORDEST: LA MAPPA INTERATTIVA

REGIONI VICINE
Anche in Friuli Venezia Giulia  il governo regionale fa sapere di essere pronto a riaprire le scuole da lunedì 2 marzo. D'altronde in Friuli Venezia Giulia non sono stati riscontrati casi di positività al coronavirus.

Zaia, 215 assunzioni in Sanità: «Niente panico, 8 su 10 guariscono da soli»

Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio, 12:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA