Zaia in diretta oggi: «Restrizioni solo su base scientifica, poi basta con i pierini. Nomine direttori Uls, ci saranno sorprese. Progetti per le scuole, ecco quali»

Mercoledì 24 Febbraio 2021 di Redazione online
Il governatore Zaia in diretta dalla Protezione Civile di Marghera
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Coronavirus Veneto, il governatore Luca Zaia in diretta dalla Protezione civile di Marghera, oggi 24 febbraio 2021, fa il punto sull'emergenza Coronavirus in Veneto. Lunedì per la prima volta dopo 52 giorni ininterrotti di cali dell'ospedalizzazione, il bollettino regionale ha registrato un'impennata non tanto di casi quanto di ricoveri: tra lunedì e martedì si sono registrati 46 nuovi ricoveri nelle aree non critiche, per una occupazione totale di 1.255 posti letto. Sul tavolo anche i nuovi parametri in arrivo per la classificazione in fasce e dei ristori più veloci: due temi su cui le Regioni stanno sollecitando il governo che dovrebbe rispondere con un imminente nuovo decreto. Quanto alla necessità di recuperare vaccini supplementari, dopo il venir meno dell'offerta da 27 milioni di dosi di siero Pfizer, Zaia ribadisce che «la partita non è chiusa».

Al punto stampa sono presenti Carmela Palumbo, direttore dell'Ufficio scolastico regionale del Veneto e il dottor Michele Tonon, della Direzione regionale Prevenzione e Sicurezza alimentare.

IL BOLLETTINO Covid Veneto: 895 nuovi positivi e 21 morti nelle ultime 24 ore (9763). Ricoverati totali 1379 di cui 1247 (-8) in area medica e 132 (-7) in terapia intensiva. 50 le persone dimesse nell'ultima giornata. La variante inglese pesa per il 17-20%.

Zaia: «Gli esperti del Cts e dell'Istituto superiore di Sanità decidano secondo scienza, ma poi basta con i pierini di turni». Vaccini, «in Veneto abbiamo utilizzato il 43% di quelli disponibili, in altre Regioni se lo sognano».

Dpcm, cambio di passo e ristori

«Prossime ore cruciali per il Dpcm: il cambio di passo si intravvede già perchè ci è stato detto che ci confronteremo direttamente e per tempo con il governo mentre prima ci chiamavano 3 ore prima. Domani, giovedì 24, abbiamo un primo incontro. Le nostre richieste come Regioni è che si evitino i dibattiti tra scienziati che disorientano i cittadini e alimentano leggende metropolitane. Non si vuol togliere la libertà di espressione a nessuno ma i cittadini hanno diritto ad un'informazione validata. Come Veneto chiediamo le eventuali restrizioni siano decise dal Cts d'intesa con il ministero e validate dalla comunità scientifica nazionale che ha un quadro d'insieme più ampio. Inoltre ci vuole un'intesa firmata con il ministro della Salute: ogni azione deve avere i ristori a sostegno delle restrizioni. L'altro aspetto è quello della perequazione delle misure: parlo dei ristoranti, se sono aperti alle ore 12 non si capisce perchè non possono esserlo alla sera. Anche per le palestre, non si capisce quale sia la logica per cui sono chiuse e altre attività invece sono aperte. Mi aspetto un approccio nuovo anche nel calcolo dei ristori e spero siano riferiti al fatturato. Conosco il ministro Franco, spero possa agire in tal senso». 

Tamponi rapidi: «Come Veneto abbiamo una capacità di 50-60mila tamponi rapidi al giorno (più 22-23mila di molecolari), ma se avessimo la diagnostica fai-da-te a disposizione dei cittadini, come avviene in altri Paesi europei, tutta la situazione migliorerebbe. In futuro i test rapidi sarannno per forza di cose diffusi».

Vaccini: da chi si deve partire?

«Sono ancora pochi. Per le offerte sfumate resta l'amaro in bocca, ma dobbiamo andare fino in fondo nelle verifiche. Spero che il presidente del Consiglio le faccia. Un importante istituto internazionale ha dato un'indicazione chiara: chi ha avuto il Covid ha già avuto una risposta anticorpale, quindi basta una sola iniezione. La comunità scientifica ci può dare una risposta? E' meglio dare un po' di copertura per tutti o tanta copertura a pochi? Vista la scarsità di vaccini e l'urgenza di farli, perchè non verificare la validità di quelli cinesi o quelli russi Sputink? Non vorrei che fosse diventata una questione ideologica sulla pelle dei cittadini».

Sistema di vaccinazione, modello organizzativo Risponde l'assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin: «Come Veneto abbiamo seguito le linee guida in essere per le vaccinazioni che già ci sono, abbiamo seguito la prassi, quindi chiamata diretta per primi agli over 80. Altre Regioni hanno scelto strade diverse: code, prenotazioni, liste d'attesa. Altre Regioni hanno iniziato dagli over 100». Aggiunge il governatore Zaia: «Abbiamo preferito partire dagli over 80 e non dagli over 100 perchè i primi hanno maggiore mobilità, relazioni e sociali, inoltre sono classi di età ben più numerose come quelle del '41-'40-'39. Quindi l'obiettivo era mettere in protezione un maggior numero di persone. Dispiace non poter accontentare tutti, ma avendo pochi vaccini o parti da sopra o parti da sotto. Il dettaglio della pianificazione sarà pronto per lunedì-martedì prossimi».

Disagio psicologico da Covid

«Abbiamo avuto un aumento di chiamate allo sportello di assistenza psicologica, intendiamo potenziare il servizio». L'assessore Lanzarin: «Vogliamo elaborare un progetto più articolato sul territorio regionale, le richieste di aiuto sono effettivamente aumentate di parecchio».

Nomina dei direttori generali delle Uls

«C'è ancora tempo prima del 28 febbraio. E' naturale che ci sia fermento nei territori: è una scelta importante quella dei nuovi direttori generali delle Uls, che dà il via a un nuovo corso. Ci vuole una visione di squadra, bisogna mettere insieme nomi, personalità e professionalità che condividano scelte comuni. Verrà fuori un bel lavoro, ci saranno sorprese. Ma al momento non c'è alcuna lista fatta».

Scuola, 2 progetti

La Regione ha varato due progetti di sorveglianza del personale scolastico:

1) identificazione di una rete di scuole-sentinella (rivolto ad un campione rappresentativo di 15 scuole superiori divise per provincia). Partirà verso metà marzo con test nasali e partecipazione su base volontaria. Riguarderà anche il personale non docente.

Queste sono le 15 Scuole superiori coinvolte: Belluno, Is.tecnico Negrelli (Feltre); Padova: Istituto Scalcerle, liceo Cornaro, istituto Euganeo di Este; Rovigo: liceo Paleocapa; Treviso: liceo Da Vinci, Istituto Galilei di Conegliano, Giorgi-Fermi; Venezia: liceo Majorana-Corner (Mirano), Vendramin-Corner (Venezia); Verona: Silva Ricci di Legnago, Calabrese-Levi di San Pietro in Cariano, liceo Messedaglia a Verona; Vicenza: liceo Quadri e istituto Remondini di Bassano del Grappa.

Veneto, da gennaio ad oggi 1.241 positivi nelle scuole, il 33% alla primaria

2) Si rivolge alle scuole medie, interessa sette scuole, una per provincia, in particolare una classe terza di queste sette scuole. Prevede soprattutto una valutazione di sostenibilità di un'amministrazione fatta da sè controllata di un test di screening, anche in questo caso si tratterà di un tampone nasale (in pratica, i ragazzi si faranno il tampone da sè con un operatore a fianco).

Queste le 7 Scuole medie coinvolte: Belluno: sc. Ippolito Nievo; Padova: M.Todesco; Rovigo: Sannudo il giovane (Rosolina); Treviso: F.Grava (Conegliano); Venezia: Ungaretti (Spinea); Verona: Montemezzi (Vigasio); Vicenza: Garbin (Valdagno).

Entrambi i progetti sono portati avanti con l'Ufficio scolastico regionale. Il dottor Tonon ha illustrato nel punto stampa i due progetti. Aggiunge Carmela Palumbo: «E' stata un'opera di grande educazione civica, tutte le scuole contattate sono state subito disponibili».

Positivi a scuola: che succede?

In caso di un positivo in classe, i componenti della classe stanno a casa finchè non vengono fatti i test a tutti. Preventivamente quindi la scuola sospende la didattica in presenza fino a quando sono negativi tutti i test: da quel momento le lezioni possono riprendere regolarmente in aula. Attualmente non ci vogliono più di uno, massimo due giorni, perchè l'operazione sia completata. E' quanto prevedono le nuove linee guida entrate in vigore a inizio febbraio. 

Smentita ordinanza chiusura scuole

Il governatore Zaia ha smentito una notizia di agenzia secondo cui  sarebbe stata firmata un'ordinanza di chiusura delle scuole in Veneto. La fake news, ovvero  notizia  evidentemente non verificata, è stata diffusa su molti siti di informazione, ma non   dal Gazzettino.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio, 12:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA