Coronavirus Veneto, Luca Zaia in DIRETTA: cosa ha detto. Ordinanza restrittiva firmata: cosa cambia in Veneto. Donazione di 5 milioni di euro: «Grazie a Doris», patron di Mediolanum

Venerdì 20 Marzo 2020 di Redazione Web
Coronavirus Veneto, Luca Zaia in DIRETTA Facebook: cosa ha detto oggi il presidente della Regione
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Coronavirus in Veneto. Il punto di Luca Zaia oggi, 20 marzo 2020. Cosa ha detto il presidente della Regione Veneto durante l'incontro in diretta Facebook. Il presidente Zaia fa il punto dei dati di giornata, la situazione è grave: «Qualcuno forse non si è accorto della gravità di quello che sta accadendo: abbiamo 1.070 letti sottratti alla degenza ordinaria e dedicati ai malati di Covid-19. Questo è il risultato della pandemia, avere mille persone in ospedale, 236 in terapia intensiva: un quarto dei pazienti in Veneto finisce intubato».
 

Nuova ordinanza restrittiva in Veneto: cosa cambia

Ieri Zaia aveva annunciato l'arrivo di ordinanze restrittive da parte della Regione: l'ordinanza è stata firmata oggi e sarà in vigore fino al 3 aprile. Cosa cambia in Veneto: chiusi parchi e giardini pubblici all'aperto. L'uso della bicicletta e lo spostamento a piedi nei centri urbani è soggetto alle limitazioni per le motivazioni ammesse dal Dpcm e con l'autodichiarazione. Per uscite legate a passeggiate e a bisogni degli animali (le passeggiate con i cani) la persona è obbligata a non superare i 200 metri dall'abitazione, con obbligo di controllo. Chiusi i negozi di generi alimentari nei giorni festivi. E nei negozi va una persona per nucleo familiare. Distributori negli autogrill bar aperti dalle 6 del mattino alle 18. «Il mio obiettivo è la salute dei veneti, non cerco consenso ma tutelare le persone». (LEGGI TUTTo - SCARICA IL DOCUMENTO DELLA REGIONE)

I numeri del contagio in Veneto oggi
Coronavirus Veneto, ultime notizie su contagio e vittime nella giornata di oggi, 20 Marzo 2020. Sale ulteriormente il numero dei contagi nella nostra regione: il totale registrato questa mattina è di 4.031 casi positivi, (+280 rispetto a ieri alle 17). Una vittima in più a Verona nell'ospedale di Borgo Roma. Un nuovo contagiato a Vo' dopo cinque giorni senza casi positivi (LEGGI IL BOLLETTINO)

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Coronavirus, Zaia: cosa ha detto oggi

La questione dei punti nascita a Vittorio e Santorso
​Stiamo valutando per Vittorio Veneto e Santorso di mantenere aperti i punti nascita, ma solo con accesso dedicato ed entrata separata, oltre alla garanzia chirurgica per i cesari.

Dedicare i vecchi ospedali ai malati di Covid? Impossibile
«Ospedali dedicati ai Covid? Se lo avessero chiesto a me avrei detto "beh, sentite, prendiamo i vecchi ospedali e li dedichiamo al Coronavirus. Ma non ha senso dal punto di vista clinico: dispersione dei professionisti, in un momento in cui mancano i medici. Inoltre i malati di Covid sono grandi ultilizzatori di ossigeno, hanno bisogno di macchinari moderni».

Siamo in totale emergenza
«Siamo in emergenza totale per quanto riguarda gli approvigionamenti di famaci, mascherine, schermi... mi assumo la responsabilità di quello che dico. Dobbiamo scovare chi si approfitta di questa emergenza. E non riusciamo a comprare sul mercato mondiale. Non è possibile che i tamponi dalla sera alla mattina diventino introvabili». «C'è un'emergenza totale nell'approvvigionamento. Stavamo comprando in Svizzera e siamo superati da chi ha in mano una valigetta con i contanti e ci supera». Lo ha sottolineato il presidente del veneto Luca Zaia. «Ci sono trattative per le mascherine - ha proseguito - che partono da un euro e arrivano a quattro. Ci chiedono il 100% senza gara». Sulle polemiche e le critiche seguite alla distribuzione delle mascherine prodotte da Grafica Veneta, Zaia ha detto che «non devo difendere il prodotto. Possibile che in questo Paese se uno fa un'opera di bene significa che deve guadagnare? Lo facciamo per la povera gente che non può permettersi le mascherine».

Mortalità alta
«Il tema della mortalità da Coronavirus è importante, pesa nel nostro paese, non per motivi di dietrologie ma perché l'età media è più alta». Lo ha sottolineato il presidente del veneto Luca Zaia, nel briefing quotidiano sulla situazione in Veneto. «C'è qualcuno - ha aggiunto - che non si è reso conto della gravità di quanto sta accadendo, ma quando siamo stati incaricati di indicare gli ospedali Covid center lo facciamo perché abbiamo 1.070 letti sottratti alla degenza ordinaria e dedicati all'epidemia. Di questi 236 sono in terapia intensiva, il che vuol dire - ha concluso Zaia - che un quarto dei ricoverati finisce intubato».

Le donazioni
«Stanno affluendo, con la consueta generosità e senso di solidarietà dei Veneti, tante offerte di sostegno al sistema sanitario impegnato nell'immane sforzo di fronteggiare il #coronavirus. Questo è grande segnale di una comunità coesa! Grazie a tutti!»: È quanto scrive il governatore del Veneto, Luca Zaia in un tweet, ringraziando tutti  i donatori che stanno inviando piccole e grandi offerte alla sanità veneta per contrastare il Covid 19. 

Il patron di Mediolanum dona 5 milioni di euro al Veneto
«Voglio ringraziare oggi una persona in particolare, ci siamo sentiti ieri mattina, sono molto legati al Veneto, lui e la sua famiglia, mi ha detto quali sono le necessità e io chi ho risposto i macchinari oppure risorse per pagare quelli già comprati. Questa persona è Ennio Doris (imprenditore e banchiere italiano, fondatore di Mediolanum), e ieri ha versato 5 milioni di euro alle casse della Regione per sostenerci. Stima e ringraziamento da parte di tutti noi e di tutti i veneti» 

Casi positivi in Ostetricia a Treviso
Alcuni casi positivi al Coronavirus sono stati riscontrati nel reparto di Ostetricia dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, ma il servizio non viene interrotto. Lo precisa oggi, sul proprio profilo Facebook, il presidente del Veneto Luca Zaia, pubblicando anche un video degli operatori del reparto. «A seguito di alcune positività registrate - precisa Zaia - tutti gli operatori, a massima garanzia delle partorienti, sono stati sottoposti a tampone. Il personale in servizio è completamente negativo al test, test che viene periodicamente ripetuto. Non sono state sospese le visite prenatali, l'attività si svolge regolarmente». Gli addetti dell'Ostetricia, conclude Zaia, sono «grandissimi professionisti che assistono ogni giorno le mamme e i loro piccoli regalando loro momenti di tranquillità e serenità pur nell'emergenza che ci troviamo a fronteggiare».

 

Mascherine gratis in Veneto, dove si trovano

«Mascherine nelle edicole? Gli edicolanti ci hanno dato la disponibilità, grazie, stiamo valutando perché il rischio è che si formino code alle edicole e si diffonda il contagio». Oltre a quelle che saranno fornite, in base all'accordo, da Grafica Veneta, il Veneto «non esclude di comprare ancora mascherine. Sono dispositivi di protezione individuale e al momento non sono delle mascherine chirurgiche. Si sta cercando di fare anche questa certificazione perchè le caratteristiche siamo convinti ci siano». Lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia. «Se il ministero della salute riconoscerà questa caratteristica - aggiunge - potranno entrare negli ospedali come ausili per gli operatori». Il governatore annuncia che «si sta valutando» la disponibilità offerta dagli edicolanti alla loro distribuzione ai cittadini.

Come verranno distribuite
Si è già messa in moto la macchina della Regione per la distribuzione dei due milioni di nuove mascherine, prodotte gratuitamente da Grafica Veneta S.p.a. grazie all'imprenditore Fabio Franceschi. Gli assessorati competenti hanno scritto ai Comuni, ai Centri per anziani, alle case di riposo, con indicazioni pratiche per la distribuzione. Al momento sono dispositivi di protezione individuale, se il Ministero ci darà la certificazione saranno mascherine chirurgiche e potranno entrare. 

Le forniture verranno consegnate alle singole Amministrazioni comunali a cura della Protezione Civile: i sindaci dovranno favorirne la distribuzione il più capillare possibile.

Nelle strutture per anziani e disabili, la distribuzione sarà direttamente a cura di Grafica

Sarà invece Azienda Zero a distribuire alle Ullss le mascherine per la consegna, all’esterno delle strutture, alle persone che, per qualsiasi motivo, frequentino gli Ospedali.

Ultimo aggiornamento: 16:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA