Coronavirus, assicurazioni auto: una petizione per estendere la validità

Lunedì 6 Aprile 2020 di Redazione online
Il tema è fra quelli caldi per milioni di automobilisti bloccati a casa per l'emergenza Coronavirus: a causa delle limitazioni degli spostamenti decise dal Governo  il “parco” mezzi, le strade sono praticamente deserte e, di riflesso, incidenti ne accadono pochi, ma i proprietari dei veicoli continuano a pagare regolarmente l’assicurazione.

Partendo da questa constatazione ci sono state già istanze e proteste in tutta Italia: in Veneto lo  Studio3A, società veneziana in  risarcimento danni e tutela dei diritti dei cittadini, ha lanciato una petizione on-line diretta al ministro per l’Economia e Finanze, Roberto Gualtieri, per chiedere alle compagnie assicurative di fare la propria parte in questo momento difficile per l’Italia prorogando gratuitamente la scadenza delle polizze dei mezzi a circolazione limitata per lo stesso periodo per il quale dureranno le restrizioni alla circolazione stessa.

Se ci fosse bisogno di dati, nella sola settimana dal 9 al 15 marzo, in cui peraltro dovevano ancora entrare in vigore gli ultimi e ancor più rigidi decreti, Autostrade per l’Italia aveva calcolato un calo del traffico del 56,3%, con punte giornaliere di oltre l’84%: la flessione dei transiti in assoluto più rilevante nella storia della società.
Concessioni Autostradali Venete, fornendo i numeri definitivi relativi al mese di marzo, ha dato cifre analoghe: un calo dei volumi di traffico rispetto al 2019 nell'ordine del 54,46%, con punte giornaliere, specie negli ultimi dieci giorni del mese, del -82%. A marzo 2020, infatti, i veicoli transitati sul sistema viario gestito dalla concessionaria sono stati 2.766.706, contro i 6.075.946 registrati a marzo 2019. “Riteniamo che, di fronte a questa situazione, le imprese di assicurazione debbano operare un’attenta valutazione, mettersi una mano sulla coscienza e venire incontro ai propri assicurati – spiega  il dott. Trovò, presidente di Studio3A - Non chiediamo  alcun rimborso, ma solo di poter prolungare il periodo della scadenza delle polizze, che di fatto non vengono usate in questo frangente, almeno per il periodo delle restrizioni che ci sono imposte per superare questo momento di crisi, senza alcun aggravio di costi per gli utenti. Credo che i colossi assicurativi debbano compiere tale sforzo, che per loro magari non è un grande sacrificio”.
Allusione all’andamento del comparto, che gode di buona salute: dagli ultimi dati dell’Istituto di Vigilanza, la raccolta complessiva (per i rami danni e vita) delle imprese operanti in Italia nei primi nove mesi del 2019 ammonta a 107,2 miliardi di euro, in linea con l’analogo periodo 2018. II prolungamento di validità delle polizze, peraltro, potrebbe rilevarsi anche vantaggioso per le compagnie in quanto, essendo già stato prorogato da 15 a 30 giorni, nell’ambito dei provvedimenti del Decreto Cura Italia, il periodo di tolleranza – misura che però vale solo fino al 31 luglio - molti assicurati per guadagnare un mese potrebbero decidere di cambiare assicurazione non rinnovando la polizza in essere.
 La petizione si può firmare anche cliccando al QUI 
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