Coronavirus, multe a chi passeggia entro i 200 metri, i cittadini le contestano e Zaia è d'accordo: «Scrivo ai prefetti»

Lunedì 30 Marzo 2020
Coronavirus, multe a chi passeggia entro i 200 metri, i cittadini le contestano e Zaia è d'accordo: «Scrivo ai prefetti» (foto Pixabay)
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Coronavirus. Multe ai cittadini che fanno una passeggiata entro i 200 metri da casa: cittadini furiosi contestano le sanzioni e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia dà loro ragione, tanto da affermare che scriverà ai prefetti. «Sono state multate persone che secondo la nostra avvocatura non rientrano nei casi, e che sono impugnabili».

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Multati perché passeggiano per futili motivi

Durante il punto stampa di oggi, 30 marzo 2020, Luca Zaia ha posto il tema delle multe ai cittadini a passeggio entro i 200 metri da casa, scoperti all'esterno del domicilio e sentiti dalle forze dell'ordine che hanno giudicato la loro uscita non giustificata, sorretta solo da "futili motivi". Ed ecco che è scattata la sanzione. I cittadini, tuttavia, hanno contestato le multe. E oggi il presidente ha annunciato che sì, la ragione per lui sta dalla parte di tutti quei cittadini che sono usciti per sgranchirsi le gambe, magari fumare una sigaretta, duneque non per "necessità", ma che sono rimasti entro i 200 metri da casa, questo è l'obbligo. «Ora daremo il nostro parere ai prefetti. Li preghiamo di approfondire il tema, perché per noi entro i 200 metri si può uscire senza problema», ha puntualizzato Zaia.

 

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Le ordinanze restrittive della Regione Veneto e della Regione Lombardia per l'emergenza Covid19 impongono le ormai note limitazioni per passeggiate ed attività sportive: si possono svolgere soltanto nelle vicinanze della propria abitazione (200 metri).

Ultimo aggiornamento: 31 Marzo, 13:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA