Coronavirus e lavoro, Banca d'Italia: in Veneto perse circa 40.000 posizioni "di lavoro dipendente"

Venerdì 10 Aprile 2020
Coronavirus e lavoro, Banca d'Italia: in Veneto perse circa 40.000 posizioni

Coronavirus e lavoro. L'emergenza sanitaria del Covid «sta già avendo ripercussioni importanti sul mercato del lavoro» e solo in Veneto, una delle regioni più colpite, dall'ultima settimana di febbraio alla prima di aprile, sono state perse circa 40.000 posizioni "di lavoro dipendente". È quanto rileva un articolo compilato dai ricercatori della Banca d'Italia utilizzando i dati delle Comunicazioni obbligatorie della regione Veneto, particolarmente rilevante anche per il resto del Paese visto che «vi si concentra una parte considerevole delle attivazioni nette registrate in Italia in un anno».

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«La flessione - si legge nell'articolo - è ascrivibile al calo delle assunzioni, in particolare di quelle a tempo determinato, ed è particolarmente intensa nel settore del commercio e dei servizi turistici». Per i ricercatori «i soggetti già colpiti sono coloro che, in condizioni normali, sarebbero entrati o rientrati nel mondo del lavoro (giovani alla ricerca di primo impiego, dipendenti a termine) mentre più in là si potranno valutare anche gli effetti sui contratti di somministrazione»

Ultimo aggiornamento: 13:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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