Zaia recita una poesia d'autore dubbio, scoppia il caso, la sfida di Beltotto

Martedì 31 Marzo 2020 di redazione online
Zaia recita una poesia d'autore dubbio, scoppia il caso, la sfida di Beltotto
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VENEZIA - Tutto può essere utile per tenere su il morale nella lunga quarantena da Coronavirus. Anche una poesia, soprattutto se i versi sembrano scritti apposta per questa emergenza. Così oggi il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel consueto punto stampa in streaming, ha recitato un componimento che gli era stato inviato da Giampiero Beltotto (presidente del Teatro Stabile del Veneto), attributo a Eracleonte da Gela, del 233 a.c., identità finora rimasta incerta.

«E' iniziata l'aria tiepida e dovremo restare nelle case per le Antesterie le feste dei fiori in onore a Dioniso. Non usciremo non festeggeremo, bensì mangeremo e dormiremo e berremo il dolce vino, perchè dobbiamo combattere.... Il tempo trascorrerà e sarà il nostro alleato...».

Versi «bellissimi» ha osservato Zaia, uno scritto antico e attualissimo allo stesso tempo. Se non che, sul web, hanno iniziato a circolare i dubbi dei cacciatori di bufale sulla reale identità di Eracleonte da Gela e quindi sull'attribuzione dei versi.

Ma Beltotto, ex portavoce di Zaia in Regione, rivendica senza imbarazzi l'invio poetico: «Sono io - dice - l'orgogliosa fonte. E in questo momento mi pare di nessuna importanza la sua attribuzione. La poesia esiste, i versi sono bellissimi, mi parevano adatti ai richiami alla popolazione fatti da Zaia in questi giorni. Eracleonte ? Stiamo discutendo ancora dell'attribuzione dei sonetti di Shakespeare, di Stendhal, e Neruda. Di che bufala parliamo ? Se chi fa 'alzata di ciglio' mi porta lo stato di famiglia di Shakespeare gli pago una cena».

IL TESTO COMPLETO

 E' iniziata l'aria tiepida
e dovremo restare nelle case
per le Antesterie
le feste dei fiori
in onore a Dioniso

Non usciremo
non festeggeremo
bensì mangeremo e dormiremo
e berremo il dolce vino
perchè dobbiamo combattere

Le nostre città lontane
ornamento della terra asiatica
hanno portato qui a Gela
gente del nostro popolo
un tempo orgoglioso 

Queste genti ci hanno donato
un male nell'aria 
che respiriamo se siamo loro vicini
il male ci tocca e resta con noi
e da noi passa ai nostri parenti

Il tempo trascorrerà
e sarà il nostro alleato
il tempo ci aiuterà
a guardare senza velocità
il quotidiano trascorrere del giorno 

Siamo forti e abbiamo sconfitto molti popoli 
e costruito grandi città
aspettiamo che questo male muoia
restiamo nelle case
e tutti insieme vinciamo
Ultimo aggiornamento: 1 Aprile, 10:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA