Rifiuti, ecco i comuni che riciclano di più secondo Legambiente: in testa Treviso, ultima Verona

Sabato 3 Dicembre 2022 di Redazione Web
La classifica dei comuni che riciclano di più, firmata Legambiente

Mezzo e mezzo. Metà dei Comuni del Veneto devono ancora fare molti passi avanti nell'ambito del riciclo dei rifiuti. Lo riporta il "Rapporto comuni ricicloni" di Legambiente. Treviso è l'unico capoluogo di provincia "rifiuti free" e il primo Comune del Veneto in assoluto è Refrontolo. Il peggiore della regione? Verona.

Il rapporto

La classifica viene stilata analizzando i dati Arpav sui rifiuti urbani. Dal Rapporto 2022 emerge che il 2021 ha visto una graduale uscita dalla pandemia e una forte ripresa economica, fattori che hanno portato a una maggiore produzione di rifiuti pari a 43 mila tonnellate, rispetto l’anno precedente, rimanendo comunque al di sotto dei valori raggiunti nel 2019. «È chiaro che per evitare un aumento continuo della produzione dei rifiuti diventa necessario investire sulle politiche di riduzione: incentivando i percorsi di preparazione al riutilizzo e la diffusione centri del riuso, e legiferando ponendo al centro normative sull’eco-design quindi insistere sull’applicazione ed il rafforzamento del “pacchetto” di direttive europee sull’economia circolare» è lo sprono di Legambiente Veneto ai Comuni ed ai diversi livelli di governo. I “Comuni rifiuti free” per Legambiente Veneto sono quelli che raggiungono una quantità di secco a smaltimento inferiore ai 75 kg per abitante all’anno. La medaglia d’oro di questa speciale classifica la vince il comune di Refrontolo con soli 39 kg pro-capite non riciclati e con una raccolta differenziata del 92%, seguito da altri 2 comuni del Trevigiano: San Biagio di Callalta e Cappella Maggiore, entrambi con 42 kg abitante di rifiuto a smaltimento e una raccolta differenziata del 90%.

La classifica

Tra i comuni sopra i 15.000 abitanti spiccano le performance di Vedelago, Preganziol e Paese sempre del Trevigiano. Per quanto riguarda i Comuni più popolosi il primato va a Montebelluna che con 62 kg abitante a smaltimento e il 90% di raccolta differenziata; seguono Castelfranco Veneto, Mira, Conegliano e Treviso. Le città sopra i 100mila abitanti (Padova, Venezia, Verona e Vicenza) sebbene rappresentino il 17% degli abitanti del Veneto, incidono sulla produzione di rifiuti per il 30%. In quasi tutti questi comuni negli ultimi anni si è visto un miglioramento, ma non ancora sufficiente: solo Vicenza raggiunge una percentuale di raccolta differenziata superiore al 70%, valore che riteniamo debba essere il minimo obiettivo per queste città. Il capoluogo di provincia che invece stenta a migliorare è Verona che da sola è responsabile del 10% (62.803 tonnellate/anno) del rifiuto che va a smaltimento in Veneto.

Per quanto riguarda i luoghi patrimonio mondiale Unesco, è stato preso in esame il luogo denominato “Le Colline del prosecco di Conegliano Valdobbiadene” essendo l’unico sito patrimonio mondiale ad insistere su più Comuni nella stessa provincia. E si guadagnano il titolo di “rifiuti free” con una produzione di rifiuto a smaltimento inferiore a 75 kg procapite.

Luca Zaia

«L’uscita dalla pandemia, la ripresa economica e la conseguente maggiore produzione di rifiuti non cambiano il giudizio di Legambiente sui Comuni Ricicloni: il Veneto prosegue la sua strada per diventare sempre di più una Regione “rifiuti free”. È un riconoscimento di cui andiamo particolarmente orgogliosi». Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta i dati. «È un risultato che va condiviso con i Comuni di Refrontolo, San Biagio di Callalta e Cappella Maggiore, Montebelluna, Castelfranco Veneto, Mira, Conegliano e Treviso, che a vario titolo raggiungono risultati formidabili. Idem per "Le Colline del prosecco di Conegliano Valdobbiadene", luogo patrimonio mondiale Unesco, che guadagna il titolo di "rifiuti free" con una produzione di rifiuto a smaltimento inferiore a 75 kg procapite. Applaudendo ai Comuni protagonisti, agli uffici regionali e all’Assessorato all’Ambiente, che possono rivendicare con orgoglio questo risultato, invito a cogliere – conclude – anche le osservazioni del Rapporto, che riguardano soprattutto le città sopra i 100mila abitanti: sono realtà complesse e anche ricercate mete turistiche, con un numero di presenze che rende più impegnativo il lavoro di differenziazione dei rifiuti. Qui i margini di miglioramento e gli obiettivi che possiamo darci sono ancora più alti; crescere nel riciclo in queste città sarà una sfida che siamo pronti a cogliere».

Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 08:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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