Denuncia della Cgia: «A causa del Covid, rischio boom di lavoratori in nero»

Sabato 26 Settembre 2020
Cgia di Mestre
VENEZIA - La crisi determinata dal Covid 19 potrebbe far «esplodere» in Italia l'esercito degli abusivi e dei lavoratori in nero. Stando alle previsioni dell'Istat, infatti, entro la fine del 2020 circa 3,6 milioni di persone rischiano di perdere il posto di lavoro. Lo rileva la Cgia la quale segnala che una parte di questi esuberi verrà di sicuro «assorbita» dall'economia sommersa.

«Nel 2009, che viene ricordato come l'annus horribilis dell'economia italiana degli ultimi 75 anni, - spiega Paolo Zabeo - il Pil in Italia scese del 5,5% e la disoccupazione nel giro di due anni passò dal 6 al 12%. Quest'anno, invece, se le cose andranno bene la contrazione del Pil sarà del 10%. Alla luce di ciò, è molto probabile, dal momento in cui verranno meno la Cig introdotta nel periodo Covid e il blocco dei licenziamenti, che il tasso di disoccupazione assumerà dimensioni molto preoccupanti». In Italia ci sono 3,3 mln di occupati in nero (38% nelle regioni del Sud) e, producono 78,7 miliardi di euro di valore aggiunto sommerso. 
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