Decapitavano i cervi catturati, padre e figlio perquisiti e denunciati

Venerdì 24 Gennaio 2020
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TRENTO - La settimana scorsa, nel comune di Caldes, il Corpo forestale del Trentino ha trovato un cervo maschio, morto dopo una lunga agonia a causa di un laccio in acciaio posizionato dai bracconieri, che lo ha intrappolato. I forestali hanno subito attivato un sistema di controllo del sito mediante fototrappole, che ha consentito nei giorni successivi di riprendere due persone del luogo, padre e figlio, mentre smontavano e recuperavano il sistema di cattura, decapitavano il cervo prelevando la testa, e asportavano una delle fototrappole posizionate dai forestali per monitorare il sito.

Nella successiva perquisizione nelle abitazioni dei due responsabili, sono stati trovati lacci, il palco del cervo separato dal cranio, la roncola utilizzata per la decapitazione e la fototrappola. Sono stati rinvenuti e sequestrati anche altri palchi e altre mandibole di cervo, privi dei certificati di origine. Proseguendo nella perquisizione sono state rinvenute munizioni irregolari e armi modificate. Tutto il materiale è stato sequestrato. I reati contestati sono molteplici e riguardano le armi (alterazione, silenziamento e irregolarità nella detenzione e custodia), il furto venatorio e patrimoniale, l'uccisione di animali con mezzi ed in periodi vietati e il maltrattamento degli stessi.
Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 08:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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