Lunedì 14 Ottobre 2019, 19:54

Medici non specializzati in corsia. ​C'è anche Carlo Santucci, l'eroe del treno delle Dolomiti

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Medici non specializzati in corsia. ​C'è anche Carlo Santucci, l'eroe del treno delle Dolomiti

di Angela Pederiva

Sono 224 i medici, laureati e abilitati ma non specializzati, pronti a lavorare nei Pronto Soccorso del Veneto. L’ha annunciato ieri il governatore Luca Zaia, alla chiusura dei termini per l’adesione all’avviso emanato un mese fa dalla Regione, che nel frattempo ha pubblicato pure il bando per le disponibilità riguardanti l’area Internistica: «In un mare di teorie facciamo qualcosa di concreto». Fra i candidati c’è anche Carlo Santucci, il dottore laziale che durante l’estate aveva salvato una turista toscana da un arresto cardiaco sul treno delle Dolomiti: nello scorso fine settimana il soccorritore ha riabbracciato Letizia Bevanati, che ora sta bene, in un incontro con la sua famiglia «carico di emozione». Carlo ha rivisto Letizia sabato, nel parco di Villa Borghese. Sotto il sole dell’ottobrata romana, il 33enne e la 40enne si sono ritrovati come in quel 27 agosto: lui entusiasta e lei con il marito e la figlioletta, ma questa volta anche con un palloncino rosso, simbolo dell’organo che il medico aveva fatto ricominciare a battere
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5 di 18 commenti presenti
2019-10-16 12:34:30
guardate che il medico non specializzato, è un medico a tutti gli effetti, se io ho un problema generico tra un medico non specializzato ed uno specializzato in ginecologia non ci sarà nessuna differenza.
2019-10-16 06:42:37
Se un medico non sa rianimare con metodi non elettronici ma semplici da "campo di battaglia", e Chi lo sa fare diventa un eroe, stiamo freschi.Un medico in "borghese"o ferie che incappa in una situazione di emergenza e non si rivela e non interviene, rischia se riconosciuto come professioista anche "solo"abilitato, sanzioni e radiazione. Esempio:un mio parente medico si stava avviando ad un impegno in autostrada..trovo' coda , venne a sapere di maxi tamponamento, parcheggio' e scese con valigetta e si mise a disposizione delle Forze dell'Ordine intervenute.Idem mentre dalla finestra di casa guardava montaggio di giostra su piazzale vicino ed un addetto stramazzo'...Attualmente ci sono puremedici specializzati con anni di impegno pesante in Ospedali, che o si dimettono per darsi alla professione privata o per cambiare e diventare medici di base.
2019-10-15 18:41:45
negli ospedali è pieno di eroi!!! e non vengono ritenuti tali!!!!.....
2019-10-15 18:20:50
Un tempo il cittadino che accedeva in un ospedale e parlava con un/a "operatore sanitario" (ovvero uno/a vestito di bianco o di verde che lo stava assistendo) capiva subito con chi aveva a che fare. Camici e casacche delle divise ospedaliere a livello del torace avevano delle etichette sulla tasca anteriore sinistra che riportavano, ben leggibile, la QUALIFICA PROFESSIONALE di chi la indossava. Il paziente o parente "leggeva" subito se stava parlando con un/a "medico", un/a "infermiere", un/a "ostetrica", un/a "caposala", un/a "ausiliario" (portantino pareva brutto) un/a "tecnico di ... radiologia, laboratorio, etc ". Nel rispetto reciproco dei ruoli, ciascuno faceva il mestiere suo e dava al malato/parenti le informazioni previste dal suo livello di "competenza" e responsabilita'. Da alcuni decenni queste targhette sono state sostituite da anonime bande colorate: verdi, rosse, azzurre, gialle che identificano sempre la categoria professionale ma solo chi e' pratico capisce con chi sta parlando. Invero, in alcune strutture qua e la' appesi ai muri c'e' una "legenda" che spiega che VERDE = medico, AZZURRO = infermiere etc. Perche' questa sostituzione ? Probabilmente per un mal riposto senso di "egualitarismo" si e' deciso che NON si doveva sottolineare la differenza di "casta". Eggia'. Infatti sugli aerei sono vestiti tutti uguali, hostess, stewart, comandanti e terzi ufficiali, per non parlare degli addetti ai bagagli. Perche' se sei malato o parente e chiedi informazioni sul tuo stato di salute o sulla gestione al primario (orribile a dirsi alcuni camici personalizzati, quanto i primari erano ancora i primari e non i "direttori di UOC", indicavano CHIARAMENTE chi era il responsabile della baracca). Che c'entra ? Fino a ieri chi andava in ospedale sapeva automaticamente che qualunque MEDICO con cui parlasse era SPECIALISTA in qualcosa (specializzandi a parte, che comunque erano specialisti in formazione e in genere si riconoscevano sia per targhe/scudi con il logo dell'universita', sia perche' erano i piu' giovani (sic) sia perche' erano quelli che non si fermavano un attimo) e veniva gestito da uno "qualificato". Un domani, chi accede al PS avra' modo di capire se sta parlando con un medico di ruolo, che ha studiato ALMENO altri 4-5 anni oltre la laurea e ha vinto un concorso per lavorare in quel posto e se sta parlando con un "neo assunto" che per motivi vari (non sempre per colpa sua o sua ignoranza, anzi ...) NON e' neanche riuscito ad entrare in specializzazione ? LO specializzando "anziano" con 3-4 anni di pratica specialistica sulle spalle ma NON STRUTTURATO, cioe' NON ASSUNTO in quanto non ANCORA specialista, "prendera' ordini" da un collega "di complemento" che a suo tempo NON ha vinto il suo stesso concorso di specialita' ? E i malati cosa diranno ? italia
2019-10-15 17:36:17
Da quello che ho capito vengono assunti nei pronto soccorso per seguire codici verdi e bianchi, i meno urgenti, che rappresantano la maggior parte degli accessi al pronto soccorso (quindi non casi di persone in fin di vita). Sono medici abilitati e non spcializzati. Quindi in pratica potrebbero fare i medici di base (o di famiglia che dir si voglia) tranquillamente "ammazzare" i pazienti, ma non possono mettere due punti di sutura o curare una ferita lieve in pronto soccorso e dare un po' di respiro ai medici specializzati. Chi si lamenta è ridicolo