Coniugi scomparsi, giallo su una traccia di sangue nell'auto del figlio

Mercoledì 20 Gennaio 2021
Coniugi scomparsi, quella minuscola traccia di sangue in auto e le altre sul ponte sopra l'Adige
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BOLZANO - Genitori scomparsi misteriosamente, il figlio accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere e oggi c'è il giallo di una traccia di sangue, piccolissima, che sarebbe stata trovata in un'auto della famiglia Neumair.

 

Prosegue quindi l'inchiesta sulla scomparsa di Peter Neumair e Laura Perselli, i due insegnati bolzanini in pensione, di 63 e 68 anni, che vede indagato il loro figlio Benno Neumair. I Ris ora pare debbano analizzare una  piccola traccia ematica, trovata ieri durante l'ispezione della vettura di famiglia, all'interno della portiera del conducente, come anche alcune gocce di sangue trovate durante la ricerche a tappeto sul ponte sull'Adige a Vadena. Ma la procura non conferma.

Il legale

«Benno è in grande preoccupazione per la scomparsa dei suoi genitori. Spera che siano ritrovati presto e non ha nessuna preoccupazione in merito all'inchiesta perché non ha nulla da nascondere»  ha detto l'avvocato Angelo Polo, legale di Benno Neumair  «Benno è convinto - ha aggiunto Polo - che l'indagine escluderà un suo coinvolgimento. In una fase così delicata dell'inchiesta il segreto istruttorio è una garanzia non solo per l'indagine ma anche per l'indagato». Il legale non ha infatti voluto commentare notizie in riferimento al ritrovamento di macchie ematiche nella macchina di famiglia e sul ponte di Vadena, così come sulla presunta presenza di una bottiglia di acqua ossigenata nella vettura e l'intenzione - secondo indiscrezioni - che il figlio avesse voluto lavare la macchina dopo la scomparsa dei genitori, come riporta oggi la stampa. «Benno chiede che oltre a questa indagine doverosa proseguano anche le ricerche dei suoi genitori». Secondo Polo, «se ci fosse un quadro di gravità indiziaria sufficiente la situazione evidentemente sarebbe diversa», facendo intendere che il giovane nel frattempo sarebbe già stato arrestato. Il presunto utilizzo di anabolizzanti da parte dell'appassionato di culturismo e altre voci sul bolzanino, secondo il suo avvocato, sono «circostanze di contorno che non hanno nessun fondamento. Si tratta di speculazioni che hanno poco a che fare con l'inchiesta e distraggono dal focus principale che dovremmo avere in questi giorni». Il legale ha detto che il suo assistito è «provato come lo saremo tutti in una situazione di questo tipo».

Interpellato dai cronisti, l'avvocato ha fatto presente che l'Adige in questi giorni porta poca acqua e le ricerche sono state dettagliate e minuziose. Anche alle chiuse a valle non è stato trovato nulla, ha fatto presente. «Assistiamo alle operazioni dei Ris, visto che ne abbiamo diritto. Siamo certi che affioreranno elementi utili a provare l'estraneità di Benno», ha detto Polo aggiungendo che «la presenza dei Ris è di grande importanza perché un loro coinvolgimento probabilmente non ci sarebbe stato, se le indagini si fossero limitate alla scomparsa di due persone. Questo ci consentirà di arrivare alla verità in tempi più stretti», auspica Polo.

 

Ultimo aggiornamento: 16:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA