Autostrade, primi passi per la holding del Nordest

Martedì 10 Maggio 2022 di Alda Vanzan
Autostrade, primi passi per la holding del Nordest

VENEZIA - Prove tecniche di holding autostradale del Nordest? Il governatore del Veneto Luca Zaia gigioneggia: «La holding? Vi svelo un segreto: eccola qua, hanno appena firmato!». E indica i vertici delle società autostradali che a Palazzo Balbi, con l'Ufficio scolastico regionale, hanno siglato un protocollo d'intesa per portare avanti congiuntamente attività di formazione e di informazione in materia di sicurezza stradale rivolte principalmente agli studenti. Ci sono (quasi) tutti: il dg della Brescia-Padova, Bruno Chiari, Stefano Vimercati e Luca Della Longa di Aspi, Ugo Dibennardo di Cav, Saverio Vita di Pedemontana, Silvano Vernizzi di Veneto Strade. Non sono presenti - ma firmeranno - Diego Cattoni del Brennero e Maurizio Paniz di Autovie. In prima fila nel salone di Palazzo Balbi c'è lo spagnolo Gonzalo Alcalde di Albertis e c'è chi giura di averlo visto irrigidirsi: la sua Brescia-Padova, del resto, sarà la prima delle autostrade del Nordest a veder scadere la concessione, nel 2026, ma Zaia è accomodante: «Il progetto c'è e non è assolutamente belligerante, la nostra non è una dichiarazione di guerra, figuriamoci. Siamo di fronte a dei grandi concessionari autostradali, ma è pur vero che un pezzetto di strade le abbiamo anche noi: Cav con 40 chilometri di Passante e Pedemontana con 94 chilometri e mezzo più altri 68 di opere complementari. In Parlamento è passato un emendamento che ci dà la possibilità di poter ambire a concessioni che dovessero tornare sul mercato nel territorio regionale e anche a scavalco con le regioni limitrofe, ma è un percorso che facciamo assieme. Assolutamente».
Molte caselle, del resto, sono state lasciate appositamente vuote, come il Cda di Cav già scaduto e in regime di prorogatio, mentre la Provincia autonomia di Trento di Massimo Fugatti ha ipotizzato un quarto percorso per la prosecuzione della Valdastico. Quanto alla Pedemontana, tempo «dieci giorni» e Zaia - così ha detto ieri - annuncerà la data di apertura dell'intero tratto da Spresiano alla Valdastico. Resta da risolvere il buco nero della terza corsia dell'A4 nel tratto Veneto - Friuli Venezia Giulia: «Siamo fermi alle parole del ministro Giovannini che ha parlato di giugno - ha detto Zaia -, ribadiamo che questa è un'emergenza di sicurezza stradale, ma anche di viabilità, di biglietto da visita: da quel varco da est entra un sacco di traffico straniero che non può avere quell'immagine del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, dell'Italia».


IN AULA
Se quello di ieri è stato il primo verso la holding autostradale del Nordest lo diranno gli eventi futuri, intanto agli atti finisce il protocollo per la sicurezza, una intesa mai raggiunta prima d'ora in Italia. In pratica le concessionarie autostradali, che già adesso destinano fondi per la sicurezza stradale, opereranno congiuntamente. La regìa dei progetti sarà affidata alla Regione e soprattutto all'Ufficio scolastico regionale. «Non intendiamo perdere tempo, le iniziative saranno avviate a breve», ha detto la direttrice dell'ex Provveditorato agli studi, Carmela Palumbo. E, da quanto annunciato da Zaia, si sono detti disponibili a collaborare anche i pubblici esercenti e i locali da ballo: «Devono tornare le auto incidentate fuori delle discoteche», ha detto il governatore. Un progetto per una platea di 560 mila giovani che vedrà sia lezioni di educazione civica in classe che spot mirati. A partire dall'uso improprio del telefonino, responsabile del 50% degli incidenti gravi. «Rispondiamo sempre con piacere a iniziative volte a promuovere la sicurezza stradale, soprattutto quando sono rivolte ai ragazzi e agli studenti», ha detto Fernando De Maria di Aspi. Il programma triennale delle attività verrà definito nell'ambito di un tavolo tecnico di coordinamento.
 

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