Autonomia regionale, il Veneto sta con il governatore Zaia: sì al 78%

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Il governatore Luca Zaia

di Natascia Porcellato

Sondaggio Demos-Gazzettino, il 78 per cento dei residenti è favorevole alla richiesta di maggiori poteri. Tra i leghisti il 95 %, ma il 78% anche tra gli elettori Cinquestelle%

IL SONDAGGIO
Quasi una settimana dopo la scadenza del 21 marzo: tutto tace. Le proteste degli alleati grillini e gli allarmi di numerosi amministratori locali sembrano aver di fatto gelato le bozze redatte dal Ministro Stefani e presentate al Consiglio dei Ministri già a metà febbraio: ora giacciono, ferme, sul tavolo di Conte.
La richiesta del Veneto, però, continua ad essere largamente sostenuta dall'opinione pubblica. Secondo i dati dell'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos per Il Gazzettino, infatti, il favore dei veneti verso l'idea che la loro Regione goda di maggiore autonomia raggiunge il 78%, mentre la contrarietà si ferma al 16%. Il sostegno alle richieste di Zaia ha il consenso del 95% degli elettori della Lega, ma lo stesso orientamento raggiunge il 78% anche tra chi guarda al M5s. Intorno alla media dell'area, poi, ritroviamo chi voterebbe per Forza Italia (81%) o è reticente (75%). L'autonomia sembra esercitare un fascino meno intenso tra i sostenitori del Pd (57%) o chi voterebbe per i partiti minori (65%), ma in entrambi i casi la maggioranza sostiene largamente l'azione portata avanti dal Governatore.
L'autonomia differenziata chiesta da Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia #spaccaitalia, come è stato coralmente twittato nelle settimane scorse? Il 65% dei veneti ritiene che l'unità nazionale non sia in pericolo, mentre il 27% teme per la tenuta del Paese. Rileviamo come in ogni settore prevalga l'idea che l'unità nazionale non sia a rischio: la pensano in questo modo i sostenitori della Lega (81%) e del M5s (65%), chi guarda a Forza Italia (62%) e chi ai partiti minori o appare incerto (59-60%). I più divisi sembrano essere gli elettori del Pd: a fronte del 53% che non ritiene minacciata l'unità l'Italia, il 42% manifesta questo timore.
E se l'autonomia non arrivasse? La maggioranza (relativa, 44%) dei veneti sceglie la via istituzionale e pensa che la questione dovrebbe essere nuovamente rilanciata in Parlamento. Il 17%, invece, preferisce la protesta politica e sociale: è con questa che si dovrebbe imporre l'autonomia, se non venisse concessa ora. L'idea più radicale, di rompere l'unità nazionale facendo subito del Veneto uno Stato indipendente, viene preferita dal 13% degli intervistati. Il 19%, infine, pensa che bisogna accettare che le cose resteranno così e non fare nulla.
L'idea di rilanciare in Parlamento la questione dell'autonomia è maggioritaria in (quasi) tutti gli elettorati: solo tra chi guarda ai partiti minori, infatti, prevale la resa (38%). I sostenitori del M5s (59%), insieme a quelli del Pd (49%), sono quelli che più insistono per proseguire sulla via parlamentare, ma chi guarda al partito di Zingaretti ha anche una componente rilevante che vorrebbe rassegnarsi allo status quo (39%). Quelli che invece non sembrano affatto disponibili a rassegnarsi sono gli elettori del partito di Salvini: la via istituzionale resta la preferita anche tra i leghisti (47%), ma tra di loro crescono sia la propensione alle azioni di protesta (24%) che l'idea di fare lo Stato Veneto (23%).
 
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Mercoledì 27 Marzo 2019, 13:34






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5 di 74 commenti presenti
2019-03-28 16:49:42
UBoot, gli unici ha gettare le basi per l'autonomia del Veneto sono stati quelli del PD con la modifica dell'articolo V della Costituzione. Ad oggi la lega Le ha solo raccontato balle e nulla più, e a ben pensarci fa bene, tanto vi bevete di tutto. Meglio pochissimi ma buoni e svegli.
2019-03-28 15:59:16
Se ne vada e lei al governo e non per la prima volta
2019-03-28 11:49:11
Dalla secessione padana, al federalismo per poi approdare in seconda generazione al sovranismo nazional popolare passando per 49 milioni di euro spariti chissà dove. Oggi il tema diventa l'autonomia "temperata" ma anche no. Ma davvero gli elettori della Lega, dopo decenni di incredibili obbiettivi mancati, credono ancora ai loro beniamini? Non è ora di cambiare classe dirigente e mandare a casa il politico (oggi segretario politico) più assenteista e "datato" del parlamento italiano? Se in 9 mesi di governo con i 5S hanno soddisfatto una platea (tra RdC e Q100) di circa il 2-3% della popolazione cosa pensano di fare per il restante 98% degli italiani a cui hanno promesso priorità assoluta?
2019-03-28 07:48:08
FANTASTICO! avanti tutta!
2019-03-28 11:57:05
Come quella volta che: secessione padana (obbiettivo fallito), federalismo (obbiettivo fallito), 49 milioni di rimborsi spariti (fatto e digerito)? Buon appetito!!!