Martedì 15 Ottobre 2019, 11:39

Alto Adige, la nuova sfida: «Referendum anti-Italia»

​Alto Adige, la nuova sfida: «Referendum anti-Italia»

di Angela Pederiva

Dietro la retromarcia sull'abolizione del toponimo Alto Adige, spunta l'avanti tutta sulla parificazione del tedesco all'italiano per l'iscrizione agli albi professionali. Ieri Arno Kompatscher (Svp), presidente di una Provincia di Bolzano scossa dalla bufera politica e mediatica per l'approvazione della norma che invece ha mantenuto la dicitura Südtirol, ha assicurato che «non è cambiato nulla» anche se «vi è stata effettivamente un'incongruenza nell'elaborazione dell'articolo», che il consigliere Alessandro Urzì (Fdi) intende far correggere attraverso un progetto di legge per cui ha chiesto la procedura d'urgenza, minacciando in caso contrario «un esposto alla Corte dei Conti per il danno d'immagine subìto dall'Alto Adige in tutto il territorio nazionale». Ma fedele al motto per cui «Südtirol ist nicht Italien!», la promotrice Myriam Atz Tammerle (Stf) ha lanciato l'idea di un referendum «perché ci hanno venduto all'Italia e fino a oggi non abbiamo potuto decidere se restare o dire a Roma arrivederci e grazie», provocazione su cui si innesta il vero provvedimento concreto conquistato dai secessionisti, riguardante medici, commercialisti, avvocati e tutti gli altri Ordini.
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5 di 67 commenti presenti
2019-10-18 05:51:01
Sono nato a Trento, il passaggio fra Trentino e Alto Adige proprio non si riscontra. E'scritto solo nei cartelli stradali.
2019-10-16 11:28:02
Un pò come i leghisti...si riconoscono in uno stato che non esiste ,ma prendono i soldi da uno stato che non riconoscono ma esiste...
2019-10-16 11:23:30
qui qualcuno e' fuori di testa, urge riaprire i manicomi
2019-10-16 10:24:24
Continua l'arraffamento delle risorse pubbliche da parte delle inutili e scandalose Regioni, in particolare modo di quelle cosiddette "speciali". Il Paese reso Arlecchino da questi "signori", cerca affannosamente risorse per pagare gli inumani interessi sugli interessi sul mostruoso debito pubblico da loro prodotto. È una fatica di Sisifo, loro spendono e spandono e il Paese cerca con un secchiello di far uscire l'acqua che continua a debordare della barca/Paese che sempre più affonda…
2019-10-16 06:09:51
in italia ci sono alcuni movimenti indipendentisti ma incomprensibilmente qualcuno, senza motivo, viene premiato altri vengono sbattuti in galera. Alla sicilia un bel statuto speciale che gli permette di spendere e spandere a raffica.